09.4217 · Mozione · 2009-12-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali adeguate affinché i genitori di minorenni che hanno commesso reati possano essere chiamati a rispondere dei propri figli.
Begründung
Negli ultimi anni la propensione alla violenza tra i giovani è continuamente aumentata, divenendo un serio problema sociale anche al di fuori della scuola. I media riferiscono quasi ogni giorno di risse sanguinose, accoltellamenti e gratuiti atti di violenza sfrenata. Che non si tratti di singoli episodi eclatanti è corroborato anche da ricerche sul tema. Gli studi mostrano non solo la diffusa propensione alla violenza, ma anche una correlazione tra delinquenza e adempimento dei doveri genitoriali.
Sulla base di tale correlazione e del fatto che la famiglia va intesa quale unità, come indicato anche nel Codice civile, si può dedurre che i genitori di minorenni delinquenti debbano essere adeguatamente responsabilizzati. Il "rifiuto di educare" non può rimanere esente da multe e pene, ma va punito. I genitori sono responsabili dei propri protetti e devono assumersi tale onere nei confronti dei propri figli e della società.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A titolo introduttivo va rilevato che già oggi è possibile perseguire penalmente i genitori per il comportamento dei loro figli (cfr. DTF 128 IV 49 segg.). Nell'ambito familiare le persone incaricate dell'educazione possono essere tenute a rispondere per le azioni dei figli minorenni: esse sono essenzialmente obbligate a impedire il compimento di reati (art. 11 CP). Va tuttavia sottolineato che devono essere soddisfatti determinati requisiti affinché i genitori possano effettivamente essere condannati, per esempio devono aver avuto un comportamento omissivo contrario a un obbligo di agire anche se oggettivamente le circostanze del reato avrebbero permesso loro di intervenire. Anche il diritto civile considera i genitori come garanti, che possono essere chiamati a rispondere se i loro figli, non essendo stati sorvegliati con la "diligenza ordinaria e richiesta dalle circostanze" (art. 333 cpv. 1 CC), commettono un reato o danneggiano un terzo.
Nella sua risposta alla mozione 07.3691 del gruppo dell'Unione democratica di centro, "Rafforzare l'obbligo di vigilanza dei genitori e dei responsabili dell'educazione", il Consiglio federale ha spiegato perché ritiene adeguato il diritto vigente e perché non vede come si possano inasprire in maniera sensata le norme sulla responsabilità dei genitori. Quanto sostenuto dal Consiglio federale in materia di diritto della responsabilità civile vale, a maggior ragione, anche per il perseguimento penale dei genitori. Il diritto penale va infatti considerato quale ultima ratio e applicato soltanto se le sanzioni di diritto civile non sono sufficienti a raggiungere il risultato auspicato. I genitori sono quindi chiamati a rispondere penalmente soltanto se manifestamente non hanno adempiuto il loro mandato educativo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.