Aiuto allo sviluppo. Meccanismi di finanziamento innovativi
04.3682 · Postulato · 2004-12-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di repertoriare, analizzare e valutare dettagliatamente, al più tardi nell'ambito del suo rapporto speciale sull'attuazione degli obiettivi di sviluppo del millennio, i meccanismi di finanziamento innovativi per l'aiuto allo sviluppo nonché le prospettive concrete di allestirli. Esaminerà sotto questo aspetto tutte le proposte - in particolare i nuovi contributi finanziari internazionali - presentate e esplicitate nel Rapport Landau e nei rapporti della Commissione mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione (OIL), dell'OCSE e dell'ONU, come pure i meccanismi della legislazione belga sull'imposizione delle transazioni finanziarie internazionali.
Begründung
Secondo le stime della Banca mondiale, se la comunità internazionale intende dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà, conformemente all'impegno assunto nel 2000, bisognerebbe portare da 40 a 60 miliardi di dollari annui l'aiuto pubblico allo sviluppo. In altre parole, per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio occorre raddoppiare i mezzi attualmente devoluti all'aiuto allo sviluppo.
Già oggi, tuttavia, nelle cerchie internazionali si ammette che, oltre all'aumento dell'aiuto pubblico diretto (che dovrebbe elevarsi a 0,7 per cento del PIL nel 2015) e a una riduzione, se non addirittura all'annullamento, del debito dei Paesi poveri, è indispensabile anche ricorrere a nuove forme di finanziamento dell'aiuto allo sviluppo.
Il 20 settembre 2004, in occasione della sua allocuzione al vertice "Action against Hunger and Poverty" dedicato a questi nuovi meccanismi di finanziamento, il presidente della Confederazione Joseph Deiss ha dichiarato che per rendere l'aiuto allo sviluppo più efficace e duraturo, la Svizzera era disposta ad esaminare varie possibilità, compresi i mezzi di finanziamento innovativi.
In Belgio, il Parlamento ha adottato una legge che prescrive il prelievo di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali; il ricavato dovrebbe essere devoluto all'aiuto allo sviluppo.
In Francia, il presidente Jacques Chirac, fondandosi sul rapporto di un gruppo di lavoro presieduto da Jean-Pierre Landau, ha sostenuto a sua volta l'istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali, congiuntamente con altre soluzioni tese al finanziamento dell'aiuto allo sviluppo (tassa ambientale, tassa addizionale all'imposta sulle società, tassa sulla vendita di armi, ricorso ai diritti speciali di prelievo o schemi di contributi volontari).
Il ministro delle finanze inglese Gordon Brown ha proposto di istituire un fondo fiduciario internazionale per lo sviluppo (FFI). Per il tramite di tale fondo, promesse di doni a lunga scadenza, concretizzate tramite versamenti annui, permetterebbero l'emissione di obbligazioni per il finanziamento dello sviluppo.
Anche un gruppo di Paesi comprendente il Brasile, la Francia, il Cile e la Spagna, ha prodotto un rapporto.
La Commissione mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione dell'OIL esamina gli strumenti atti a mobilitare nuove risorse finanziarie per l'aiuto allo sviluppo.
L'ONU e l'OCSE hanno elaborato rapporti concernenti diverse proposte che consentano il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.
Nel "Rapporto 2004: la Svizzera e l'ONU" sulle relazioni con l'ONU e le altre organizzazioni internazionali che hanno sede nel nostro Paese, il Consiglio federale ha promesso di presentare un rapporto specifico sugli obiettivi di sviluppo del millennio. È quindi imperativo che, al più tardi nell'ambito di questo rapporto, la DSC passi in rassegna, analizzi e valuti in maniera dettagliata la possibile attuazione dei suddetti meccanismi di finanziamento innovativi per lo sviluppo e sottoponga, eventualmente, altre proposte.
Un simile passo non solo permetterebbe alla Svizzera di abbandonare la fase esplorativa e di recuperare il proprio ritardo nella discussione di questa problematica, ma anche di contribuire attivamente alla promozione e all'attuazione di questi nuovi strumenti finanziari, con i quali si potrebbero mobilitare mezzi supplementari in vista del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In occasione del vertice del millennio (2000), la Comunità internazionale ha concordato obiettivi di sviluppo atti a dimezzare la povertà a livello mondiale entro il 2015. Quindi, con il "consenso di Monterrey", adottato nell'ambito della Conferenza ONU sul finanziamento dello sviluppo (2002), si è consolidato il partenariato globale e si è stabilito il principio della responsabilità condivisa e reciproca tra Paesi industrializzati e Paesi in sviluppo. Si è altresì previsto di raddoppiare entro il 2015 i mezzi di aiuto allo sviluppo. Già all'epoca, dunque, il clima internazionale era marcato dagli sforzi delle maggiori istituzioni donatrici bilaterali e multilaterali per assicurare un netto aumento degli aiuti. Una serie di donatori bilaterali è sulla buona via per raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento, o ha annunciato ingenti aumenti (Belgio, Francia, Irlanda, Canada, Gran Bretagna); altri donatori lo hanno già raggiunto o addirittura superato (Norvegia, Danimarca, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi). Tuttavia, l'impegno di questi Paesi non sarebbe sufficiente all'attuazione degli obiettivi prestabiliti. Di conseguenza, si sono formulate numerose proposte di meccanismi di finanziamento innovativi, intese a ricercare nuove fonti di finanziamento per l'aiuto allo sviluppo. In primo piano si profilano iniziative per la riscossione di una tassa globale (tassa ambientale, tassa sulle operazioni monetarie, ecc. da un lato, e progetti di ingegneria finanziaria dall'altro. Tra questi, per esempio, l'"International Finance Facility" (IFF) che permetterebbe di procedere al versamento anticipato di futuri aiuti allo sviluppo mediante prestiti.
Questi diversi approcci risolutivi mirano a completare l'aiuto allo sviluppo tradizionale accordato con il budget ordinario, mobilitando risorse supplementari e/o rendendole disponibili e calcolabili anticipatamente.
Il dibattito sui meccanismi finanziari innovativi è stato avviato dai leader mondiali nel settembre 2004, alla vigilia dell'Assemblea generale dell'ONU, nell'ambito dell'"Action against Hunger and Poverty". In tale occasione, il presidente della Confederazione Joseph Deiss ha espresso l'interesse della Svizzera a partecipare a discussioni più approfondite sui nuovi strumenti finanziari. Il Consiglio federale, tuttavia, ritiene che l'aiuto allo sviluppo inscritto nel budget ordinario sia preferibile alla mobilitazione di eventuali crediti tramite i cosiddetti meccanismi finanziari innovativi. L'opinione che la via migliore per la mobilitazione di risorse supplementari passi per l'aumento del budget ordinario devoluto all'aiuto allo sviluppo è condivisa da numerosi ministri che si sono espressi in questo senso nel settembre 2004, durante la riunione annuale delle Istituzioni di Bretton Woods (IBW). In occasione di tale riunione, alle IBW è stato conferito anche il mandato di esaminare diverse possibilità di finanziamento nonché di valutare il potenziale delle rimesse degli emigranti.
Tra i principali Paesi donatori, le opinioni circa l'opportunità e la fattibilità delle proposte in discussione divergono talvolta considerevolmente. La Svizzera ritiene ad esempio che in questo contesto l'introduzione di una Tobin Tax (imposizione delle transazioni finanziarie internazionali) non sia auspicabile economicamente né realizzabile tecnicamente e politicamente. La Gran Bretagna e la Francia caldeggiano nettamente determinati strumenti, mentre altri Paesi donatori adottano una posizione di maggiore riserbo. Gli USA, dal canto loro, rifiutano categoricamente le proposte attualmente in esame. In queste circostanze è impossibile prevedere in che direzione evolverà il dibattito sui meccanismi di finanziamento innovativi.
La Svizzera partecipa agli sforzi della Comunità internazionale per l'attuazione degli obiettivi del millennio, secondo le proprie possibilità finanziarie e per il tramite dell'aiuto allo sviluppo. L'edizione 2005 del World Economic Forum ha illustrato in maniera palese che la discussione internazionale sui nuovi strumenti di finanziamento prosegue, così come prosegue anche il dibattito circa l'impiego efficiente dei contributi versati. Il Consiglio federale continuerà a prendere parte alla discussione internazionale su nuovi meccanismi di finanziamento dello sviluppo e determinerà la propria posizione in materia nell'ambito dei lavori preliminari per il vertice dell'OMD + 5, che si terrà a New York nel settembre prossimo. I servizi competenti dell'amministrazione federale assicurano l'osservazione e l'analisi costante delle proposte formulate a livello internazionale. La Svizzera è interessata a partecipare a questo dialogo per identificare precocemente le nuove tendenze, ma anche per apportare un contributo costruttivo in uno spirito di partenariato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.