Ricerca statale e sovvenzionamento della produzione di energia elettrica
10.3085 · Interpellanza · 2010-03-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della discussione sull'importanza e il successo dell'impiego di fonti di energia rinnovabile (eolica, solare, piccole centrali idroelettriche e biomassa), da più parti si lamenta che non sono destinati sufficienti fondi statali alla ricerca in questo settore. A volte si critica anche il fatto che altri vettori energetici, come l'energia nucleare, ricevono un maggiore sostegno finanziario e assumono pertanto un ruolo più importante nel mix elettrico svizzero. In questo contesto chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quanti fondi statali sono stati destinati ai vari vettori energetici per il periodo 2000-2010 (si prega di indicare una tabella con il rispettivo elenco)? Quanti fondi sono preventivati per i prossimi anni?
2. A quanto ammonta l'attuale quota delle nuove energie rinnovabili nel mix elettrico svizzero per il 2008?
3. Qual era la quantità prodotta delle nuove energie rinnovabili, di energia nucleare e di energia idroelettrica nel 2008?
4. Oltre ai fondi per la ricerca, esistono altre possibilità per avvantaggiare un vettore energetico, ad esempio sovvenzionando il suo impiego. A quanto ammontavano i sussidi per le nuove energie rinnovabili negli anni 2005-2010 a livello federale, cantonale e comunale? Quanti fondi erano destinati invece all'energia nucleare o alla forza idrica nello stesso periodo?
5. Un altro indice di valutazione del successo di un vettore energetico è rappresentato dalla creazione di posti di lavoro e dal contributo al valore aggiunto. Quanti sono i posti di lavoro nel settore delle nuove fonti di energia rinnovabile? Quanti nel settore dell'energia nucleare e della forza idrica? Qual è la creazione di valore aggiunto per posto di lavoro dei rispettivi vettori energetici?
6. A quanto ammonta il gettito fiscale dei cantoni proveniente dall'impiego dell'energia nucleare e idroelettrica negli ultimi cinque anni? Qual è invece il gettito nel settore delle energie rinnovabili, escluse le sovvenzioni?
7. Negli ultimi anni, di quanto sono aumentati i costi dell'energia elettrica per chilowattora in Svizzera a seguito di nuove sovvenzioni (ad es. la RIC)? Quali vettori energetici hanno contribuito a questi aumenti e in che misura?
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 89 capoverso 1 della Costituzione federale, nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. Nell'ambito delle competenze della Confederazione, il Consiglio federale svolge questo mandato con il nuovo orientamento dato alla politica energetica svizzera. I quattro pilastri su cui poggia questa politica sono l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, le grandi centrali elettriche e il rafforzamento della politica estera in materia di energia. Il governo attribuisce la stessa importanza ai quattro pilastri.
Il Consiglio federale risponde alle domande poste nel modo seguente:
1. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) rileva ogni due anni i mezzi finanziari destinati alla ricerca energetica dal settore pubblico (compresa l'Agenzia per la promozione dell'innovazione, CTI). Tali mezzi finanziari includono quelli messi a disposizione dal programma quadro di ricerca dell'UE e dal Fondo nazionale per la ricerca scientifica. Attualmente è in corso un'indagine per gli anni 2008/09, i cui risultati saranno disponibili nel primo trimestre 2011. Nella seguente tabella sono indicate in milioni di franchi le spese per la ricerca nel periodo 2000-2007:
- energia eolica: 2000, 1; 2001, 1,4; 2002, 1,1; 2003, 1; 2004, 2005 e 2006, 0,6 per anno; 2007, 0,7;
- energia solare (solo corrente elettrica): 2000, 21,8; 2001, 16,6; 2002, 15; 2003, 13,8; 2004, 11,6; 2005, 11,4; 2006, 10,6; 2007, 11,5;
- biomassa: 2000, 7,2; 2001, 6,8; 2002, 7,6; 2003, 7,2; 2004, 5,6; 2005, 5,3; 2006, 4,8; 2007, 6,6;
- piccole centrali idroelettriche: 2000, 5,9; 2001, 3,2; 2002, 2,8; 2003, 4,6; 2004, 4,9; 2005, 3,2; 2006, 4,4; 2007, 4,2;
- altre fonti di energia rinnovabile: 2000, 16,2; 2001, 24,4; 2002, 25,9; 2003, 26,2; 2004, 22,2; 2005, 22,3; 2006, 17,9; 2007, 16,3;
- energia nucleare: 2000, 52,7; 2001, 51; 2002, 53,5; 2003, 53,9; 2004, 48,2; 2005, 47,8; 2006, 50,6; 2007, 52.
La CTI sostiene solo i progetti inoltrati (bottom-up). L'entità dei mezzi finanziari messi a disposizione ogni anno dipende da quanti progetti in campo energetico sono presentati nell'anno considerato. Pertanto non è possibile fornire indicazioni a priori. Dal canto loro, i politecnici federali distribuiscono i fondi per la ricerca energetica internamente, per il tramite di vari enti, nell'ambito della loro autonomia e degli accordi sugli obiettivi stipulati con il consiglio dei politecnici. Per questi motivi, non è possibile fornire dati completi sul preventivo per la ricerca relativo agli anni 2008-2010.
2./3. Nel 2008 la produzione lorda di elettricità in Svizzera era pari a 66 967 gigawattora, di cui 37 559 gigawattora provenivano dalle centrali idroelettriche (56,1 per cento, compresi gli impianti di pompaggio), 26 132 gigawattora (39 per cento) dalle centrali nucleari e 1285 gigawattora (1,9 per cento) dalle energie rinnovabili. I restanti 1991 gigawattora (3 per cento) sono stati prodotti dalla quota non rinnovabile dei rifiuti e da fonti termiche non rinnovabili.
4. La seguente tabella illustra le spese per la promozione delle nuove energie rinnovabili senza i contributi alla ricerca (vedi domanda 1). Sono presentati i contributi di Svizzera Energia, i contributi globali della Confederazione ai cantoni, compresi i contributi cantonali, e il totale delle spese:
- 2005: 10,7; 15,7; 26,4;
- 2006: 8,5; 18,2; 26,7;
- 2007: 8,5; 23,7; 32,2;
- 2008: 8,7; 30,9; 39,6;
- 2009 (per il 2009 vanno aggiunti 60 milioni di franchi provenienti dal programma di stabilizzazione congiunturale 2, anche se i relativi versamenti avvengono in parte solo nel 2010): 8,6; 82,2; 90,8;
- 2010 (budget): 6,3; 135; 141,3;
- totale: 51,3; 305,7; 57.
Le spese a livello comunale non sono rilevate.
Dal 2009 la produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili è incentivata mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). La RIC non attinge alle casse federali, ma è finanziata mediante un supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione, riscosso e versato dalla società nazionale di rete. Nel 2009, le rimunerazioni effettivamente corrisposte ammontavano complessivamente a 97,7 milioni di franchi, ai quali si aggiungono spese dell'ordine di circa 70 milioni di franchi per le rimunerazioni di produttori indipendenti che immettono nella rete l'elettricità in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili (art. 28a cpv. 1 della legge del 26 giugno 1998 sull'energia; RS 730.0). Si tratta dei produttori che beneficiano del cosiddetto sistema dei 15 centesimi. Infine vanno anche conteggiate le spese per il management e l'energia di compensazione (circa 10 milioni di franchi).
Le grandi centrali idroelettriche (a partire da 10 megawatt di potenza) e la produzione di elettricità dall'energia nucleare non beneficiano di sovvenzioni.
5. Per quanto concerne la creazione di posti di lavoro e di valore aggiunto nel settore delle energie rinnovabili, bisogna distinguere tre livelli di valore aggiunto: quello della produzione industriale di impianti, come ad esempio le turbine di una centrale idroelettrica o le macchine per l'industria fotovoltaica, quello della costruzione dell'impianto e quello della sua manutenzione. Inoltre esistono nel settore terziario diversi studi di ingegneria e società finanziarie operanti nel settore delle energie rinnovabili, sia in Svizzera che all'estero. Mancano tuttavia dati affidabili per tutta la Svizzera.
Le quattro centrali nucleari del nostro Paese (Mühleberg, Beznau, Gösgen, Leibstadt) danno lavoro a circa 1600 dipendenti. Stando a stime approssimative, le centrali idroelettriche impiegano dai 2000 a 2500 collaboratori. Nel settore elettrico sono impiegati nel complesso circa 22 000 lavoratori. Nel 2007, la creazione di valore aggiunto netto era pari a circa 9,7 miliardi di franchi, ovvero 441 000 franchi per posto di lavoro. In mancanza di dati, non è possibile suddividere la creazione di valore aggiunto a seconda del tipo di produzione.
6. Nella statistica dell'elettricità 2008 dell'UFE, sono presentati gli indici finanziari di un campione di 178 aziende elettriche che rappresentano il 95 per cento dell'intera produzione di energia elettrica svizzera. Il gettito fiscale complessivo relativo alle aziende oggetto dei rilevamenti statistici è illustrato nella tabella seguente:
- imposte dirette in milioni di franchi: 2003, 350; 2004, 382; 2005, 456; 2006, 607; 2007, 566.
Considerata la complessità delle strutture aziendali (ad esempio aziende elettriche il cui portafoglio comprende sia l'energia nucleare che le energie rinnovabili) e dei rapporti di proprietà, non è possibile una suddivisione delle imposte a seconda dei cantoni e/o del tipo di produzione.
Lo studio commissionato dall'Associazione delle aziende elettriche svizzere e dall'Ufficio federale dell'energia dal titolo "Finanzielle Belastung 2007 der Schweizer Elektrizität durch öffentliche Gemeinwesen" chiarisce l'ammontare totale dei tributi e delle prestazioni corrisposti dalle aziende elettriche agli enti pubblici (ovvero le imposte - costituiscono la quota principale degli oneri con il 38 per cento -, le tasse di concessione, i canoni idrici, i versamenti di utili ai proprietari pubblici e altri tipi di tasse). In futuro, è previsto di aggiornare regolarmente questo studio, in modo da seguire l'evoluzione dei tributi e delle prestazioni.
Secondo lo studio, nel 2007 il totale dei tributi e delle prestazioni delle centrali idroelettriche svizzere ammontava a 814 milioni di franchi (2,4 centesimi per chilowattora), quello delle centrali nucleari a 166 milioni (0,6 centesimi per chilowattora) e quello delle restanti centrali elettriche (impianti termici convenzionali e altre centrali elettriche, comprese quelle che sfruttano le energie rinnovabili) a 40 milioni (1,2 centesimi per chilowattora). La quota delle centrali idroelettriche rispetto al totale dei tributi e delle prestazioni di tutte le aziende elettriche agli enti pubblici è pari all'80 per cento, quello delle centrali nucleari al 16 per cento e quello delle restanti centrali elettriche al 4 per cento. La quota elevata delle centrali idroelettriche è dovuta ai canoni idrici.
7. La RIC, introdotta il 1° gennaio 2009 per promuovere le energie rinnovabili, è finanziata mediante un supplemento sul prezzo dell'elettricità, che attualmente non può superare 0,6 centesimi per chilowattora e viene adattato ogni anno dall'UFE a seconda delle necessità. Per il 2009 e il 2010 tale supplemento è stato fissato a 0,45 centesimi per chilowattora.
L'accettazione dell'iniziativa parlamentare 07.492, "Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua", avrà ripercussioni sui prezzi dell'energia elettrica. Con l'iniziativa si chiede la rivitalizzazione dei corsi d'acqua il che permette di ridurre gli effetti negativi dell'utilizzo della forza idrica. Se non vi sarà referendum, l'entrata in vigore dell'iniziativa è prevista per il 2011. I costi annui medi legati alla riduzione degli effetti negativi dell'utilizzo della forza idrica ai sensi dell'iniziativa ammontano a circa 50 milioni di franchi e saranno finanziati mediante un supplemento massimo di 0,1 centesimi per chilowattora sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione.
Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.
Risposta del Consiglio federale.