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09.3627 · Mozione · 2009-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le restrizioni contenute nell'ordinanza sulla radiotelevisione e nella concessione della SSR in relazione all'offerta online della SSR e alla pubblicità presentata in tale offerta editoriale sono soppresse.

Begründung

Giusta l'articolo 25 dell'ordinanza sulla radiotelevisione, il Consiglio federale è tenuto a precisare nella concessione rilasciata alla SSR il volume "dell'ulteriore offerta editoriale" finanziata mediante i proventi del canone. Lo fa, di fatto, negli articoli 12 (Principi), 13 (Offerte on line) e 14 (Offerta editoriale per l'estero) della suddetta concessione. Ora, si è riscontrato che in particolare la formulazione dell'articolo 13 capoverso 1 lettera a della concessione è troppo restrittiva, tanto da limitare invece di sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet all'emittente pubblica. Secondo l'attuale testo della concessione, infatti, sono escluse tutte le offerte i cui contenuti non presentino "dal punto di vista temporale e tematico" un "rapporto diretto con le trasmissioni", offerte che invece potrebbero contribuire ad un migliore adempimento del mandato di programma. Si tratta con tutta evidenza di una condizione troppo limitante, come risulta anche dal confronto con le disposizioni valide per altre emittenti televisive pubbliche europee, quali la tedesca ARD e l'austriaca ORF. A fronte dell'importanza crescente di Internet e delle offerte online di case editrici private, la SSR deve poter disporre di una maggiore libertà d'azione: solo così l'emittente potrà rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze presenti e future. Giuridicamente infondato risulta anche il divieto generale di inserire pubblicità e sponsorizzazioni nelle offerte online della SSR, sancito dall'ordinanza sulla radiotelevisione (art. 23); le norme in vigore per la SSR sono già sufficientemente severe (es. divieto di pubblicità per le radio della SSR, varie limitazioni imposte alla pubblicità trasmessa dalle emittenti televisive della SSR), e non si capisce perché nell'ordinanza il Consiglio federale abbia voluto compiere un ulteriore passo in questa direzione. Ne derivano, infatti, situazioni insostenibili, per cui terzi (ad es. Zattoo, Karimbo, Wilmaa o 20 Minuten/20 minutes) diffondono online i programmi della SSR, vendono spazi pubblicitari sulle loro pagine Internet e traggono quindi profitti personali grazie ai contenuti dell'emittente pubblica SSR.

Le offerte online della SSR dovrebbero sottostare alle stesse restrizioni in materia di pubblicità e sponsorizzazione valide per i programmi televisivi, ma a nessuna di più.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Un fornitore del servizio pubblico come la SSR deve adattarsi all'evoluzione del mercato della radiodiffusione e stare al passo con le esigenze degli utenti. Proponendo informazioni e contributi su Internet, la SSR consolida la sua presenza presso il pubblico, ciò che in ultima analisi le consente di fornire un servizio pubblico migliore.

Queste offerte online sono finanziate tramite i canoni di ricezione e pertanto sussiste il rischio di una distorsione del mercato o di concorrenza (economica) indesiderata, soprattutto tra le case editrici e le offerte in Rete della SSR. La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) conferisce dunque esplicitamente al Consiglio federale la competenza di limitare interamente o in parte la pubblicità e le sponsorizzazioni della SSR nell'ulteriore offerta editoriale (art. 14 cpv. 3 LTRV) nonché di definire il volume di tale offerta nella concessione (art. 25 cpv. 3 lett. b LRTV). Ciò permette di soddisfare le condizioni dell'articolo 93 capoverso 4 della Costituzione federale (RS 101) secondo cui vanno considerati la situazione e i compiti di altri mezzi di comunicazione sociale, soprattutto della stampa. Avvalendosi di queste competenze il Consiglio federale, ha quindi limitato le possibilità della SSR nel settore online, sia per quanto riguarda l'aspetto economico (pubblicità e sponsorizzazione) sia a livello editoriale (programmi).

Occorre tuttavia riesaminare regolarmente tali restrizioni in modo da tener conto dello sviluppo del mercato e delle possibilità di finanziamento di tutti gli attori coinvolti. Nell'ambito dell'attuale revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV; RS 784.401) si sta vagliando l'opportunità di un allentamento delle prescrizioni sulla pubblicità e la sponsorizzazione della SSR in Internet.

A tempo debito il Consiglio federale verificherà dunque le disposizioni relative ai contenuti in Rete sancite nell'ORTV e nella concessione SSR e valuterà tutti gli interessi in gioco prima di ordinare un'eventuale modifica. In tal senso il Consiglio federale ritiene che il testo della mozione si spinga troppo oltre, poiché intende obbligarlo ad abolire categoricamente le restrizioni nel settore online della SSR.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.