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07.3355 · Mozione · 2007-06-20

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di prendere disposizioni affinché sia prevista per le sedute delle commissioni parlamentari la traduzione simultanea.

Begründung

I temi trattati nelle sedute commissionali sono estremamente complessi. Le sedute sono lunghe, durano diverse ore. Diventa dunque impossibile, nonostante gli sforzi dei parlamentari per padroneggiare più lingue nazionali e benché alcuni di essi siano bilingui o addirittura trilingui, che tutti partecipino appieno ai lavori delle commissioni durante un'intera giornata. Il principio secondo cui si presume che ognuno si esprima nella propria lingua non è più applicabile nelle condizioni attuali. Questa constatazione è grave. Oggigiorno è fondamentale che ogni membro delle commissioni ascolti gli argomenti degli uni degli altri allo scopo di giungere a un compromesso. È dunque necessario che siano offerte traduzioni simultanee delle sedute commissionali. Nella risposta all'interrogazione ordinaria 98.1173, il costo di traduzione di una seduta commissionale era stato valutato in 10 000 franchi, ossia un costo annuale di 3,4 milioni di franchi se si opta per la sola traduzione delle dodici commissioni ordinarie di ciascun Consiglio, commissioni che siedono in media tre a quattro giorni per trimestre. Si tratta di un costo medio, dato che un'interpretazione simultanea in cabina costa circa 1200 franchi al giorno, che il costo di allestimento di una cabina mobile è fatturato tra 100 e 500 franchi al giorno nel settore privato e che tenuto conto della ripartizione delle lingue materne dei parlamentari, se sono necessari due interpreti dal tedesco verso il francese e l'italiano, è sufficiente un interprete dall'italiano o dal francese verso il tedesco. Questo importo non è indifferente, ma il buon funzionamento della nostra democrazia merita tale investimento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L'autore della mozione vorrebbe che, durante le sedute commissionali, la comprensione reciproca fra i deputati delle diverse regioni linguistiche fosse migliore. Grazie all'interpretazione simultanea gli argomenti esposti dai membri delle commissioni e le spiegazioni fornite dagli esperti sarebbero compresi meglio, anche nel caso in cui venissero trattati temi complessi.

L'Ufficio del Consiglio nazionale è consapevole dell'importanza della comunicazione fra consiglieri che parlano lingue diverse. In Svizzera, nazione nata dalla volontà dei popoli che la compongono, uno dei compiti precipui dei membri delle Camere federali è sviluppare comprensione per la lingua, la cultura e la mentalità delle altre regioni nazionali. Un dialogo diretto al di là delle barriere linguistiche contribuisce più di tutto alla coesione all'interno del Parlamento.

Per questa ragione gli uffici dei Consigli e la Delegazione amministrativa hanno sostenuto la comprensione interlinguistica con una serie di misure. Ad esempio, ai membri dei consigli da qualche anno vengono proposti corsi di lingue. L'ufficio invita i membri dei consigli a utilizzare maggiormente questa offerta. Il modo migliore di promuovere la coerenza è permettere ai membri delle commissioni di seguire le votazioni nella lingua originale. Inoltre gli uffici dei Consigli hanno chiesto che la documentazione per le commissioni venga fornita per quanto possibile in tedesco e in francese e che i lucidi da utilizzare con i proiettori siano stilati sistematicamente nelle lingue che non sono quelle dell'esperto o del relatore dell'amministrazione. L'ufficio suggerisce di allegare alla documentazione un indice dei termini tecnici in queste due lingue, se disponibile. Infine l'ufficio si incarica di prestare di nuovo maggiore attenzione all'adeguata composizione linguistica delle commissioni, ai sensi dell'articolo 43 capoverso 3 della legge sul Parlamento.

Per soddisfare l'eventuale esigenza di interpretazione simultanea delle commissioni, la nuova sala riunioni 301, allestita al terzo piano del Palazzo del Parlamento, verrà dotata della strumentazione necessaria. D'intesa con il DDPS, i Servizi del Parlamento possono utilizzare anche la sala riunioni 245, al secondo piano dell'ala est, che dispone di un impianto di traduzione simultanea. In questo modo in futuro sarà più facile organizzare una traduzione professionale su richiesta delle commissioni, in caso di audizioni e dibattiti su argomenti che comportano un vocabolario tecnico complesso, benché i regolamenti non prevedano la traduzione simultanea nelle sedute delle commissioni dei due Consigli. Se necessario, la Delegazione amministrativa, con il consenso delle presidenze commissionali determinerà i criteri interni per stabilire a quali condizioni si potrà ricorrere a questi servizi e introdurrà i relativi crediti nel budget.

Invece, secondo l'Ufficio del Consiglio nazionale, d'accordo con la Delegazione amministrativa, la richiesta di tradurre sistematicamente le sedute delle commissioni parlamentari nelle tre lingue è eccessiva. Anche i costi e le possibilità spaziali rappresentano un ostacolo. In genere, le sale per le sedute commissionali nell'edificio del Parlamento non si prestano all'installazione di impianti per l'interpretazione simultanea, a causa delle loro dimensioni. Le cabine limiterebbero notevolmente lo spazio a disposizione dei membri delle sedute; ad ogni sala verrebbero a mancare dai 12 ai 16 posti. Nella sala 4 ed in altre di dimensioni minori non è possibile installare impianti per la traduzione simultanea perché non sarebbe più possibile garantire un uso adeguato dello spazio restante. L'introduzione sistematica della simultanea durante le consultazioni commissionali causerebbe costi elevati: per ognuna delle sale 3, 86 e 87 tra i 0,5 e i 0,75 milioni di franchi per la costruzione e l'installazione delle cabine. Questi costi comprendono le cabine stesse e le modifiche alle sale e agli impianti tecnici. Il mobilio appena installato e l'equipaggiamento per le presentazioni dovrebbero essere ridisegnati e anche l'aerazione dovrebbe essere ristrutturata. Senza contare i costi di esercizio che ammonterebbero a circa 3,6 milioni di franchi se si prevedono 500 sedute annue con la traduzione nelle tre lingue.

L'Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione.