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07.481 · Iniziativa parlamentare · 2007-10-05

Liquidato

Wortlaut

Conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento deposito l'iniziativa parlamentare seguente:

Con misure legislative adeguate occorre garantire che la Confederazione svizzera sia costantemente tenuta ad acquistare al prezzo medio di mercato l'oro venduto dalla Banca nazionale svizzera. Parallelamente, tranne che in periodi di grave crisi, la Confederazione non potrà rivendere le riserve d'oro acquistate.

Begründung

È sorprendente come da anni personalità politiche di spicco, compresi i consiglieri federali, dichiarino che l'oro della Banca nazionale svizzera (BNS) costituisce il "patrimonio del popolo" e che non entra in discussione di vendere i "gioielli di famiglia". La BNS continua tuttavia a vendere l'oro. Dopo la vendita di 1300 tonnellate, vale a dire la metà delle riserve, si discute oggi di vendere 250 tonnellate supplementari.

La BNS è indipendente e questo non si discute. La classe politica non può quindi darle istruzioni.

Il dilemma tra le promesse politiche da un lato e l'indipendenza della BNS dall'altro potrebbe essere risolto nel seguente modo: non appena la BNS intende vendere l'oro, la Confederazione si impegna ad acquistare le riserve che si liberano.

Il ricavo dell'oro rappresenta una somma esigua se confrontata con il prodotto nazionale lordo, pari a circa 500 miliardi di franchi l'anno, agli introiti della Confederazione, pari a circa 50 miliardi l'anno, e al debito della Confederazione di circa 130 miliardi. I pochi miliardi di franchi liberati ogni volta come riserve monetarie non più necessarie sono irrilevanti dal profilo macroeconomico.

Il solo inconveniente della soluzione proposta sarebbe l'onere degli interessi, se la Confederazione dovesse indebitarsi ulteriormente per acquistare l'oro della BNS (anche se riceverebbe la contropartita in oro). Il vantaggio sarebbe di disporre di una risorsa che, in caso di crisi, può essere scambiata in qualsiasi momento con una materia prima, nell'ambito di scambi commerciali, o con una divisa ammessa.

Sulla questione dell'oro ci sono pareri opposti: alcuni ritengono che l'oro sia diventato una merce di scambio pura e semplice, altri sono convinti che esso mantenga la sua importanza, soprattutto in tempi di crisi (altri Stati, soprattutto nel Medio Oriente e in Estremo Oriente, acquistano oro in grandi quantità). Ma lasciamo aperta la questione. Alla fine nessuno può sapere se l'immagine di una Svizzera stabile sia dovuta alle sue riserve d'oro, né a che punto queste riserve fondano, dal profilo psicologico, la fiducia nella moneta svizzera.

Dal momento che l'eventualità di una crisi non può essere esclusa e che l'effetto psicologico dell'oro non può essere valutato in modo affidabile, non possiamo pretendere che la nostra popolazione assuma i rischi di un'ulteriore vendita di oro.