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03.3441 · Mozione · 2003-09-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La conservazione del patrimonio culturale audiovisivo della Svizzera è un'esigenza del Consiglio federale già dagli anni Settanta. Lo testimonia la creazione della Fondazione Cineteca svizzera unitamente al Canton Vaud e alla Città di Losanna.

Il Consiglio federale è cosciente del fatto che le fonti audiovisive fanno parte della nostra memoria e devono quindi essere preservate in modo adeguato per poter essere messe a disposizione degli utenti attuali e futuri. Il 1° dicembre 1995 l'associazione Memoriav è stata fondata dalle principali istituzioni attive in questo campo per far fronte alle questioni più urgenti. Tra i sette membri fondatori la Confederazione è rappresentata dalla Biblioteca nazionale svizzera, dall'Archivio federale e dall'Ufficio federale delle comunicazioni. Attualmente l'associazione raggruppa più di 100 membri. La struttura molto decentrata e basata su una rete ha dato prova delle sue capacità e ha dimostrato di essersi ben adeguata alle nostre strutture federalistiche. L'obiettivo principale dell'associazione consiste nel migliorare la salvaguardia, l'accessibilità e la mediazione del patrimonio culturale audiovisivo.

Con decisione del 9 giugno 1997 il Consiglio federale ha garantito che per il periodo 1998-2001 la Confederazione avrebbe assunto una grande parte del finanziamento di Memoriav e più precisamente un importo di 1 878 000 franchi all'anno, da addebitare sul budget dei tre uffici federali che partecipano direttamente a Memoriav, vale a dire l'Ufficio federale della cultura (Biblioteca nazionale svizzera), l'Archivio federale e l'Ufficio federale delle comunicazioni. Con decisione del 3 luglio 2001 il Consiglio federale ha assicurato il finanziamento per gli anni 2002-2006 stanziando un importo annuo di 3 milioni di franchi.

Per la concessione di aiuti finanziari la legge sulla Biblioteca nazionale svizzera e la legge sul cinema possono essere considerate come basi legali, anche se l'appartenenza della Confederazione all'associazione Memoriav e i suoi sussidi non vengono menzionati espressamente.

La legge sulla Biblioteca nazionale svizzera (LBNS, RS 432.21) precisa che la Biblioteca " .... ha lo scopo di collezionare, inventariare, conservare, rendere accessibili e far conoscere gli stampati o altri supporti d'informazione che hanno un legame con la Svizzera ". È quindi evidente che le fonti audiovisive fanno parte di questo mandato. È altresì vero che ciò riguarda solo i documenti accessibili al pubblico. Per le fonti audiovisive prodotte dalle amministrazioni, più precisamente dall'Amministrazione federale, è la legge federale sull'archiviazione (Lar, RS 152.1) che fa stato e che prevede implicitamente la preservazione delle fonti audiovisive. Vengono archiviate tutte le informazioni della Confederazione preziose dal punto di vista giuridico, politico, economico, storico, sociale o culturale che sono registrate indipendentemente dai supporti informativi. L'Archivio federale s'impegna a salvaguardare archivi e lasciti d'importanza nazionale e collabora con i servizi della Confederazione, i Cantoni e i privati.

Ai sensi dell'articolo 5 lettera c della legge sul cinema (LCin, RS 443.1) la Confederazione può sostenere "l'archiviazione e il restauro di film". Per una parte importante delle fonti audiovisive esiste quindi già una base legale. La Confederazione sostiene la Cineteca con un sussidio d'esercizio annuo pari a quasi 2 milioni di franchi. Mette inoltre a disposizione della Cineteca l'edificio dell'archivio nel Comune di Penthaz (VD) di sua proprietà. La Cineteca è una delle più importanti a livello europeo. Negli ultimi anni la Confederazione ha intrapreso numerosi sforzi per migliorare la situazione d'esercizio della Cineteca, liberando la Fondazione dai debiti con la presa in consegna dell'edificio dell'archivio e lasciando quindi a sua disposizione i mezzi necessari per l'esercizio.

Già ora dai risultati degli ultimi anni si può dedurre che grazie alle misure prese si è riusciti a salvare materiale importante. Tuttavia dal confronto internazionale risulta che vi è un'enorme necessità di recupero, se si vuole salvare a lungo termine e conservare adeguatamente il patrimonio audiovisivo.

Nel suo messaggio del 18 dicembre 2002 concernente la revisione totale della legge sulla radiotelevisione (LRTV; FF 2003 1399) il Consiglio federale ha disciplinato anche la conservazione di programmi. Il Consiglio federale può obbligare le emittenti svizzere a tenere a disposizione le registrazioni dei loro programmi affinché possano essere conservate in modo durevole per il pubblico. Le emittenti possono essere indennizzate per le spese che ne derivano (art. 23 disegno LRTV). La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT-N) ha adottato la nuova legge inizio novembre 2003. Il Consiglio nazionale tratterà la LRTV nella sessione primaverile 2004.

Le basi legali per Memoriav sono insufficienti e devono quindi essere completate. Il Consiglio federale è del parere che si debba esaminare in che modo l'impegno per la conservazione del patrimonio culturale audiovisivo della Svizzera possa essere rafforzato. Una possibilità consisterebbe nel creare nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 69 capoverso 2 Cost. una base legale per aiuti finanziari a investimenti e all'esercizio di istituzioni e reti, in particolare a archivi, biblioteche e musei per le rispettive collezioni. Ciò comprende in particolare il sostegno rafforzato e mirato di reti quali Memoriav. Contemporaneamente il Consiglio federale desidera che terzi, e soprattutto i Cantoni e i Comuni, intensifichino i loro sforzi. All'inizio dell'anno prossimo il Consiglio federale deciderà sull'ulteriore modo di procedere per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 69 capoverso 2 Cost., in particolare se ciò debba avvenire nell'ambito di diverse leggi o in un'unica legge d'applicazione all'articolo 69 capoverso 2 Cost.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

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