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Sostegno della Confederazione alla protezione delle greggi contro i grandi predatori

10.3242 · Mozione · 2010-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dato il massiccio aumento del numero di grandi predatori in Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di attuare le seguenti richieste:

1. La Confederazione deve assumersi i costi della protezione delle greggi.

2. La Confederazione deve disciplinare il problema delle responsabilità in caso di ferimento da parte dei cani da protezione.

3. La Confederazione introduce un monitoraggio della protezione delle greggi.

Begründung

I grandi predatori si diffondono sempre più in Svizzera. Alcuni orsi allo stato selvatico erano già stati avvistati sul nostro territorio e probabilmente vi torneranno. Le popolazioni di lupi continuano ad aumentare. È stata accertata la presenza delle prime femmine, ciò che lascia presupporre la formazione di branchi. La nascita dei primi cuccioli di coppie viventi allo stato selvatico è quindi solo una questione di tempo. Le greggi di pecore e di capre, ma anche le mandrie di vacche nutrici sono minacciate in misura sempre maggiore dai grandi predatori in Svizzera. Numerosi animali sono già stati sbranati e un incremento del rischio di ferimento da parte dei grandi predatori cresce di pari passo all'aumento delle loro popolazioni. Gli agricoltori hanno reagito adottando diverse misure di protezione delle greggi, fra cui i cani da protezione. I problemi connessi alla protezione delle greggi sono nettamente più complessi e onerosi rispetto a quanto ritenuto inizialmente. Non è possibile che i costi supplementari causati dall'immigrazione dei grandi predatori siano a carico degli agricoltori. La Confederazione deve farsi carico dei costi della protezione delle greggi, tuttavia non attribuendo tali costi al budget agricolo. Non ancora chiarita è anche la questione legata alle responsabilità in caso di ferimento di persone e animali da parte dei cani da protezione. Tale aspetto va regolamentato in modo chiaro. Un cane da protezione è un fattore di rischio difficilmente valutabile. Vi sono stati singoli casi di turisti che, dopo essere entrati nei pascoli con ovini sono stati attaccati e feriti dai cani da protezione. Gli agricoltori non tengono i cani da protezione per loro piacere ma perchè sono stati loro imposti per proteggersi contro i grandi predatori. Non è quindi giusto né concepibile che debbano assumersi il rischio di eventuali ferimenti. In tal senso chiediamo alla Confederazione, quale firmataria della Convenzione di Berna, di farsi carico di maggiori responsabilità nell'ambito della protezione dai grandi predatori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In seguito al ritorno dei grandi predatori in Svizzera la protezione delle greggi è diventato un aspetto determinante della convivenza fra predatori e uomo. Come citato nella risposta alla mozione Schmidt Roberto 09.3814, "Pianificazione della gestione delle alpi", il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'ambiente di elaborare, in collaborazione con l'Ufficio federale dell'agricoltura, delle soluzioni per finanziare a lungo termine le misure di protezione delle greggi e le rispettive basi legali. Nel quadro di questi lavori saranno discussi e analizzati tutti gli scenari possibili.

2. La responsabilità per i casi in cui sono coinvolti i cani da protezione e altri animali, ad esempio le vacche nutrici, è disciplinata dall'articolo 56 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), secondo cui il detentore di un animale è responsabile del danno solo se non ha rispettato il suo obbligo di diligenza (cpv. 1). Gli è inoltre salvo il regresso se l'animale è stato aizzato (cpv. 2). Per non violare l'obbligo di diligenza, i detentori di cani da protezione sono tenuti ad apporre dei cartelli informativi vicino ai pascoli in cui sono utilizzati tali cani. I cartelli sono messi a disposizione gratuitamente dal programma per la protezione delle greggi, finanziato dalla Confederazione. Se, in casi eccezionali, viene comunque riconosciuta la responsabilità del detentore dell'animale, ogni alpeggio dispone, di regola, di un'assicurazione di responsabilità civile che copre anche gli incidenti con animali.

3. La centrale di consulenza agricola Agridea con sede a Losanna è l'ufficio nazionale incaricato dall'UFAM competente per la protezione delle greggi in Svizzera. Coordina le misure di protezione delle greggi sull'intero territorio nazionale e dispone di una vista d'insieme sulle misure adottate. Il rapporto annnuale di attività è pubblicato e può essere visionato sul sito www.protezionedellegreggi.ch. Il Consiglio federale non ritiene necessario nessun altro genere di monitoraggio in questo ambito.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.