06.1087 · Interrogazione · 2006-06-22
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
La creazione della nuova base logistica dell'esercito ha comportato una riduzione di personale. Al riguardo, erano state annunciate differenti misure volte ad attenuare le ripercussioni negative a livello di personale, in particolare il pagamento di indennità di partenza. Nel frattempo, le riorganizzazioni sono state realizzate e alcuni collaboratori non lavorano più per la Confederazione: tuttavia, le indennità promesse non sono ancora state pagate. Il Consiglio federale è disposto a far accelerare le procedure e a informare a tal proposito, senza indugio, le persone interessate?
Stellungnahme des Bundesrates
Il ridimensionamento di "Esercito XXI" ha comportato una massiccia riduzione di posti di lavoro civili. Tale riduzione ha interessato soprattutto la base logistica dell'esercito (BLEs).
La riduzione dei posti di lavoro in seno al DDPS avviene primariamente per il tramite della fluttuazione naturale, del collocamento, dei pensionamenti anticipati oppure, laddove ciò non è possibile, mediante licenziamenti. Per evitare un numero elevato di licenziamenti, la riduzione dei posti di lavoro e l'adeguamento delle strutture del DDPS avverranno sull'arco di diversi anni, ma al più tardi entro la fine del 2010. La riorganizzazione in seno alle singole unità organizzative non è conclusa.
Le indennità di partenza si fondano sulle basi legali della Confederazione in materia di diritto del personale. I criteri per determinarne l'entità sono l'anzianità di servizio, l'età nonché la situazione personale e professionale. Il diritto a un'indennità di partenza e il suo eventuale ammontare devono essere in ogni caso verificati individualmente; il versamento può avvenire unicamente alla partenza, una volta conclusi gli sforzi per il collocamento. Con i partner sociali è stato convenuto che una disdetta del rapporto di lavoro deve essere preceduta da una fase di collocamento di sei mesi. Di conseguenza, tenendo conto del preavviso per la disdetta, l'intero processo può durare fino a dodici mesi. Un'accelerazione del processo accorcerebbe la fase di collocamento e andrebbe pertanto a scapito del personale.
Nel quadro del processo descritto, il DDPS ha approvato alla fine del mese di maggio 2006 le pertinenti proposte della BLEs, la quale ha informato per lettera i collaboratori interessati circa l'ammontare dell'indennità di partenza. Entro il successivo termine di 14 giorni nessuno ha richiesto una decisione, motivo per cui le indennità hanno potuto essere versate nel mese di luglio 2006.
Il Consiglio federale ritiene che non sussiste alcun motivo per modificare i processi concordati con i partner sociali. Gli uffici sono tenuti a espletare rapidamente le procedure nel quadro di questi processi.
Risposta del Consiglio federale.