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02.3102 · Mozione · 2002-03-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che garantire e promuovere in Svizzera una formazione e un perfezionamento professionali di elevata qualità nell'ambito delle professioni mediche sia estremamente importante per la politica dell'educazione e della salute ed è pertanto fondamentalmente d'accordo con gli intenti perseguiti dalla mozione. Esso considera che con la legge sull'aiuto alle università (LAU), la legge sulla ricerca (LR) e la legge sulle professioni mediche (LPMed), attualmente in elaborazione, vi siano (o vi saranno presto) le basi giuridiche per il raggiungimento degli obiettivi menzionati e che le scuole universitarie cantonali coordinano già adesso le loro attività su tali basi giuridiche. Il progetto della LPMed disciplina la formazione accademica di base, il perfezionamento e l'aggiornamento professionali nonché l'esercizio della professione di medico, dentista, veterinario, farmacista e (novità) di chiropratico.

Qualora gli autori della mozione, nel presentare la loro proposta, si fossero ispirati anche al modello di impostazione anglosassone della "medical school", va tenuto conto che in questo modello l'insegnamento delle nozioni fondamentali di scienze naturali, vale a dire la parte preclinica, è effettuato a livello di "college" e quindi prima dell'entrata in una "medical school". Attualmente nel sistema universitario svizzero, le materie del ciclo preclinico vengono di regola insegnate congiuntamente dalle facoltà di scienze naturali e di medicina, a dipendenza dell'anno di studio, dell'università e dello stato di avanzamento dell'introduzione delle riforme previste.

Si può anche rilevare che una buona parte (fino al 50 %) dei titolari delle cattedre delle facoltà di medicina non sono medici e che i corsi di studio, di forte orientamento teorico, fanno pendere la bilancia verso una stretta cooperazione tra le scienze naturali e la medicina e quindi verso il mantenimento di un insegnamento integrato nel quadro delle scuole universitarie.

Nell'elaborazione della LPMed si è discusso anche delle possibili conseguenze della Dichiarazione di Bologna. In linea di massima è possibile strutturare lo studio delle professioni universitarie in campo medico tenendo conto dei principi della Dichiarazione di Bologna anche in base alla LPMed, poiché essa delega esplicitamente l'organizzazione dei corsi di studio (e quindi anche degli aspetti rilevanti espressi nella suddetta dichiarazione) ai responsabili della formazione.

Il progetto della LPMed riprende la regolamentazione della LAU per quanto riguarda l'accreditamento dei piani di studio con un disciplinamento analogo della formazione continua.

I compiti di coordinazione perseguiti con l'organizzazione mantello "scuola universitaria svizzera di medicina" possono essere già assolti con le strutture esistenti (Conferenza universitaria svizzera, CUS; Conferenza dei rettori delle scuole universitarie svizzere, CRUS; Commissione interfacoltà di medicina svizzera, CIMS).

A prescindere dal tipo di struttura organizzativa delle facoltà di medicina e dalle organizzazioni in cui sono integrate, sussiste la necessità di una stretta collaborazione tra le facoltà di medicina e gli ospedali, in prevalenza cantonali o pubblici, che rivestono un ruolo chiave per la formazione e il perfezionamento dei medici. Neanche un mandato di prestazioni da parte della Confederazione cambierebbe qualcosa a tale necessità di cooperazione. La problematica della trasparenza dei costi e della loro ripartizione fra i settori della ricerca, dell'insegnamento e delle prestazioni mediche verrebbe anzi persino acuita.

Osservazioni sui singoli obiettivi menzionati dall'autore della mozione

* "Coordinare e armonizzare l'offerta e i piani di studio in Svizzera"

Questo è già possibile con le attuali strutture. La Commissione interfacoltà di medicina svizzera CIMS copre gli aspetti specificamente medici (come il Catalogo svizzero degli obiettivi d'apprendimento). Il progetto della LPMed dovrebbe fornire un orientamento con gli obiettivi generali e specifici della professione.

L'approccio scelto con il progetto della LPMed di prescrivere obiettivi formativi consente spazi di manovra per impostazioni innovative e fondate su criteri imprenditoriali, questo quale importante polo opposto all'auspicabile standardizzazione e coordinazione di singoli aspetti.

In generale, la Confederazione può già oggi legare le sue sovvenzioni alla condizione della garanzia della ripartizione dei compiti, della coordinazione nonché dell'accreditamento (art. 11 LAU). Inoltre, dall'entrata in vigore della LAU, la Confederazione ha la possibilità di incentivare ulteriormente la coordinazione mediante contributi legati a progetti.

* "Coordinare a livello nazionale le specializzazioni e i contenuti principali" e "promuovere la collaborazione nel campo della ricerca"

Di principio, anche questo è già possibile con le attuali strutture e con quelle pianificate quando entrerà in vigore la LPMed. Il Consiglio federale ricorda che la Confederazione concretizza la coordinazione e la collaborazione tra università nei settori essenziali della promozione della ricerca tramite i Programmi nazionali di ricerca, i Poli di ricerca nazionali e la partecipazione a programmi quadro dell'UE.

Lo stesso vale anche per la coordinazione a livello nazionale dell'allocazione delle risorse nel settore medico-clinico. Qui il Consiglio federale rimanda soprattutto ai lavori in corso nel progetto Politica della salute nazionale, nel quale Cantoni e Confederazione sviluppano documenti strategici e di pianificazione comuni, ad esempio nel quadro del progetto parziale "Criteri della pianificazione dell'offerta / medicina di punta". Al Consiglio federale non sembra indicato seguire la via di politica formativa proposta dalla mozione, ovvero tentare una pianificazione centrale dell'approvvigionamento medico in Svizzera (come nel settore della medicina di punta).

Infine non è certo se per la collaborazione nella ricerca sia effettivamente necessaria un'ulteriore struttura di coordinazione. Secondo il Consiglio federale gran parte di questi obiettivi sono già realizzati con la legge sull'aiuto alle università (cfr. art. 4 lett. b) e con la legge sulla ricerca. Infine, gli organi della ricerca (ne fanno parte anche le scuole universitarie cantonali, nella misura in cui si occupano di ricerca, cfr. art. 5 LR) obbligano a fissare le priorità e i punti nodali (art. 2 LR) e ad adottare un coordinamento reciproco (art. 17 e 18 LR). D'altra parte la Confederazione stabilisce sin d'ora gli obiettivi della politica svizzera in materia di ricerca (art. 22 LR).

* "Sgravare finanziariamente i Cantoni universitari con facoltà mediche"

Lo sgravio dei Cantoni universitari con facoltà mediche è già realizzato mediante la LAU e la LR. Questo sgravio, tuttavia, non avviene soltanto tramite la Confederazione, ma anche tramite i Cantoni nell'ambito dell'Accordo intercantonale sulle università (AIU). I contributi AIU sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni, specialmente nel settore della medicina (si è passati, per studente, dai 9000 franchi del 1998 ai 46 000 del 2002). I contributi di base della Confederazione alle università cantonali sono parimenti stati accresciuti in modo rilevante dal Parlamento, rivelando un aumento pari all'8% p.a.

Di fatto la questione dei flussi dei fondi (finanze) nel settore della formazione e del perfezionamento professionali nel settore della medicina è molto complessa, per cui anche il messaggio sulla LPMed si occuperà della questione finanze/costi.

* "Promuovere la qualità a livello nazionale"

La promozione della qualità è uno degli obiettivi principali perseguiti sia con la LAU sia con la futura LPMed. Per le professioni mediche universitarie il progetto della LPMed prevede specificamente una doppia garanzia di qualità: da un lato con l'obbligo di accreditamento per i programmi di formazione e di perfezionamento che portano all'ottenimento di diplomi federali o a titoli di perfezionamento, d'altro canto con l'esame finale federale per i diplomati (perlomeno fintanto che la procedura di accreditamento non sia fissata e consolidata).

Il ruolo speciale delle professioni mediche universitarie è ben tenuto in considerazione nel progetto della LPMed, con l'indicazione alle parti interessate della necessaria continuità tra formazione e perfezionamento, obbligandole a collaborare e - a differenza della LAU - prevedendo espressamente l'obbligo di accreditamento dei piani di formazione e di perfezionamento.

In base alle considerazioni esposte, il Consiglio federale ritiene che i compiti di coordinazione auspicati dalla mozione possano già essere svolti con le attuali strutture. La LAU, la LR e la futura LPMed garantiscono una base giuridica adeguata per raggiungere gli scopi enunciati. Per questa ragione il Consiglio federale respinge la mozione in questa forma.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.