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09.1107 · Interrogazione · 2009-06-12

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nel discorso tenuto a Praga il presidente americano Barak Obama ha auspicato un mondo senza armi nucleari.

Secondo il Consiglio federale, in che modo la Svizzera, che ha appunto rinunciato alle armi nucleari, può concorrere al raggiungimento di questo obiettivo?

Stellungnahme des Bundesrates

Dall'inizio di quest'anno, con l'entrata in funzione della nuova amministrazione statunitense, si sono registrati segnali incoraggianti nell'ambito del disarmo nucleare. Infatti, in occasione del loro incontro a Londra il 1° aprile 2009, i presidenti Obama e Medvedev si sono impegnati a favore di un mondo senza armi nucleari e a negoziare quindi un nuovo trattato inteso a sostituire START I che scadrà nel dicembre 2009. Durante il loro incontro del 6 luglio 2009 a Mosca, i presidenti Obama e Medvedev hanno riaffermato il loro impegno assunto a Londra firmando un "Joint Understanding for the START Follow-on Treaty". Questo accordo conferma il nuovo movimento in atto a favore del disarmo nucleare.

Il Consiglio federale condivide di massima la visione di un mondo senza armi di distruzione di massa e, dunque, senza armi nucleari. Si è espresso in tal senso nel suo rapporto sulla politica di controllo degli armamenti e di disarmo della Svizzera 2008 (FF 2008 6981; http://www.admin.ch/ch/i/ff/2008/6981.pdf). Insieme ad altri Stati, la Svizzera ha presentato nel 2007 e nel 2008 una risoluzione a favore della riduzione del livello di disponibilità operativa delle armi nucleari. Questa risoluzione ha ottenuto un ampio sostegno.

Il Consiglio federale è pronto ad impegnarsi maggiormente a favore del disarmo e della non proliferazione in generale e, in particolare, a favore del disarmo nucleare per sostenere il movimento attuale. In questo contesto, prevede di sottoporre al Parlamento ancora nel 2009 le proposte corrispondenti.

Risposta del Consiglio federale.

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