09.4237 · Mozione · 2009-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La legge federale sull'imposta federale diretta nonché la legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni devono essere modificate in modo che i bonus siano tassati in ragione del 50 per cento.
Begründung
Dallo scoppio della crisi finanziaria è incontestato che i bonus creano incentivi sbagliati e che le loro somme esagerate hanno contribuito alla crisi finanziaria. Nonostante gli sforzi dei Paesi del G20, della FINMA in Svizzera e le esortazioni della politica a porvi un freno, nella realtà non è cambiato nulla. Al contrario, i bonus oggi sono pagati con leggerezza e i loro importi sono in parte ancora più elevati, sebbene molte banche sul piano internazionale o UBS in Svizzera sussistano ancora direttamente o indirettamente grazie a misure sostenute dallo Stato.
Le partecipazioni agli utili percepite dagli impiegati che non sono quadri non rientrano nei bonus. Alla luce del fatto che la Gran Bretagna sembra attivarsi in questa direzione, si impone anche in Svizzera un atteggiamento simile. Una misura unicamente limitata nel tempo non sarebbe sensata, in quanto si tratta di correggere fiscalmente un sistema di incentivi sbagliato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In base al testo e alla motivazione della mozione non è chiaro da chi si debba riscuotere l'imposta speciale del 50 per cento per i bonus. Tuttavia, il Consiglio federale presume che l'autore della mozione si riferisca alla decisione del governo inglese del dicembre 2009, per cui le banche in Gran Bretagna devono pagare un'imposta speciale una tantum del 50 per cento sui bonus d'importo superiore alle 25 000 sterline (circa 41 800 franchi) destinati ai loro impiegati. L'imposta speciale richiesta dall'autore della mozione graverebbe pertanto sulle banche che versano i bonus.
Al più tardi a partire dallo scoppio della crisi finanziaria i pagamenti di bonus elevati nel settore finanziario sono oggetto di critiche anche in Svizzera. Il nostro Paese ha già reagito alla problematica dei pagamenti eccessivi. Da un lato, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha emanato una circolare - entrata in vigore dal 1° gennaio 2010 - concernente i sistemi di rimunerazione presso gli istituti finanziari con l'obiettivo di influenzare in modo duraturo le pratiche di rimunerazione adottate nel settore finanziario. I sistemi di rimunerazione non devono incentivare l'assunzione di rischi inadeguati, che potrebbero pregiudicare la stabilità degli istituti finanziari. Particolare attenzione è rivolta alle rimunerazioni variabili. La FINMA assoggetta quindi la politica delle rimunerazioni degli istituti finanziari alle norme in materia di vigilanza previste dalle disposizioni organizzative delle leggi sui mercati finanziari. Essa adempie quindi alle direttive del Financial Stability Board e di altre organizzazioni internazionali. Inoltre, agisce in accordo con le determinanti autorità di sorveglianza all'estero.
Inoltre, nel suo messaggio del 5 dicembre 2008 sull'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" e sulla modifica del Codice delle obbligazioni (normative sulla società anonima) il Consiglio federale ha proposto di presentare una controproposta indiretta all'iniziativa popolare, con la quale si intende continuare a rafforzare la tutela della proprietà degli azionisti tramite modifiche della normativa sulla società anonima. Le disposizioni aggiuntive sulla società anonima prevedono in particolare che le rimunerazioni del consiglio di amministrazione di società quotate in borsa siano approvate annualmente dall'assemblea generale. Inoltre, le azioni di restituzione di prestazioni indebite devono essere agevolate. Il disegno di legge è una risposta adeguata alla problematica delle rimunerazioni eccessive, ma rinuncia a disposizioni statutarie restrittive, divieti e pene. In questo modo, anche in futuro rimarrà agli azionisti un margine di manovra sufficiente per impostare la società a loro discrezione. Per quanto concerne le disposizioni sulla società anonima riguardanti le rimunerazioni, questo disegno di legge è stato approvato dal Consiglio degli Stati senza modifiche essenziali ed è attualmente discusso dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
Il Consiglio federale ritiene che con la circolare della FINMA e gli inasprimenti del diritto della società anonima, che sono attualmente in consultazione parlamentare, si faccia fronte adeguatamente alla problematica delle rimunerazioni eccessive e che non vi sia altra necessità di agire in merito ai bonus. Tuttavia, segue attentamente gli sviluppi internazionali in merito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.