09.3777 · Interpellanza · 2009-09-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Con il rapporto "Crisi dei mercati finanziari e vigilanza" del 14 settembre 2009 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) presenta un'esaustiva analisi della crisi dei mercati finanziari e del comportamento della Commissione federale delle banche (CFB). In relazione a questo rapporto pongo le seguenti domande:
8. Alla pagina 26 del rapporto si parla di una piattaforma IT frammentata, che non sarebbe stata sottoposta a miglioramenti (nessun progresso).
- Perché la CFB ha tollerato questa situazione, pur avendola riconosciuta?
9. La società esterna di revisione ha attestato il funzionamento del sistema di controllo di UBS.
- Come ci si può spiegare questo fatto?
- Non si sarebbe dovuto prenderne nota nel rapporto di gestione?
- Questo comporta delle conseguenze?
- Le insufficienze sono oggi completamente eliminate?
10. Alla pagina 27 del rapporto si legge che presso UBS, contrariamente alle informazioni fornite alla CFB, le posizioni subprime sono state ampliate.
- È corretto affermare che la CFB è stata tratta in inganno?
- Quali sono state le conseguenze?
- Quando si è accorta la CFB di essere stata tratta in inganno?
- In questo caso non sono state violate regole ad hoc?
- I responsabili si sono allora dovuti dimettere?
- Perché nel mese di agosto del 2007 non ci sono state comunicazioni?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro dei mandati parlamentari derivanti dal postulato 08.4039 del consigliere agli Stati Eugen David e dalla mozione CET-N 09.3010 è in corso una verifica dell'attività della FINMA durante la crisi dei mercati finanziari. Tale verifica comprende in particolare un'analisi indipendente del rapporto della FINMA del 14 settembre 2009, effettuata da due esperti esterni. Sulla base del loro lavoro il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto esaustivo in cui analizzerà il ruolo della FINMA ed esprimerà il suo parere in merito. Nella risposta alla presente interpellanza il Consiglio federale si limita per il momento a riportare il punto di vista della FINMA e le risposte che quest'ultima ha fornito alle domande poste.
8. Le citate insufficienze concernenti la piattaforma IT sono state costantemente tematizzate con UBS, e le aspettative della CFB sono state comunicate alla banca per scritto. Occorre rilevare che le modifiche in determinati settori di gruppi altamente complessi come UBS necessitano di tempo per divenire efficaci. Questo riguarda in particolare il settore IT. Nel momento in cui la crisi si è manifestata, gli adeguamenti previsti non avevano raggiunto uno stato di avanzamento tale da poter contribuire a riconoscere o addirittura ad impedire la crisi.
9. Come già esposto rispondendo alle domande 5 e 7 dell'interpellanza 09.3776 (Rapporto FINMA del 14 settembre 2009. Parte 2), per quanto riguarda il rapporto di gestione, la società di revisione è tenuta ad esprimere le sue riserve soltanto quando le lacune nel controllo che essa individua hanno ripercussioni dirette sul rendiconto finanziario. Ciò non era il caso nella situazione in questione.
Nel rendiconto che allestisce in base al potere di sorveglianza, la società di revisione prende posizione in merito all'adeguatezza dell'organizzazione interna e del sistema interno di controllo nei settori commerciali più importanti e nel settore dell'informatica. Questo rapporto è indirizzato al consiglio d'amministrazione della banca e alla FINMA e non è pubblico. I rapporti degli ultimi anni non contengono critiche della società di revisione relative a carenze nell'organizzazione interna e del sistema di controllo interno. I rapporti del 2006, 2007 e 2008 contengono cosiddette osservazioni e menzionano numerose lacune nel controllo, che però non sono state considerate gravi. Queste lacune sono oggetto di un grande progetto di UBS e all'ora attuale non sono ancora state colmate. La FINMA sorveglia i progressi in merito.
La FINMA sta esaminando il ruolo delle società di revisione come pure il controllo e la garanzia della qualità nel quadro di un progetto interno.
10. In occasione della comunicazione a cui si fa riferimento, è stato sottolineato come la maggior parte delle operazioni fosse orientata al cliente, senza però entrare nel dettaglio di singole operazioni commerciali. In seguito è avvenuto un aumento massiccio delle posizioni problematiche, cosa che dal punto di vista della CFB equivale a un allontanamento dalla strategia comunicata inizialmente. L'intenzione di UBS di non riproporre la strategia di DRCM è stata rispettata soltanto in parte. Anche se le posizioni di DRCM e Investment Bank erano in parte chiaramente distinte, di fatto mantenevano entrambe rischi considerevoli legati al mercato immobiliare statunitense. Questo sviluppo avvenne in parte in modo contrastante rispetto alle affermazioni iniziali dei quadri più alti. Nell'Investment Bank sono state effettuate più operazioni in proprio di quanto comunicato originariamente. Il 1° ottobre 2007, poco dopo lo scoppio della crisi, il CEO di UBS Investment Bank Huw Jenkins e Clive Standish del Group CFO, si sono dimessi. In quel momento le persone responsabili dell'accrescimento delle posizioni nel settore immobiliare americano non erano più impiegate presso UBS. Di seguito si sono dimesse altre persone. Questa situazione è culminata nelle dimissioni del presidente del consiglio d'amministrazione, che aveva ordinato all'Investment Bank una strategia di crescita aggressiva.
Risposta del Consiglio federale.