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08.3964 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è sollecitato a lanciare un programma d'incentivazione per il risanamento degli edifici e a stanziare 200 milioni di franchi per il 2009 e 300 milioni di franchi per il 2010.

In questo contesto potranno essere considerati soltanto i risanamenti che contribuiranno in modo determinante a migliorare l'efficienza energetica di un edificio. Il programma dovrà essere realizzato in aggiunta ai crediti già autorizzati nell'ambito del preventivo per il 2009 e indipendentemente dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2.

Begründung

In Svizzera gli edifici sono responsabili del 50 per cento del consumo complessivo di energia. Risanando gli edifici secondo gli attuali standard tecnici, è possibile ridurre tale consumo dal 30-60 per cento.

I risanamenti degli edifici costituiscono inoltre un'importante quota dei mandati di lavoro affidati alle PMI indigene; essi forniscono lavoro a diverse categorie professionali e ditte. Se la Confederazione decide di investire tempestivamente in questo settore e di mantenere la sostanza edificata, ciò avrà ben quattro ripercussioni positive:

1. sarà possibile ridurre in modo sostanziale il consumo energetico svizzero;

2. le PMI svizzere otterranno nuovi mandati e le imprese innovative saranno incentivate;

3. con questa misura anticiclica la Confederazione contribuirà a contenere gli effetti negativi della pessima congiuntura;

4. riducendo le emissioni di CO2 sarà possibile contenere infine l'inquinamento climatico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione persegue lo stesso obiettivo del piano d'azione par l'efficienza energetica, approvato il 20 febbraio 2008 dal Consiglio federale.

Nel quadro della prima serie di misure di stabilizzazione, il 12 novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso numerose uscite supplementari a sostegno della congiuntura, sottoponendo, tra l'altro, al Parlamento un credito di 45 milioni di franchi per prestiti a costruttori pubblici per il risanamento energetico degli edifici e un credito di 20 milioni di franchi per lavori di manutenzione e rinnovo anticipati presso edifici civili della Confederazione.

Nel dicembre 2008 il Parlamento ha aumentato l'importo riportato alla voce "A4300.0126 Impiego razionale dell'energia e del calore residuo" nel preventivo della Confederazione per il 2009 da 14 a 100 milioni di franchi. Di questo importo 80 milioni di franchi al massimo saranno versati sotto forma di contributi globali ai cantoni. I cantoni, a loro volta, dovranno partecipare al programma di promovimento almeno nella stessa misura. In questo modo, si cerca di motivare i cantoni ad investire i mezzi finanziari supplementari in primo luogo nel risanamento energetico degli edifici.

Il peggioramento delle prospettive economiche hanno indotto il Consiglio federale a adottare l'11 febbraio 2009 la seconda fase delle misure di stabilizzazione a sostegno della congiuntura. I provvedimenti supplementari non contemplano tuttavia il risanamento delle superfici di tamponamento degli edifici.

Finora, l'aumento dei contributi globali è considerato sufficiente, visto che nel 2009 potrà essere utilizzata soltanto una parte del credito. Un aumento a breve termine pari a 200 milioni di franchi per il 2009 e a 300 milioni di franchi per il 2010 per il risanamento delle superfici di tamponamento, come richiesto nella presente mozione, non è opportuno sotto il profilo politico-finanziario e nemmeno vantaggioso per la congiuntura.

Il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale si è tuttavia espresso a favore di un programma nazionale di risanamento degli edifici a lungo termine. Il DATEC è incaricato di portare avanti i lavori di preparazione insieme ai cantoni. Per quanto concerne la domanda relativa al finanziamento, il Consiglio federale si esprimerà al riguardo soltanto nel quadro del messaggio concernente la modifica della legge sul CO2.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.