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10.3504 · Mozione · 2010-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i cantoni, un disciplinamento che obblighi, sia nel quadro del finanziamento ospedaliero sia in quello delle cure di lunga durata e Spitex, tutti gli istituti di cura adeguati, privati e pubblici, a offrire una formazione sanitaria o a contribuire al suo finanziamento.

Begründung

I posti di formazione non sono sufficienti per garantire in futuro le prestazioni di cura. Uno dei motivi alla base di questa lacuna sono i costi e la mancanza di un obbligo per tutti gli istituti di offrire una formazione sanitaria o di partecipare ai relativi costi. Nel settore delle cure acute, la formazione può essere computata negli importi forfettari per singolo caso. Tuttavia, né gli ospedali che desiderano essere menzionati nell'elenco degli ospedali né gli ospedali privati sottostanno a un tale obbligo. Inoltre i cantoni non devono prevedere un obbligo di offerta di formazione nei contratti di prestazione stipulati con gli ospedali. Per garantire le prestazioni di cura è necessario un disciplinamento nazionale che obblighi tutti i cantoni e anche gli istituti di cura privati a offrire formazioni o a contribuire al loro finanziamento. Per garantire la partecipazione al finanziamento si potrebbe, per esempio, istituire un fondo per la formazione sanitaria o prevedere importi forfettari per singolo caso più bassi per coloro che non offrono una formazione. Va tenuto conto della situazione particolare delle cure Spitex, di quelle di lunga durata e di quelle geriatriche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso in altri interventi parlamentari, in particolare nel postulato Egger 10.3308, nell'interpellanza Heim 10.3126 e nell'interpellanza Schenker 10.3544, sull'argomento evocato dall'autrice della presente mozione. Va sottolineato che l'assistenza sanitaria alla popolazione è di competenza dei cantoni che, insieme ai comuni, provvedono a garantire un'offerta sufficiente ed economicamente sostenibile di prestazioni mediche e di cura. Ciò include anche la messa a disposizione delle strutture necessarie a tal fine (p. es. ospedali e case di cura), nonché la promozione dell'assistenza e delle cure a domicilio (Spitex). I cantoni mettono a disposizione l'infrastruttura medica necessaria all'attuazione della legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Di conseguenza, l'organizzazione e il finanziamento della formazione del personale sanitario incombono ai cantoni e in parte ai comuni. Il Consiglio federale è informato del fatto che alcuni cantoni (p. es. AG, BE, BS, ZH) stanno vagliando l'introduzione di un obbligo di formazione.

In virtù della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, la Confederazione esercita un'influenza considerevole sull'organizzazione dell'assistenza sanitaria nei cantoni. In mancanza di una disposizione costituzionale specifica, tuttavia, né la legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11) né la LAMal possono offrire una base legale sufficiente per imporre un obbligo di formazione nel senso richiesto dall'autrice della mozione. Infatti, se da un lato la LPMed disciplina mediante prescrizioni qualitative la formazione e il perfezionamento universitari delle persone che esercitano professioni mediche universitarie così come il libero esercizio della professione, dall'altro la LAMal regolamenta l'assicurazione sociale malattie che rimborsa le prestazioni fornite in caso di malattia, infortunio e maternità. Pertanto, un obbligo generale di formazione del personale sanitario imposto ai fornitori (istituzionali) di prestazioni è incompatibile sia con gli obiettivi della LAMal sia con quelli della LPMed e, per giunta, imporrebbe a tutti i fornitori di prestazioni di svolgere compiti di formazione indipendentemente dall'idoneità e dalle risorse disponibili.

La LAMal disciplina in particolare l'autorizzazione dei fornitori di prestazioni a esercitare la propria attività a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie si parte dal presupposto che, in linea di principio, solo le persone con una formazione completa possono fornire prestazioni. Pertanto, la formazione e il perfezionamento professionale così come il loro finanziamento non incombono direttamente all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Riguardo all'autorizzazione degli ospedali, conformemente alla LAMal i cantoni attribuiscono a ogni istituto figurante sulle liste cantonali un mandato di prestazioni che, oltre all'obbligo di predisporre un servizio di pronto soccorso, può includere anche altri elementi, come ad esempio la formazione del personale. Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno lasciare interamente ai cantoni questa competenza. Mediante mandati di prestazione mirati o altri incentivi, essi possono affidare a tutte le istituzioni o solo a quelle che reputano idonee il compito di fornire prestazioni di formazione.

Il Consiglio federale raccomanda vivamente ai cantoni di calcolare il numero di posti di formazione in modo tale da poter adempiere anche in futuro il loro mandato di assistenza sanitaria (cfr. rapporto del Dipartimento federale dell'economia, DFE, "Bildung Pflegeberufe"/"Formation aux professions des soins", marzo 2010; fonte: Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, UFFT). Allo scopo di coprire meglio, in futuro, il crescente fabbisogno di personale infermieristico nel settore della sanità pubblica, il DFE ha istituito un gruppo di pilotaggio composto di rappresentanti dell'UFFT, dell'Ufficio federale della sanità pubblica, della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e dell'organizzazione mantello del mondo del lavoro per il settore sanitario e lo ha incaricato di attuare il masterplan "Formazione professioni infermieristiche 2010-2015". Il governo prende atto con soddisfazione dell'accresciuta attenzione con cui i cantoni valutano la questione dell'obbligo di formazione e l'introduzione di misure appropriate per raggiungere gli obiettivi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.