11.3535 · Mozione · 2011-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con l'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE), misure adeguate che consentano al settore delle esportazioni di assicurarsi contro le forti oscillazioni dei tassi di cambio.
Begründung
Negli ultimi tempi le oscillazioni dei tassi di cambio hanno raggiunto un livello critico per il settore svizzero delle esportazioni. Benché l'industria finanziaria offra svariati strumenti per assicurarsi contro i rischi di cambio, essi vengono scarsamente utilizzati perché non soddisfano le esigenze del settore. Nel concepire un'assicurazione occorre tenere conto dei rischi di cambio che potrebbero avere un improvviso crollo sul settore delle esportazioni. Come nel caso dell'assicurazione sull'indennità per lavoro ridotto, occorre stabilire criteri chiari (limitazione nel tempo, impossibilità di effettuare licenziamenti prima e durante la prestazione assicurativa, comunicazione di tutte le informazioni utili ecc.).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è cosciente della difficile situazione in cui si trova una parte del settore svizzero delle esportazioni a causa del forte apprezzamento del franco. Nella risposta al postulato del gruppo liberale-radicale 11.3085, "Esame di un'eventuale offerta da parte dell'ASRE di operazioni di copertura del rischio di cambio", del 10 marzo 2011, il Consiglio federale si è espresso in merito alle possibilità e ai limiti dell'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni per quanto concerne la copertura dei rischi di cambio.
La sua valutazione rimane la stessa: l'ASRE è tenuta per legge a rispettare i principi di sussidiarietà e di autofinanziamento (art. 6 LARE, RS 946.10). Ciò significa che può intervenire solo dove non siano disponibili sufficienti offerte sul mercato e che, d'altra parte, deve esigere premi adeguati a coprire i propri costi.
Qualora l'ASRE assicurasse i rischi di cambio, la Confederazione si esporrebbe a rischi finanziari incalcolabili. Del resto, una tale assicurazione senza copertura dei costi contravverrebbe alle norme attualmente in vigore presso l'OMC (divieto di sovvenzionare le garanzie o le assicurazioni contro i rischi delle esportazioni) e sarebbe incompatibile con l'obbligo di autofinanziamento.
L'industria finanziaria offre oggi svariati strumenti per assicurare i rischi di cambio a breve, medio e lungo termine. La scelta dello strumento giusto al momento giusto dipende dalla situazione economica della singola impresa.
A febbraio 2011, per ammortizzare gli effetti dell'apprezzamento del franco, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti pragmatici e di effetto immediato nei settori del turismo, della tecnologia e dell'innovazione e anche presso l'ASRE. Dal 1° maggio 2011, inoltre, quest'ultima ha adeguato la propria tariffa dei premi abolendo, ad esempio, il supplemento applicato alle polizze in valuta estera e alla copertura dell'eventuale rischio monetario fino alla fine del 2011.
Durante la sessione estiva il Consiglio nazionale, in qualità di Camera prioritaria, ha approvato nell'ambito del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2012-2015 la proposta del Consiglio federale di prolungare di quattro anni i prodotti aggiunti alla gamma di strumenti dell'ASRE (garanzia delle cauzioni, assicurazione del credito di fabbricazione, garanzia di rifinanziamento). Questi prodotti servono a migliorare la situazione degli esportatori in termini di liquidità e contribuiscono, nell'ambito delle misure applicabili, ad attenuare le conseguenze della forza del franco.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.