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05.3459 · Interpellanza · 2005-06-17

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

La risposta del Consiglio federale alla mia interpellanza del 18 marzo 2005 (05.3207) non tiene per nulla conto del processo che la stampa mondiale ha definito una farsa e che qualsiasi persona dotata di una concezione normale del diritto qualificherebbe di parodia della giustizia.

Poiché il processo di Mosca è terminato e la sentenza è stata pronunciata, pongo di nuovo le seguenti domande al Consiglio federale: come pensa di agire affinché le imprese svizzere interessate dal processo pendente non siano costrette ad attendere ancora anni prima che i loro averi siano sbloccati?

Non crede, come me, che il Ministero pubblico della Confederazione non dovrebbe continuare a essere complice di un regime nell'ambito di una causa in cui i magistrati russi hanno palesemente pronunciato sentenze politiche, per non dire dettate da politici?

Begründung

In una dichiarazione comune russo-svizzera del 16 dicembre 1998, la Svizzera si era impegnata ad aiutare la Russia a promuovere lo Stato di diritto, a rispettare i diritti umani, a rendere il regime più democratico e a formare i magistrati. La realtà attuale non induce a pensare che tali propositi siano in fase di attuazione. Al contrario, l'assistenza giudiziaria pendente nel caso Yukos fa pensare piuttosto all'assenza di uno Stato di diritto.

Il rapporto del Consiglio d'europa e ciò che i media hanno riportato a proposito del processo Yukos dimostrano che la Russia non ha rispettato né gli articoli 2, 3, 5, 6 e 7 della CEDU, né il protocollo addizionale alla CEDU (che tutela il diritto alla proprietà), pure sottoscritto da tale Paese, né i principi sanciti nel Patto II dell'ONU.

L'articolo 2 lettera a della legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale precisa che la domanda di cooperazione in materia penale è irricevibile se vi è motivo di credere che il procedimento all'estero non corrisponda ai principi procedurali della Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali o del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 sui diritti civili e politici. Questa disposizione è una norma dell'ordine pubblico internazionale, prioritaria rispetto all'obbligo di accordare l'assistenza giudiziaria. Essa è inoltre applicabile d'ufficio. L'autorità che la applica non dispone di potere d'apprezzamento. Accordando l'assistenza giudiziaria, la Svizzera viola da parte sua i suoi obblighi internazionali se vi è il rischio concreto che le autorità dello Stato richiedente trattino la persona interessata in modo non conforme agli accordi. Nel caso Yukos non si può più parlare di rischio, poiché quest'ultimo, com'è noto, si è realizzato. Il rifiuto del Ministero pubblico della Confederazione di revocare le misure di assistenza giudiziaria in un caso che, manifestamente, riveste un carattere eminemente politico, non soltanto discredita lo stesso MPC, ma è pure illecito: la situaziona va quindi corretta.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua risposta del 25 maggio 2005 alla prima interpellanza inerente al presente caso (05.3207), il Consiglio federale ha rilevato che la Svizzera rispettava i suoi obblighi di diritto internazionale nei confronti della Russia. Ha sottolineato che le persone interessate avevano la possibilità di far valere i propri diritti ricorrendo fino al Tribunale federale, nell'ambito della procedura nazionale di assistenza giudiziaria e conformemente all'assistenza in materia penale. Il fatto che il Tribunale russo di prima istanza abbia nel frattempo pronunciato la sua sentenza non rappresenta per il Consiglio federale un motivo per modificare la sua risposta precedente. La questione relativa alla conformità della procedura penale russa alle norme alla base di uno Stato di diritto dovrà essere esaminata in primo luogo dal Tribunale federale.

Inoltre, alcune delle persone interessate hanno già interposto ricorso presso il Dipartimento federale di giustizia e polizia (con possibilità di ricorso al Consiglio federale) per violazione degli interessi essenziali della Svizzera (art. 1a dell'assistenza in materia penale). Tuttavia, il DFGP tratterà i ricorsi soltanto quando il Tribunale federale avrà approvato l'assistenza giudiziaria.

Risposta del Consiglio federale.