08.3453 · Interpellanza · 2008-09-15
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Parallelamente alla riforma Esercito XXI, il Consiglio federale, e in particolare il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, ha avviato una riflessione in merito alle misure di ottimizzazione dell'esercito. I dibattiti attualmente in corso, così come i recenti avvenimenti, ci inducono a invitare espressamente il Consiglio federale ad andare oltre una semplice riflessione sull'ottimizzazione dell'esercito e a orientare il dibattito a una domanda fondamentale: "Quale esercito, oggi e domani, per la Svizzera?"
Invito pertanto il Consiglio federale a esprimersi in merito alle seguenti tematiche:
1. rilancio di un dibattito approfondito sulle missioni dell'esercito;
2. rafforzamento della collaborazione internazionale;
3. riorientamento e ristrutturazione;
4. sicurezza mediante la pace;
5. ulteriore modo di procedere.
Begründung
1. Rilancio di un dibattito approfondito sulle missioni dell'esercito
La riflessione intrapresa deve essere approfondita nel senso di un adeguamento il più completo possibile del ruolo e delle missioni dell'esercito alle nuove realtà e esigenze in materia di sicurezza (a livello nazionale e internazionale). Infatti, la sfida principale che l'esercito deve raccogliere è rappresentata dalla necesità di adeguare le proprie missioni alle strutture, agli effettivi, agli equipaggiamenti e alle risorse, in funzione delle minacce e delle situazioni che necessiteranno o potrebbero necessitare un suo impiego.
Il Consiglio federale prevede una nuova valutazione della minaccia militare e quindi la prosecuzione della rimessa in questione e della ridefinizione del ruolo e delle missioni meramente difensive dell'esercito?
2. Rafforzamento della collaborazione internazionale
Le tematiche militari sono sempre più caratterizzate dalle ripercussioni degli eventi internazionali sulla situazione nazionale e viceversa. Pertanto, il dibattito auspicato deve comprendere, all'insegna della "neutralità attiva", il rafforzamento e lo sviluppo della cooperazione e della collaborazione internazionale. In tale ambito la Svizzera dovrebbe fungere in misura ancora maggiore da esempio.
Il Consiglio federale prevede una nuova perizia in materia di sicurezza, segnatamente sul piano militare, in vista di un rafforzamento della collaborazione con gli Stati limitrofi?
Inoltre, sempre restando in materia di politica di sicurezza, in quali ambiti e con quali Paesi il Consiglio federale è disposto a esaminare una delega, totale o parziale, di certi compiti?
3. Riorientamento e ristrutturazione
La necessaria riflessione in merito all'adeguamento dell'organizzazione dell'esercito deve essere libera da tabù, ciò che condurrà inevitabilmente a trattare la questione centrale della soppressione dell'obbligo di prestare servizio militare e del passaggio al servizio su base volontaria. Lo stesso vale per la riduzione degli effettivi, l'istruzione delle truppe e la loro composizione - segnatamente per quanto concerne lo statuto e il ruolo delle donne - nonché per quanto concerne l'introduzione di una professionalizzazione parziale o totale dell'esercito.
Il Consiglio federale è disposto a lanciare la discussione sulla soppressione del servizio obbligatorio e a illustrare gli eventuali vantaggi e inconvenienti di una professionalizzazione parziale o totale dell'esercito?
Inoltre, il Consiglio federale è invitato a illustrare, nell'ambito delle proprie riflessioni in merito al riorientamento delle missioni dell'esercito (segnatamente "aiuto in caso di catastrofi naturali o incidenti di vaste dimensioni" e "promovimento della pace"), che ruolo intende attribuire alle donne.
4. Sicurezza mediante la pace
In considerazione del suo attaccamento all'indipendenza, dell'assenza di un passato coloniale, della neutralità attiva, dei successi riscossi nell'ambito dei buoni uffici e dei contributi alla prevenzione dei conflitti, il nostro Paese è investito di una missione speciale che implica l'assunzione di maggiori responsabilità in materia di operazioni di promovimento della pace.
Il Consiglio federale è disposto a sottoporre proposte in merito a nuovi impieghi dell'esercito nell'ambito di operazioni di mantenimento e di promovimento della pace all'estero?
5. Ulteriore modo di procedere
In considerazione delle attuali riflessioni in materia e, in via aggiuntiva, degli elementi summenzionati, il Consiglio federale è in grado di fornire ragguagli circa l'ulteriore modo di procedere per quanto concerne le perizie di cui sopra, i rispettivi autori, nonché la tabella di marcia e la procedura di consultazione prevista?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 2 luglio 2008 il Consiglio federale ha deciso di rielaborare il rapporto sulla politica di sicurezza. Adottando tale decisione esso accoglie anche una richiesta del Parlamento. La richiesta di elaborare un simile rapporto era già contenuta in diversi altri interventi parlamentari (interpellanza Schwaller; postulato Segmüller 08.3682; mozione Malama 08.3731). Il ruolo che in futuro l'esercito sarà chiamato a svolgere nell'ambito della politica di sicurezza svizzera dovrà essere chiarito nel quadro di tale rapporto. Il Consiglio federale ha già spiegato che non esiste alcuna alternativa realistica alla strategia della "Sicurezza attraverso la cooperazione".
L'elaborazione avviene sotto la responsabilità del DDPS, che ha già istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale nel quale sono rappresentati anche i cantoni. Una decisione definitiva riguardo agli elementi fondamentali del rapporto e ai relativi precisi valori numerici, segnatamente per quanto concerne gli aspetti finanziari e strutturali, deve ancora avere luogo. Un'ampia procedura di consultazione è prevista per l'inizio dell'estate 2009. Il rapporto potrà essere trasmesso alle Camere federali entro la fine del 2009. Sulla base dell'esito delle deliberazioni parlamentari, il DDPS procederà successivamente agli ulteriori lavori redazionali necessari.
Risposta del Consiglio federale.