06.3641 · Mozione · 2006-12-05
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nella prospettiva a lungo termine del piano finanziario, il Consiglio federale è incaricato di vegliare affinché sia condotta una politica finanziaria equilibrata che, oltre alle uscite, tenga in considerazione in modo adeguato anche le entrate.
Begründung
Il regime del freno all'indebitamento esige che le uscite siano definite in funzione delle entrate. È quindi importante che a queste ultime sia prestata particolare attenzione. I programmi di risparmio e il piano di rinuncia a determinati compiti di questi ultimi anni si sono però concentrati unicamente sulle uscite. In altre parole, se, da un canto, la Confederazione dispone di una strategia per le uscite, dall'altro, è completamente sprovvista di un piano in materia di entrate fiscali o di tasse in generale. A lungo termine, è fondamentale ritrovare un equilibrio fra uscite ed entrate. Il nuovo piano finanziario è dunque il documento nel quale va fissata una strategia per le entrate. Alcune imposte, quali ad esempio le tasse di bollo e l'imposta preventiva, subiscono erosioni dovute alle evoluzioni dell'economica e dei mercati finanziari, mentre altre, quali l'imposta federale diretta per le persone fisiche e giuridiche, sono soggette a sgravi fiscali di natura politica. La presente mozione esorta quindi Consiglio federale e Parlamento a riflettere secondo un'ottica strategica, oltre che sulle uscite, anche sulle entrate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Una politica finanziaria le cui priorità politiche sono definite sia in base alle uscite che alle entrate non è messa in discussione. Il fatto che i programmi di sgravio e le altre misure di risparmio siano stabiliti anzitutto in funzione delle uscite è comprensibile e giustificato dal grande dinamismo cha ha caratterizzato le uscite negli ultimi anni. Va inoltre considerato che l'incremento delle uscite deve restare entro limiti sostenibili. Alla luce della crescita delle uscite, sempre più influenzata dall'evoluzione demografica, vi è il rischio latente che il margine di manovra politico-finanziario che si delinea attualmente vada nuovamente perduto.
Per il Consiglio federale un approccio alle entrate basato su una strategia chiara nel quadro della gestione del bilancio è scontato. Questo è quanto risulta anche dalle linee direttive delle finanze federali dello stesso Consiglio federale, nelle quali obiettivi, principi e progetti in materia di politica fiscale sono ampiamente descritti. Il Consiglio federale provvede affinché la politica fiscale si orienti a questi obiettivi e principi e affinché siano operati i necessari adeguamenti. Così, ad esempio, l'ultima pianificazione contemplava i seguenti progetti (in parentesi è indicato l'anno in cui il progetto avrà per la prima volta effetti sul bilancio, indipendentemente dal fatto che sia già stato approvato dal Parlamento o meno):
- aumento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (2008);
- tassa CO2 sui combustibili (2008);
- compensazione della progressione a freddo in materia di imposta federale diretta (2008);
- aumento dell'imposta sul valore aggiunto a favore dell'AI (2009);
- misure urgenti nell'ambito dell'imposizione dei coniugi (2010).
Le considerazioni strategiche comportano innanzi tutto riforme politiche a lungo termine. Attualmente si stanno preparando o chiarendo diversi provvedimenti volti a semplificare il sistema fiscale e a migliorare l'imposta sul valore aggiunto come pure riforme fondamentali del sistema fiscale. Lo scopo è ottenere un sistema fiscale semplice ed efficiente che finanzi le spese statali in modo giusto e sostenibile per tutti e che tenga maggiormente conto della crescita. Nei futuri rapporti sui piani finanziari, oltre al commento sull'evoluzione delle entrate, il Consiglio federale intende dare più spazio alle considerazioni strategiche di politica fiscale.
Per quel che concerne l'erosione delle entrate occorre rilevare che, nell'attuale piano finanziario 2007-2010, i summenzionati provvedimenti sul fronte delle entrate portano a maggiori entrate di oltre un miliardo di franchi. Per l'imposta federale diretta va detto che, se si confronta la sua crescita con quella del prodotto interno lordo (PIL), essa presenta tassi annuali di variazione molto elevati a causa delle tariffe fiscali progressive. Pertanto, la compensazione periodica della progressione a freddo unicamente dovuta all'inflazione, rappresenta, ad esempio, soltanto un'attenuazione di questa crescita.
Il confronto tra le entrate della Confederazione con il PIL mostra inoltre che in passato non solo le uscite, ma anche le entrate sono aumentate più del PIL. Dal 1990 la quota delle entrate è cresciuta in continuazione (10,0 per cento) e, secondo l'attuale piano finanziario, nel 2010 ammonterà al 12 per cento. In confronto, nel 1990 la quota delle uscite ammontava al 9,7 per cento e nel 2010 probabilmente raggiungerà l'11,8 per cento. Il Consiglio federale è convinto che quest'evoluzione non debba continuare invariata. Secondo le linee direttive delle finanze federali e la verifica dei compiti, la quota d'incidenza della spesa pubblica dovrà essere stabilizzata a lungo termine.
Secondo il Consiglio federale la richiesta della mozione di tenere debitamente conto, oltre che delle uscite, anche delle entrate è soddisfatta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.