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02.1090 · Interrogazione ordinaria · 2002-09-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Per l'impiego, la scelta e la disposizione di barriere laterali di protezione sono determinanti le norme dell'Unione dei professionisti svizzeri della strada (VSS) concernenti la protezione passiva in ambito stradale. Esse prescrivono, fra l'altro, dove devono essere installati simili dispositivi di sicurezza per la protezione di persone o di installazioni poste lungo la strada e per la protezione degli utenti della strada contro la caduta o l'urto con ostacoli pericolosi.

Queste norme sono ovviamente applicate anche nel caso delle strade nazionali. Esse, tuttavia, non stabiliscono che le barriere di protezione laterali debbano essere posate ovunque e in modo sistematico. Le norme definiscono piuttosto la necessità di un dispositivo di protezione sulla base della distanza fra il bordo della carreggiata e l'oggetto da proteggere e in funzione della conformazione del terreno e del rischio. Si distingue fra rischi grandi e rischi minori. I primi si hanno quando il pericolo riguarda numerose persone, l'ambiente oppure quando potrebbero venire danneggiati impianti o installazioni importanti per l'approvvigionamento del Paese o per i collegamenti internazionali. Il rischio è considerato minore se solo raramente le persone potrebbero subire danni o se l'eventuale urto di un veicolo causerebbe solamente comuni danni materiali. In sede di valutazione del rischio occorre inoltre considerare che è relativamente raro che un veicolo, dopo un incidente, esca dalla carreggiata e che in caso di urto contro il guard-rail i mezzi possono rimbalzare verso il centro della carreggiata stessa e costituire un pericolo per i veicoli che seguono.

L'applicazione delle norme ora citate offre una protezione sufficiente delle persone e degli oggetti ai bordi delle autostrade. Ovviamente le norme devono sempre essere adeguate allo stato più recente della tecnica e delle conoscenze; per questo esse sono attualmente oggetto di rielaborazione.

Risposta del Consiglio federale.