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02.3726 · Interpellanza · 2002-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. La decisione del Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo e del Consiglio di amministrazione di Unique riguardante la futura strategia aziendale dell'aeroporto di Zurigo, resa nota l'8 novembre 2002, è giunta inaspettatamente. Sebbene la variante "BV2" orientata verso una ripartizione equa delle emissioni foniche abbia incontrato nell'ambito del processo di coordinamento PISA l'appoggio più determinante nei Cantoni, il Cantone di Zurigo e Unique intendono rinunciarvi. Essi auspicano, invece, di mantenere il vecchio esercizio mediante la variante "IST" e di lasciare aperta la possibilità di applicare le limitazioni in materia di avvicinamento valide nello spazio aereo della Germania meridionale mediante la variante "IST plus". Le parti interessate al processo di coordinamento PISA hanno preso atto che il Cantone di Zurigo e Unique ritengono sufficienti le capacità del sistema attuale e dunque non reputano necessario procedere a una modifica rapida e radicale del sistema di esercizio. Anche a lungo termine, il Cantone di Zurigo e Unique desiderano perseguire una nuova variante con orientamento a nord (progetto RELIEF) piuttosto che la variante BV2. È deplorevole che questa nuova visione e la relativa strategia siano state sviluppate e rese note poco dopo la scelta di una variante di esercizio nel processo PISA e senza aver interpellato i Cantoni limitrofi.

2. La Confederazione intende fissare le condizioni quadro per il futuro piano di esercizio e delle piste ricorrendo a una procedura di codecisione globale nell'ambito dei futuri lavori di coordinamento del PISA. Anche da altre parti è stata inoltrata al DATEC la richiesta di poter disporre di un più efficace diritto di codecisione unitamente al desiderio di avviare una procedura di mediazione che affronti globalmente la tematica aeroporto di Zurigo. Il DATEC si è dichiarato disposto a prendere l'iniziativa e a valutare le possibilità legate a una simile procedura insieme alle altre parti interessate alla procedura di coordinamento attuale del PISA. Al processo intervengono oltre al Cantone di Zurigo anche i Cantoni limitrofi.

3. Per la Confederazione, la variante "BV2" elaborata nel quadro dell'attuale processo di coordinamento del PISA resta una possibilità di esercizio a lungo termine. Essa offre comunque al Cantone di Zurigo la possibilità di vagliare ulteriori varianti a lungo termine sulla base del progetto "RELIEF" condotto nel quadro del piano direttore. Tuttavia, la Confederazione potrebbe tenere conto di un'alternativa a "BV2" soltanto se risultano migliorati l'impatto ambientale e la fattibilità.

4. A breve termine, l'aeroporto di Zurigo deve reagire alle limitazioni imposte con un'ordinanza tedesca (DVO) e valide nello spazio aereo della Germania meridionale. La regolamentazione provvisoria che ne deriva, riguardante gli atterraggi da est e da sud, è stata approvata dalla Confederazione e resterà in vigore sotto forma di regolamento d'esercizio provvisorio fintantoché le restrizioni disposte dalla Germania saranno applicabili. Per garantire un'autonomia la più vasta possibile in vista della ripartizione futura degli atterraggi e dei decolli, la Svizzera ha presentato ricorso contro la DVO presso l'UE. Qualora gli organi CE dovessero dichiarare legittima l'ordinanza tedesca, in futuro bisognerà orientarsi secondo le condizioni quadro "tedesche"; ciò significa dunque che gli atterraggi da est e da sud resteranno almeno temporaneamente obbligatori. Invece, se l'ordinanza tedesca dovesse risultare illegittima, la Svizzera conserverà il suo margine di manovra. Relativamente agli atterraggi da est e da sud, sussisterà la possibilità di scegliere se essi dovranno effettivamente avere luogo e in caso affermativo, in quale misura e in quali periodi.

5. Associati a una procedura di codecisione globale, i prossimi lavori concernenti il processo PISA permetteranno di offrire la trasparenza auspicata, di informare, di paragonare varianti e di esaminare le possibilità di ottimizzazione. In questo contesto, il DATEC è stato sollecitato da più parti a organizzare una procedura di mediazione riguardante il tema dell'aeroporto di Zurigo. Il DATEC si è dichiarato disposto a prendere l'iniziativa riguardo all'organizzazione di una simile procedura e, insieme alle altre parti interessate alla procedura di coordinamento attuale del PISA, a valutare le possibilità ad essa legate.

Risposta del Consiglio federale.