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06.1037 · Interrogazione · 2006-03-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Attualmente, diversi economisti stanno cercando di stabilire quali potrebbero essere le conseguenze, sul piano economico, di una pandemia di influenza aviaria. Da alcuni, un simile evento viene considerato un grave rischio per l'economia mondiale, potenzialmente in grado di coinvolgere in maniera diretta anche la Svizzera. In aggiunta alle scarse risposte concrete, date in proposito in occasione dell'ora delle domande del 20 marzo 2006, chiedo al Consiglio federale di rispondere anche alle domande seguenti:

1. Il Consiglio federale come valuta il rischio di una pandemia di influenza aviaria a livello svizzero ed europeo?

2. In che misura l'economia mondiale è minacciata da una simile pandemia?

3. Qual è l'entità del rischio gravante sull'economia nazionale svizzera, secondo il Consiglio federale?

4. Il Consiglio federale ha allestito un sistema di preallarme?

5. Quali sono le misure concrete predisposte dal Consiglio federale per evitare che un'eventuale pandemia causi un crollo economico?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo il parere di esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la probabilità che in futuro si verifichi una pandemia influenzale è molto elevata. Tuttavia, l'OMS ritiene che attualmente sia impossibile quantificare tale probabilità a corto o medio termine (ad es. entro i prossimi cinque anni). Il Consiglio federale condivide questa valutazione.

2. Secondo studi di livello internazionale, nella peggiore delle ipotesi (scenario worst case: virus con un'aggressività simile a quella che ha caratterizzato la pandemia del 1918/19) il prodotto interno lordo (PIL) potrebbe subire una contrazione temporanea di circa il 3 a 6 per cento invece di crescere mediamente del 2 per cento. Tuttavia, non tutte le pandemie d'influenza portano ad uno scenario worst case, anzi: eccettuato l'evento più grave, verificatosi nel 1918/19, le altre quattro pandemie d'influenza documentate, avvenute dopo la metà del 19° secolo, nelle singole aree geografiche hanno - almeno in parte - avuto conseguenze non molto più gravi delle normali ondate influenzali di livello regionale. In termini di tasso d'incremento del PIL, simili scenari porterebbero ad una perdita chiaramente al di sotto di 1 punto percentuale.

3. Il "rischio" di pandemia, inteso come probabilità che un simile evento si verifichi, è il medesimo in Svizzera, in Europa e a livello mondiale. A tale riguardo, si rimanda perciò alla risposta alla domanda 1. Invece, nel caso in cui la pandemia fosse già realtà il termine "rischio" assumerebbe un altro significato: a quel punto, si tratterebbe di valutare le conseguenze economiche per la Svizzera. In quel caso, il tasso d'incremento del PIL subirebbe un calo paragonabile a quello stimato per gli Stati Uniti, l'UE o l'Australia. Di conseguenza, sotto questo profilo si fa riferimento alla risposta alla domanda 2.

4. Il sistema svizzero di preallarme, destinato al rilevamento di casi di malattia nell'uomo, riconducibili ad una pandemia di influenza aviaria o umana, è basato sui quattro elementi seguenti:

- obbligo di notifica: dal 1° febbraio 2006, entro 24 ore i medici devono informare le autorità sanitarie cantonali in merito a casi sospetti di persone malate; dal 1° ottobre 2006, per il personale medico degli ospedali il termine di notifica è di due ore soltanto; a loro volta, le autorità sanitarie cantonali informano l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP);

- diagnostica di laboratorio: effettuata presso il Centre national influenza di Ginevra; conferma diagnostica dei casi sospetti mediante analisi di laboratorio; i risultati vengono comunicati immediatamente al medico cantonale del cantone interessato e all'UFSP;

- sistema di notifica Sentinella: accertamento dei cambiamenti relativi all'incidenza dei casi di malattie simili all'influenza, registrati nella popolazione, per mezzo del sistema di notifica Sentinella, di cui fanno parte circa 250 medici di famiglia presenti su tutto il territorio svizzero;

- il sistema di sorveglianza e di preallarme svizzero fa parte di quello europeo (European Influenza Surveillance Scheme) e di quello mondiale dell'OMS; in relazione alla problematica di una pandemia influenzale, gli strumenti adottati dal sistema svizzero di preallarme corrispondono alle raccomandazioni formulate dall'OMS.

5. Attualmente, presso l'UFSP è in corso la rielaborazione e lo sviluppo del "Piano svizzero in caso di pandemia", la cui versione aggiornata verrà pubblicata alla fine di giugno 2006. In seguito, il "Piano svizzero in caso di pandemia 2006" sarà oggetto di un aggiornamento costante. Esso è basato soprattutto sul principio della massima rapidità di reazione mediante provvedimenti adeguati alla situazione. La versione attuale del piano può essere consultata in Internet sul sito dell'UFSP (http://www.bag.admin.ch). In caso di preallarme, è possibile sfruttare strutture organizzative già esistenti, allestite per la gestione di analoghe situazioni di crisi. L'amministrazione federale è dunque in grado di istituire, in tempi molto brevi, un organo di coordinamento centralizzato.

Risposta del Consiglio federale.