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04.3226 · Mozione · 2004-05-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di legge che vieti la doppia cittadinanza in Svizzera.

Begründung

La cittadinanza implica diritti e doveri. Una doppia cittadinanza è per principio problematica, poiché sovente persegue fini di natura opportunistica: si cercano i vantaggi di ciascuna cittadinanza senza più riconoscersi chiaramente in una sola patria. È indispensabile evitare questo approccio di tipo selettivo. Chi vuole acquistare una determinata cittadinanza deve scegliere lo Stato che rappresenterà per lui il centro della propria esistenza: il candidato deve dunque essere pronto a rinunciare alla sua cittadinanza straniera.

La doppia cittadinanza non genera soltanto conflitti di lealtà, bensì anche problemi giuridici concreti. Come esempio è possibile menzionare la manifestazione curda nella capitale federale, alla quale hanno partecipato anche cittadini curdi naturalizzati svizzeri. In tale contesto ci si chiede se tali persone abbiano partecipato in quanto cittadini del loro Paese o in quanto cittadini svizzeri, e quali conseguenze possono esservi per il perseguimento penale.

Per impedire questi conflitti e problemi concreti, la maggioranza degli Stati non riconosceno la doppia cittadinanza. Anche la Svizzera ha introdotto la doppia cittadinanza soltanto nel 1992. Un ritorno alla prassi precedente s'impone sia in ragione delle esperienze fatte, sia perché corrisponde alle attese di una maggioranza della popolazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il tenore del vecchio articolo 17 della legge sulla cittadinanza, che faceva riferimento soltanto alla naturalizzazione ordinaria ma non alla naturalizzazione agevolata, era il seguente:

"Chiunque vuole farsi naturalizzare deve astenersi da qualsiasi atto inteso a conservare la sua cittadinanza straniera. Per quanto si possa ragionevolmente pretendere, l'interessato deve rinunciare alla cittadinanza straniera."

Non si poteva pretendere che un candidato rinunciasse alla propria nazionalità, se il diritto del suo Stato d'origine non permetteva tale rinuncia o se la rinuncia non poteva essere ragionevolmente pretesa dal candidato. Dal 1° gennaio 1992, l'articolo 17 della legge sulla cittadinanza è stato abrogato; da allora la legislazione svizzera ammette senza restrizioni la doppia cittadinanza.

Per l'abrogazione, il legislatore ha considerato determinanti in particolare i motivi seguenti:

- dal 1° luglio 1985, i figli nati da matrimoni misti in cui uno dei genitori è cittadino svizzero, acquistano senza alcuna restrizione la cittadinanza svizzera. I figli nati da questi matrimoni possiedono praticamente senza eccezioni la cittadinanza svizzera. Attualmente quasi un matrimonio su tre è binazionale. Molte doppie cittadinanze risultano dunque già per filiazione, e non possono quindi essere evitate;

- il riconoscimento della doppia cittadinanza è stato dettato anche da considerazioni relative alla politica in materia di integrazione. In particolare per i giovani della seconda generazione, la rinuncia alla cittadinanza dei loro genitori significa sacrificare una parte della loro identità e costituisce pertanto il maggiore ostacolo alla loro naturalizzazione;

- circa il 70 per cento dei cittadini svizzeri all'estero ha la doppia cittadinanza. Il diritto svizzero non ha mai costretto a rinunciare alla cittadinanza elvetica i cittadini svizzeri che acquistano un'altra cittadinanza all'estero;

- i problemi legati alla doppia cittadinanza, come segnatamente l'obbligo di prestare servizio militare, hanno potuto finora venir risolti senza difficoltà; vi sono inoltre pertinenti accordi sottoscritti con diversi Stati.

Prima della fine del 2005, il Dipartimento federale di giustizia e polizia allestirà un rapporto che tratterà i problemi più importanti attualmente pendenti in materia di cittadinanza ed esprimerà un parere in merito. Il rapporto si occuperà tra l'altro di temi quali i termini di residenza, le naturalizzazioni a livello comunale e la doppia cittadinanza. Soltanto a quel punto sarà possibile sottoporre a una valutazione globale le questioni sollevate nella mozione. Prima di tale valutazione il Consiglio federale non vede pertanto alcun motivo di prevedere eventuali modifiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.