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08.3941 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a elaborare e a presentare un catalogo di provvedimenti scaglionati sull'arco dei prossimi tre anni, per un importo minimo di 8 a 10 miliardi di franchi, di cui almeno un terzo possa essere impiegato già nel 2009 e il cui effetto probabile corrisponda alle esigenze dello sviluppo sostenibile.

Begründung

L'esperienza delle crisi economiche del 20° secolo dimostra che la reazione delle autorità deve essere il più possibile rapida e intensa, ma anche la più mirata, per evitare di fallire completamente l'obiettivo prefisso. A tale proposito è emblematico il ritardo di tre anni accumulato dai poteri pubblici dopo il crac del 1929. Orbene, la recessione che inizia in seguito alla crisi finanziaria sarà indubbiamente più forte di quanto possano immaginarsi le nostre autorità; anche se la struttura della nostra economia permette di contare su una maggiore solidità rispetto a certi Paesi, sarebbe imprudente cullarsi nelle illusioni, visto che dipendiamo talmente, a causa delle nostre esportazioni, dal destino delle altre economie, in particolare occidentali, che dovranno certamente soffrire parecchio. Occorre quindi stabilire la politica congiunturale - che deve essere decisa senza esitazioni - basandosi su parametri comparabili a quelli presi in considerazione per tali economie. A questo scopo è utile riferirsi alle cifre raccomandate, per esempio, dal signor Krugman, Premio Nobel per l'economia nel 2008, il quale ritiene che il volume della reazione debba situarsi in una forchetta dal 2 al 4 per cento del PIL (in Svizzera tra 8 e 15 miliardi di franchi) e che questa somma debba essere prevista subito ed impiegata il più presto possibile. Proporzionatamente a questo importo, il fatto di portare da 1 a 3 miliardi di franchi, o addirittura un po' di più, lo sforzo della Confederazione, dei cantoni e dei comuni non sarebbe sufficiente. Per fare un confronto: il nostro principale cliente, la Germania, ha finito per rendersi conto che 31 miliardi di euro (circa 50 miliardi di franchi) erano troppo pochi per questo Paese; in proporzione ciò significherebbe per la Svizzera che 5 miliardi di franchi costituirebbero una somma troppo modesta. Occorre dunque contare su un importo equivalente o superiore al minimo della forchetta prevista da Krugman, cioè in ogni caso su una somma di 8 a 10 miliardi di franchi. Inoltre è importante, ovviamente, che somme di tale entità rispondano ai bisogni del Paese e possano essere impiegate senza subire ritardi tecnici, che in particolare dipendono da lunghe formalità preliminari, studi o altro. A tale scopo i Verdi presenteranno, se non l'hanno già fatto, alcune proposte che concretizzeranno questa visione conforme allo sviluppo sostenibile: si tratterà spesso di anticipare progetti necessari, ma finora previsti piuttosto a medio o a lungo termine. La crisi attuale fornirà quindi l'occasione di far cambiare la nostra economia nel senso di una maggiore sostenibilità e di una minore volatilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 12 novembre 2008, nell'ambito dei provvedimenti tesi a sostenere la situazione sul fronte delle ordinazioni e dell'occupazione, il Consiglio federale ha deciso di seguire un percorso a tappe, avviandone la prima, e ha previsto ulteriori provvedimenti (seconda fase) per la primavera 2009 in caso di un eventuale peggioramento della situazione economica. Nel frattempo questa possibilità si è verificata e l'11 febbraio il Consiglio federale ha deciso di dare il via alla seconda fase con investimenti supplementari di 700 milioni di franchi. Va poi tenuto conto del fatto che i cantoni hanno previsto investimenti supplementari di circa 1,8 miliardi di franchi. Il 5 dicembre 2008, il Consiglio federale ha inoltre approvato il postulato della CET-N 08.3764, "La situazione economica svizzera e le misure di stabilizzazione", impegnandosi a presentare, entro la sessione estiva, un rapporto sulla situazione economica e su come procedere nell'immediato futuro.

Il Consiglio federale ritiene che si debbano avviare misure a lungo termine a favore di uno sviluppo sostenibile, e non a breve termine in termini di politica congiunturale. La realizzazione delle proposte degli autori della mozione avrebbe effetti gravi sul bilancio pubblico; infatti, né l'attuale situazione economica, né le previsioni giustificano provvedimenti così urgenti. Va inoltre considerato che in Svizzera l'effetto di stabilizzazione per mezzo degli istituti sociali, in particolare dell'assicurazione contro la disoccupazione, è efficace se comparato a livello internazionale, per via dell'alto tasso di indennizzo, della sua lunga durata e della grande variazione del numero di disoccupati. Per questi motivi il Consiglio federale respinge la mozione. Nel caso in cui la mozione venisse accolta, il Consiglio federale chiederebbe alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.