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02.3231 · Interpellanza · 2002-06-05

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Gli antefatti della riorganizzazione nel settore dell'esercizio degli edifici

Da alcuni anni l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) è confrontato a un crescente fabbisogno di posti di lavoro e, in relazione a ciò, anche a un numero sempre crescente di oggetti (opere e immobili) di cui occuparsi.

Sia i posti di lavoro sia gli oggetti sono amministrati e gestiti dalla Divisione Gestione delle opere e degli immobili dell'UFCL. Essa deve continuare a neutralizzare l'incremento illustrato senza risorse supplementari. Per raccogliere tale sfida, l'UFCL è costretta a ottimizzare costantemente le proprie prestazioni e i propri processi lavorativi. Pertanto, nel maggio 2001 è stata avviata la riorganizzazione dell'esercizio degli edifici con i seguenti obiettivi:

* impiegare il personale in modo più efficace ed efficiente, per neutralizzare il più a lungo possibile con lo stesso effettivo l'aumento dei posti di lavoro e degli oggetti;

* prevedere dei processi lavorativi e un'organizzazione comparabili a quelli dell'economia privata;

* creare un'organizzazione modulare;

* fornire prestazioni nel settore dell'esercizio degli edifici di qualità paragonabile a quelle dell'economia privata, tenendo conto delle particolarità della Confederazione.

2. Soluzione organizzativa

La nuova struttura organizzativa nel settore dell'esercizio degli edifici si distingue per la sua coerente separazione dei campi d'attività nei settori della pulizia, della tecnica dell'esercizio e delle misure edili.

3. Base per la classificazione

L'UFCL ha purtroppo dovuto constatare che per anni i compiti non sono stati riportati correttamente nei fogli di rilevamento per il sistema analitico di classificazione dei custodi. Così, ad esempio, il totale delle ore di pulizia è registrato sui fogli di rilevamento dei custodi con il 59 per cento d'eccedenza rispetto alle ore di pulizia effettivamente prestate. Le cifre riguardanti il numero dei posti di lavoro, riportate sui fogli di rilevamento, differiscono del 36 per cento circa rispetto alla realtà, a vantaggio dei custodi. Contrariamente alle indicazioni del sistema analitico, secondo il quale occorre considerare soltanto i posti a sedere delle sale d'istruzione e di riunione, dei bar e ristoranti per il personale nonché delle sale conferenze, sono state calcolate tutte le sedie (comprese quelle ai tavoli di discussione dei collaboratori). Il sistema è stato aggirato anche per quel che concerne il numero degli oggetti supplementari da custodire. Invece di calcolare solo gli oggetti supplementari, sono stati calcolati tutti gli oggetti, talora addirittura più volte. A causa di quest'interpretazione arbitraria delle indicazioni riportate sui fogli di rilevamento a vantaggio dei collaboratori, il numero di punti è risultato eccessivo, comportando classificazioni troppo elevate. Negli elenchi degli obblighi dei collaboratori figuravano compiti rilevanti per la classificazione ma in realtà mai assunti. Pertanto risultava che le classificazioni prima della riorganizzazione fossero di una fino a tre classi di stipendi troppo alte a livello sia di capocustode sia di collaboratore.

4. Risposta alle domande

Domanda 1

Il settore dell'esercizio degli edifici non era stato esaminato in occasione delle due ultime riorganizzazioni del settore edile (riorganizzazione dell'Ufficio delle costruzioni federali 1991-92, riforma del governo e dell'amministrazione RGA-NOVE 1997-98). Le strutture e i processi erano rimasti immutati per anni. Una verifica dei processi e dell'organizzazione era quindi inevitabile.

Il Consiglio federale sostiene l'orientamento della riorganizzazione dell'esercizio degli edifici. Il modo di procedere dell'UFCL nell'ambito della riorganizzazione è stato corretto e trasparente (coinvolgimento sin dall'inizio nonché informazione ampia e trasparente dei collaboratori e delle associazioni del personale, comunicazione personale delle decisioni da parte della direzione, assistenza ai collaboratori durante il processo di trasformazione, procedure di selezione con colloqui personali [con esito positivo o negativo] da parte dei responsabili gerarchici e del servizio del personale, preparazione dei nuovi quadri dirigenti al loro nuovo ruolo, accompagnamento dei quadri dirigenti nella fase di preparazione e d'attuazione ecc.). Per queste ragioni e per i fatti esposti nella risposta alla seconda domanda, il dipartimento non ha dovuto intervenire nel settore delle classificazioni.

Domanda 2

Nel caso concreto le decisioni relative alla classificazione delle nuove funzioni sono state prese dall'organo di classificazione competente (la Segreteria generale del DFF e l'Ufficio federale del personale).

Le classificazioni nel settore dell'esercizio degli edifici avrebbero dovuto essere corrette di una fino a tre classi di stipendio verso il basso anche senza le misure di riorganizzazione adottate a causa delle irregolarità accertate nei fogli di rilevamento rispettivamente negli elenchi degli obblighi. Le funzioni rimaste quasi invariate in seguito alla riorganizzazione sono state retrocesse di due o tre classi di stipendio, ossia nella misura in cui erano state sopravalutate per anni a causa delle informazioni inveritiere.

Nell'ambito della riorganizzazione il piano sociale della Confederazione diventa effettivo. Ai collaboratori declassati viene garantito per due anni - quindi fino al 31 ottobre 2004 - lo stipendio nominale attuale. Per i collaboratori che avranno compiuto 57 anni alla scadenza della garanzia dello stipendio nominale, si rinuncerà al declassamento. Nonostante queste misure, vi saranno comunque singole situazioni difficili. Il Consiglio federale se ne rammarica. L'UFCL esaminerà individualmente ogni situazione difficile e adotterà le misure necessarie per attuare in modo socialmente sostenibile la riorganizzazione dell'esercizio degli edifici d'intesa con il DFF.

Gli organi preposti, consapevoli della propria responsabilità, hanno agito con la massima meticolosità nella classificazione. Inoltre, sia in seno all'UFCL sia in seno all'Ufficio federale del personale e al DFF, le classificazioni sono state discusse e motivate in modo approfondito con le associazioni del personale.

Il Consiglio federale non vede alcun motivo per riconsiderare le correzioni di stipendio necessarie.

Domanda 3

Uno degli obiettivi della riorganizzazione era la rivalutazione e professionalizzazione del settore dell'impiantistica. Poiché per le funzioni nell'impiantistica l'UFCL richiede un tirocinio artigianale, il potenziamento del settore tecnica ha consolidato anche le professioni artigianali. La precedente unità organizzativa prevedeva l'undicesima classe di stipendio come massima classe per la metà circa dei tecnici d'immobili, e la dodicesima per l'altra metà. La nuova organizzazione prevede invece la dodicesima classe per tutti. Inoltre, con la creazione della nuova funzione di tecnico specializzato (quattro posti) si apre una possibilità di carriera professionale fino alla quattordicesima classe. Accanto alla carriera professionale gli artigiani possono intraprendere anche una carriera dirigenziale, essendo state create le nuove funzioni di capo del centro tecnico (4 posti) in sedicesima classe, capo della sicurezza in diciannovesima classe e di capo della tecnica in ventesima classe di stipendio. Quindi con la separazione dei settori, la tecnica e le professioni artigianali sono state valorizzate all'interno dell'UFCL.

Così, la riorganizzazione nell'UFCL non ha comportato un aumento ma una riduzione della forbice salariale tra professioni artigianali e altre professioni. Ciò anche perché, già prima della riorganizzazione dell'esercizio degli edifici, nell'UFCL vi era stato un livellamento delle gerarchie in tutto l'ufficio, cosa che ha condotto alla soppressione di un gran numero di posti direttivi. In questo contesto e per una necessaria correzione delle classificazioni troppo alte anche nel settore dei quadri, nell'UFCL è stata effettuata un'ampia correzione di due o tre classi anche tra la 24esima e la 28esima classe di stipendio.

Risposta del Consiglio federale.

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