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02.3060 · Interpellanza · 2002-03-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le scienze umane e sociali svolgono un ruolo molto particolare in un Paese dalla lunga storia e dalla complessa struttura linguistica, culturale, sociale e politica come la Svizzera. Il gran numero di discipline specializzate che comprendono consente loro di svolgere la funzione di memoria storica, di condurre una riflessione sulle istituzioni della società e dello Stato e di fare in modo, attraverso l'insegnamento e la ricerca, che questa ricchezza di tradizioni possa svilupparsi a livello individuale e istituzionale. Le scienze umane e sociali analizzano le interazioni tra individuo e società e studiano a questo scopo l'ordine sociale, economico e giuridico nonché le loro istituzioni politiche. L'espressione linguistica e artistica del singolo è da loro considerata un elemento della comunicazione sociale e le varie forme d'espressione culturali sono poste nel loro contesto sociale e storico. Data la particolare complessità che tali questioni rivestono in Svizzera, è indispensabile conservare un ampio ventaglio di discipline nel campo delle scienze umane e sociali.

Il Consiglio federale condivide i timori dei firmatari dell'interpellanza per il futuro di queste scienze in Svizzera. Già nel messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003 aveva richiamato l'attenzione sui problemi strutturali a cui sono confrontate le scienze umane e sociali. Il Consiglio federale è anche consapevole del fatto che, oltre ai citati problemi strutturali, oggigiorno è soprattutto la difficile situazione finanziaria che attanaglia da tempo le facoltà in questione delle nostre università a costituire una minaccia per la qualità della formazione in varie discipline e ad ostacolare lo sviluppo della ricerca.

2. Data la precarietà della situazione, il segretario di Stato per la scienza e la ricerca ha istituito un gruppo di lavoro, denominato "Promovimento delle scienze umane e sociali", in vista dell'elaborazione del messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia per gli anni 2004-2007.

Il compito di questo gruppo di lavoro è stato quello di elaborare delle linee guida per lo sviluppo delle scienze umane e sociali in Svizzera e di proporre, su questa base, dei provvedimenti a livello federale per una promozione rafforzata di queste discipline nel quadro di un'ampia politica scientifica.

Nel suo rapporto il gruppo di lavoro propone diversi provvedimenti ponendo l'accento sul miglioramento della precaria assistenza agli studenti, sulla promozione delle nuove leve e sul sostegno della ricerca.

Il Consiglio federale deciderà a tempo debito se e quali fra gli strumenti e i provvedimenti proposti accogliere nel messaggio. In questo contesto va sottolineato il ruolo sussidiario della Confederazione per quanto concerne gli aiuti delle università. È chiaro che occorrerà uno sforzo congiunto da parte di tutte le parti implicate - Confederazione, Cantoni, università e istituti per il promovimento della ricerca - per assicurare a queste discipline un futuro che corrisponda all'importanza che rivestono per la nostra società.

3. Di notevole importanza per le scienze umane e sociali è la ricerca programmatica finanziata dalla Confederazione attraverso il Fondo nazionale per la ricerca scientifica. Il Consiglio federale si pronuncerà su eventuali misure e strumenti supplementari che rientrano nella sfera di competenza della Confederazione nel messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004-2007.

4. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che le università necessitano di fondi supplementari per continuare a garantire un insegnamento e una ricerca di alta qualità. Esso ha perciò già classificato come prioritari i campi della formazione, della ricerca e della tecnologia. Le decisioni concrete al riguardo saranno prese nel quadro del messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia per gli anni 2004-2007.

Risposta del Consiglio federale.