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03.3064 · Interpellanza · 2003-03-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Di fronte alle perdite ingenti delle istituzioni di previdenza professionale ed agli interrogativi che esse sollevano, chiedo se il Consiglio federale non intenda:

- emanare direttive particolari, volte ad una verifica approfondita della gestione del comparto azionario nella previdenza professionale durante gli ultimi anni;

- effettuare (su un campione di istituzioni previdenziali, segnatamente su quelle con il maggior deterioramento del grado di copertura) indagini particolari sulle modalità di gestione dei capitali previdenziali.

Begründung

Le perdite, che l'evoluzione dei mercati finanziari ha causato nel campo della previdenza professionale, raggiungono dimensioni preoccupanti (benché le stime non concordino nella valutazione del loro ammontare).

Il grado di sottocopertura, che queste perdite comportano, imporrà interventi di risanamento gravosi.

Oltre al loro impatto materiale ed ai sacrifici che comporteranno per gli assicurati, le attuali difficoltà stanno incrinando la fiducia stessa nel sistema previdenziale.

Pur senza cedere al panico e alla precipitazione, occorre perciò affrontare con rigore e sistematicità sia i problemi posti dalla sottocopertura, sia le caratteristiche del secondo pilastro che tendono ad esporlo regolarmente a forti scossoni (si pensi in particolare all'impatto esercitato in passato dagli investimenti in immobili, al tema della trasparenza e agli investimenti borsistici).

Le più recenti decisioni del Consiglio federale vanno in questa direzione. È, tra l'altro, stata preannunciata l'elaborazione di un quadro di riferimento per le misure di risanamento delle istituzioni di previdenza e uno studio sulla solidità del secondo pilastro nel lungo termine. Questi indirizzi, perlomeno nella loro formulazione generale, non possono che essere condivisi.

Mancano però, di fronte alle gigantesche perdite delle istituzioni di previdenza, interrogativi che non è lecito eludere. Queste perdite sono unicamente il frutto dell'andamento sfavorevole del mercato? Possono essere ravvisati comportamenti che hanno concorso - oltre a quanto rientra nei normali standard di rischio - ad aggravare la situazione delle istituzioni di previdenza?

Chi gestisce i capitali previdenziali (si pensi in particolare alle banche) non dovrebbe potersi automaticamente liberare dalle sue responsabilità, facendo appello al crollo dei mercati finanziari. Dovrebbe invece comprovare (con tanta maggiore completezza poiché si tratta di capitali con una precisa finalità di sicurezza sociale), che ha operato con adeguata diligenza e che i cattivi risultati sono unicamente imputabili all'imprevedibilità del mercato. Bisognerebbe cioè potere escludere che nella gestione patrimoniale dei capitali del secondo pilastro si sia operato con minore diligenza rispetto ad altre categorie di capitali. Andrebbe poi soprattutto esclusa l'eventualità che, qua o là, si siano utilizzati i capitali previdenziali per favorire altri clienti o istituzioni (oppure per attenuarne le perdite). Vanno ad esempio meglio chiarite le scelte di investimento, attuate nei momenti in cui già appariva chiara la tendenza al ribasso del mercato.

Sarebbe evidentemente errato insinuare il dubbio di sistematiche carenze gestionali. È però indispensabile, di fronte alla dimensione del fenomeno e alle conseguenze che esercita, garantire la massima trasparenza.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli istituti di previdenza sono responsabili degli investimenti fatti con il patrimonio della previdenza professionale. Giusta l'articolo 49a OPP 2 essi devono stabilire, tramite un regolamento in materia d'investimenti, gli scopi e i principi per l'esecuzione e il controllo dell'investimento del patrimonio, in modo che l'organo paritetico possa adempiere il suo compito di gestione. Tra i compiti di gestione più importanti dell'organo paritetico vi è quindi la definizione di una strategia e di una politica d'investimento. È vero che l'organo paritetico può affidare la realizzazione della politica d'investimento, vale a dire la gestione e l'investimento effettivi del patrimonio, ad un organo di esecuzione o a terzi; tuttavia ciò non lo esonera dalla sua responsabilità.

Gli istituti di previdenza devono avere un ufficio di controllo indipendente che verifichi ogni anno, oltre al conto annuale, la legittimità della gestione e degli investimenti patrimoniali. Qualora vi fosse una violazione del regolamento in materia d'investimenti, della legge, di un'ordinanza ecc., l'ufficio di controllo è tenuto ad informarne l'organo supremo tramite un rapporto scritto con copia all'autorità di vigilanza. In questi casi deve inoltre fissare un termine adeguato entro il quale l'istituto di previdenza dovrà conformarsi al diritto e, qualora il termine stabilito non venisse rispettato, informarne l'autorità di vigilanza. In generale l'ufficio di controllo deve informare immediatamente l'autorità di vigilanza, qualora la situazione fosse tale da richiedere un pronto intervento. Gli uffici di controllo svolgono dunque una funzione di verifica molto importante per quanto riguarda la conformità degli investimenti fatti dagli istituti di previdenza e sono resi responsabili per eventuali danni provocati dal mancato adempimento dei propri obblighi, sia nel compito di verifica, sia nell'informare l'autorità di vigilanza.

Il fondo di garanzia, che fornisce prestazioni a istituti di previdenza in situazione d'insolvenza al fine di garantire i diritti degli assicurati, ha un diritto di regresso nei confronti di coloro che hanno causato l'insolvenza. Il fondo di garanzia valuta sotto questo punto di vista le violazioni delle disposizioni legali o regolamentari in materia d'investimenti patrimoniali.

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, che ritiene necessari chiarimenti approfonditi. Il 29 gennaio 2003, nel quadro delle misure tese a stabilizzare e a sviluppare la previdenza professionale, il Consiglio federale ha incaricato l'amministrazione di presentare entro l'autunno 2003 uno studio sui rischi legati al finanziamento delle casse pensioni a breve e medio termine e sul pericolo che ne risulta per il fondo di garanzia. Nell'ambito di questo pacchetto di misure il Consiglio federale ha deciso di istituire una commissione di esperti che dovrà elaborare entro la fine del 2003 un rapporto di analisi e raccomandazioni tese a migliorare la vigilanza nell'ambito della previdenza professionale. L'obiettivo di questo studio è di far sì che la vigilanza venga esercitata cercando di prevedere rischi di finanziamento particolari e centralizzata affidandola ad un'autorità di vigilanza indipendente.

Il Consiglio federale è del parere che questi progetti prendano sufficientemente in considerazione le richieste presentate dall'autore dell'interpellanza. Di conseguenza ritiene inutile che la Confederazione svolga un esame dettagliato in merito alla gestione patrimoniale degli istituti di previdenza con un vuoto di copertura particolarmente importante.

Risposta del Consiglio federale.

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