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Rafforzare le finanze federali. Lotta efficace contro frode fiscale, sottrazione d'imposta e altri abusi in materia di imposta sul valore aggiunto

10.3149 · Mozione · 2010-03-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a dotare l'Amministrazione federale delle contribuzioni sul piano personale e informatico, per individuare frode fiscale, sottrazione d'imposta e altri abusi in materia di imposta sul valore aggiunto, in modo che a partire dal 2011 le entrate preventivate e incassate a livello di imposta sul valore aggiunto superino di almeno il 3 per cento all'anno i valori inseriti nel piano finanziario.

Begründung

Con un impiego potenziato di personale nonché un'informatica aggiornata e conforme alle esigenze nella Divisione principale dell'imposta sul valore aggiunto, con controlli fiscali regolari e chiaramente intensificati (analogamente al controllo dei datori di lavoro nell'AVS), controlli ai sensi dell'articolo 78 nLIVA nonché approcci di verifica impostati sul rischio, le cui concezioni devono essere rese note alla due Commissioni delle finanze, per il 2011 e gli anni successivi devono essere previsti maggiori ricavi di almeno il 3 per cento rispetto alle cifre inserite nel piano finanziario.

Per il 2011 risulta un maggiore ricavo preventivato di almeno 650 milioni di franchi, ossia 22,340 miliardi (più 650 milioni) invece di 21,69 miliardi (secondo il piano finanziario 2011).

Al riguardo bisogna prendere in considerazione l'aumento dell'IVA secondo la votazione del mese di settembre del 2009.

In vari interventi parlamentari il Consiglio federale ha ammesso che risulta una sensibile perdita di entrate, in quanto il numero degli ispettori fiscali impiegati nei controlli è insufficiente (postulato Rennwald 00.3464, Ispettori fiscali. Formazione e immagine). Le imprese oneste hanno diritto a che le altre imprese siano trattate conformemente alla legge.

Nel 2005 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha constatato che con i posti attualmente a disposizione nella Divisione controllo esterno l'intervallo tra un controllo e l'altro è di 33 anni (!) per ogni impresa.

A titolo di confronto: per quanto riguarda il controllo dei datori di lavoro nell'AVS, il piano di controllo esige che tutti i datori di lavoro vengano esaminati entro la scadenza del termine di prescrizione di cinque anni mediante un controllo ordinario dei datori di lavoro sul posto oppure con un "controllo effettuato mediante altri provvedimenti". Per un datore di lavoro su due vengono accertate lacune che danno adito a osservazioni. Nella maggior parte dei casi le osservazioni sono accettate e attuate dai datori di lavoro, per cui le opposizioni sono rare (cfr. rapporto annuale 2005 CDF sulla sua attività all'attenzione della delegazione delle finanze delle Camere federali e del Consiglio federale del 13 febbraio 2006, pag. 3813).

Il Consiglio federale deve provare se e in che modo ha adempiuto il postulato della CET-N (02.308) della minoranza Berberat 03.3433, "Aumento del numero degli ispettori fiscali", trasmesso in data 8 marzo 2004.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel caso dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), l'intervallo attuale tra un controllo e l'altro è di circa 35 anni per impresa assoggettata. Va evidenziata la correlazione tra la frequenza dei controlli e le entrate generate dall'IVA. Negli anni 2007 a 2009 sono stati addebitati retroattivamente in media 127 milioni di franchi d'IVA l'anno (rendiconti complementari dedotti crediti). Riportati sui 165 collaboratori (equivalenti a tempo pieno) che controllano le aziende sul posto, risultano ulteriori entrate fiscali di circa 770 000 franchi. Dopo deduzione dei costi (ad es. costi salariali e del posto di lavoro) e degli oneri legati alle procedure di ricorso e all'incasso dell'imposta, circa 225 000 franchi, un collaboratore esterno permette entrate supplementari pari a circa 545 000 franchi annui. Ulteriori controlli consentono la scoperta di ulteriori casi di frode fiscale o di sottrazione di imposta e altri abusi in materia fiscale. Essi servono anche per affermare l'onestà e la giustizia fiscale. Non si può tuttavia affermare che ogni impresa oggetto di una ripresa fiscale si comporti in modo delittuoso.

Per conseguire i maggiori ricavi di almeno il 3 per cento richiesti dagli autori della mozione dovrebbero essere assunte (tenuto conto dell'ipotesi poco realistica di un'utilità marginale, ossia di maggiori ricavi costanti per unità di persona) 1100 persone circa. Ciò corrisponderebbe a un raddoppio dell'effettivo dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e determinerebbe uscite supplementari per circa 150 milioni di franchi. Un aumento del personale di questa misura non è realizzabile. In primo luogo non è possibile prescindere da personale qualificato, viste le fattispecie economicamente complesse da verificare. Inoltre, la nuova legge sull'IVA, in vigore dal 1° gennaio 2010, e la prassi semplificata dell'AFC dovrebbero facilitare al contribuente l'applicazione dell'IVA e quindi ridurre le riprese fiscali nell'ambito dei controlli. Se sarà attuata anche la parte B della riforma dell'IVA, come proposto dal Consiglio federale, l'applicazione dell'IVA risulterà ancora più semplice e le riprese fiscali dovrebbero subire un ulteriore calo. Infine, nel quadro del preventivo 2010 il Parlamento ha deciso di ridurre le spese per il personale dell'1 per cento. Con il programma di consolidamento 2011-2013 le spese per il personale dovranno essere diminuite dell'1 per cento anche negli anni 2011 e 2012, e dal 2013 il taglio effettuato sarà addirittura del 2 per cento. La richiesta degli autor della mozione non è compatibile con questo obiettivo.

Un importante contributo al miglioramento della situazione deve essere fornito per contro da un'infrastruttura informatica moderna e performante. A questo scopo è in corso da qualche tempo in tutta l'AFC il progetto Insieme che ha come obiettivo di sostituire mezzi tecnici ausiliari obsoleti e sovraccarichi con una piattaforma informatica moderna e performante. In questo modo i dati rilevati sono meglio strutturati e collegati producendo chiari miglioramenti dell'efficienza e al contempo consentendo di ridurre i costi. Conformemente al piano di realizzazione del progetto, la conversione dei sistemi IT dovrebbe concludersi nel 2013. Entro la fine di tale anno dovrà essere realizzato un portale di servizi on line per l'IVA. In una prima fase però il progetto Insieme richiede notevoli investimenti.

L'AFC lavora inoltre costantemente al miglioramento dei controlli esterni e interni. Dal punto di vista organizzativo, i contribuenti da controllare sono selezionati secondo criteri basati sul rischio. Nel caso della revisione interna è posto in particolare l'accento sui rendiconti che espongono un'eccedenza d'imposta precedente. I concetti di verifica sono costantemente oggetto di riflessione e adeguamento.

Per questi motivi il Consiglio federale respinge la mozione. Esso vede però la necessità di ottimizzare i controlli nell'ambito dell'IVA. Il credito d'impegno di 71 milioni di franchi approvato dal Parlamento nell'ambito del preventivo 2006 per il progetto Insieme non sarà sufficiente. Il Consiglio federale chiederà prossimamente pertanto un credito aggiuntivo al credito d'impegno.

Il 22 giugno 2007 il Parlamento ha stralciato dal ruolo il postulato 03.3433 (FF 2007 1883 e Boll. Uff. 2007 N 1124), che pertanto è stato adempiuto.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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