06.1099 · Interrogazione · 2006-06-23
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il 28 giugno 2005 Salah Jmor è stato ucciso da una pallottola sparata da un militare americano mentre si trovava a bordo di un'automobile. Gli USA, affermando la tesi dell'incidente, hanno proposto una somma di 5000 dollari alla famiglia della vittima, a titolo di compensazione. La somma è stata rifiutata, secondo la stampa, perché la famiglia giudica indecente questo comportamento. La vedova reclama giustamente che venga fatta luce su questo affare. Lo scorso anno, dopo la richiesta d'ulteriori informazioni alle autorità americane da parte del DFAE, la ex ambasciatrice americana a Berna ha assicurato che avrebbe fatto il possibile per chiarire il caso.
1. Questa richiesta è stata soddisfatta? Il Consiglio federale ha ricevuto il rapporto dell'inchiesta americana?
2. Quali eventuali passi intende intraprendere il Consiglio federale per ottenere informazioni supplementari?
3 Quale effetto ha il comportamento degli USA sulle relazioni di fiducia e sulla cooperazione tra Svizzera e USA?
Stellungnahme des Bundesrates
L'anno scorso il DFAE aveva chiesto a più riprese alle autorità statunitensi spiegazioni sulle circostanze precise dell'uccisione del cittadino svizzero Salah Jmor, avvenuta il 28 giugno 2005. L'ambasciata di Svizzera a Washington era intervenuta in tal senso presso il Department of State e il Pentagono nonché nei confronti dell'ambasciata americana a Berna.
Il 15 dicembre 2005 l'allora ambasciatrice statunitense aveva lasciato intendere al DFAE che il rapporto d'inchiesta del Pentagono sul caso Jmor sarebbe stato concluso in breve tempo.
1. Il 7 febbraio 2006 il Pentagono ha trasmesso all'ambasciata di Svizzera a Washington una sintesi del rapporto d'inchiesta. Lo stesso contiene una ricapitolazione degli eventi del 28 giugno 2005 nell'ottica americana. Il rapporto conclude che il signor Jmor è stato vittima di un tragico incidente direttamente riconducibile alle condizioni di sicurezza precarie in Irak, dove le truppe americane si vedono costrette a compiere atti volti ad assicurare la propria difesa.
2. Il Consiglio federale considera che da parte americana l'inchiesta sia conclusa. Il DFAE prosegue l'assistenza della famiglia di Jimor nonché il suo impegno, d'intesa con i legali di tale famiglia, nell'esame di eventuali vie giuridiche ancora aperte.
3. La Svizzera ha ribadito in modo fermo e a più riprese nei confronti delle autorità statunitensi l'esigenza di un'inchiesta approfondita sull'uccisione di Salah Jmor.
Risposta del Consiglio federale.