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08.3494 · Mozione · 2008-09-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. integrare e concretizzare l'uguaglianza fra donna e uomo nell'istruzione e nella selezione dei quadri dell'esercito;

2. orientare in maniera mirata alle candidature femminili la ricerca di personale nell'ambito degli avvicendamenti ai massimi livelli gerarchici dell'esercito;

3. provvedere affinché le donne siano rappresentate almeno nella misura di un terzo nelle commissioni di ricerca e negli organi di selezione per l'occupazione dei massimi livelli gerarchici dell'esercito.

Begründung

I recenti avvenimenti indicano che in materia di uguaglianza fra donna e uomo l'esercito non ha saputo adeguarsi ai mutamenti sociali degli ultimi cinquant'anni.

Nella fattispecie, è importante che tutti i militari, e in particolare i quadri, siano coscienti della parità tra i sessi e la rispettino in tutte le sue forme.

A tal fine sono necessarie pertinenti misure. L'esercito deve trasformarsi a tutti i livelli gerarchici in un'organizzazione paritaria. Occorrono donne anche ai vertici dell'esercito. L'istruzione e la selezione dei quadri nonché gli avvicendamenti ai vertici dell'esercito devono essere orientati di conseguenza.

I recenti avvenimenti hanno dimostrato che, ai fini della garanzia della qualità, le donne devono essere rappresentate nelle commissioni di ricerca e negli organi di selezione per l'occupazione delle massime funzioni in seno all'esercito. Poiché un'occupazione qualitativamente buona in seno all'esercito è di interesse nazionale, le donne devono essere rappresentate in tali organi almeno nella misura di un terzo, anche fintanto che perdurerà l'obbligo di prestare servizio militare per gli uomini.

Questi principi dovranno essere applicati già in occasione dell'avviata selezione del successore del signor Roland Nef.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A prescindere dal fatto che prestano per principio il servizio militare su base volontaria e non sono di conseguenza tenute a pagare la tassa d'esenzione dall'obbligo militare, a partire dalla riforma Esercito XXI le donne si trovano in uno stato di totale parità rispetto agli uomini. Nel nuovo esercito, le donne sono completamente integrate: seguono la medesima istruzione e prestano lo stesso numero di giorni di servizio dei loro colleghi di sesso maschile. In caso d'idoneità, le donne possono prestare il proprio servizio in seno a qualsiasi arma e rivestire qualsiasi grado. Pertanto non è affatto vero che, in materia di uguaglianza fra donna e uomo, l'esercito non ha saputo adeguarsi ai mutamenti sociali degli ultimi cinquant'anni.

Il numero 82 del regolamento di servizio 2004 statuisce espressamente quanto segue: "I militari collaborano in spirito di camerateria. Essi rispettano la personalità e la proprietà degli altri militari e si assistono mutualmente nella necessità e nel pericolo. Lo spirito di camerateria è indipendente dal grado militare, dalle convinzioni politiche o religiose, dall'età, dal sesso, dalla lingua, dall'origine e dal colore della pelle."

Inoltre, su incarico del capo del DDPS, dal gennaio 2006 al maggio 2008 circa 2000 quadri civili e militari di tutti i livelli gerarchici del Settore dipartimentale della difesa sono stati sensibilizzati alla tematica delle pari opportunità; tale tematica diventerà parte integrante della formazione alla condotta. Il 24 settembre 2008 il capo dell'esercito ad interim ha ordinato l'applicazione nel Settore dipartimentale della difesa del "diversity management", tra i cui obiettivi figurano anche le pari opportunità per uomo e donna.

Il fatto che le donne prestano servizio militare su base volontaria pone chiari limiti alle richieste dell'autrice della mozione. Nel nostro esercito di milizia le donne sono chiaramente sottorappresentate.

Stato: ottobre 2008

Livello gerarchico: Truppa: donne: 490 (48,5 per cento); uomini: 156 559 (72,8 per cento); quota femminile: 0,3 per cento.

Livello gerarchico: Sottufficiali: donne: 200 (19,8 cento); uomini: 32 081 (14,9 cento); quota femminile: 0,6 per cento.

Livello gerarchico: Sottufficiali superiori: donne: 77 (7,6 per cento); uomini: 6458 (3 per cento); quota femminile: 1,2 per cento.

Livello gerarchico: Ufficiali: donne: 243 (24,1 per cento); uomini: 19 709 (9,2 per cento); quota femminile: 1,2 per cento.

Livello gerarchico: Alti ufficiali superiori: donne: 0 per cento; uomini: 54 (0,03 per cento); quota femminile: 0 per cento.

Livello gerarchico: Totale: donne: 1010 (100 per cento); uomini: 214 861 (100 per cento); quota femminile: 0,5 per cento.

(Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.)

Anche per quanto riguarda il personale militare professionista, fino a oggi è stato possibile assumere soltanto 90 donne (2,4 per cento del totale di 3803 persone), di cui complessivamente 13 ufficiali e sottufficiali di professione.

Le modalità d'esecuzione di un processo di selezione rientrano nella sfera di competenze della condotta. La richiesta di almeno un terzo di donne negli organi di selezione equivarrebbe a una regolamentazione basata su quote, la quale, da sola, non rappresenta alcuna garanzia per una buona qualità del processo. Il DDPS mira di principio a garantire o incrementare la qualità della selezione considerando la molteplicità delle prospettive. Del rimanente, occorre ricordare che nell'organo di nomina (Consiglio federale) per l'occupazione dei massimi livelli gerarchici sono rappresentati entrambi i sessi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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