11.4099 · Interpellanza · 2011-12-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Quali sarebbero le conseguenze della sostituzione dello stato civile "divorziato" con quello di "celibe/nubile"?
Begründung
In Svizzera circa 600 000 persone devono dichiarare "divorziato" come stato civile. Questa categoria non ha fatto che aumentare negli ultimi anni.
La maggior parte dei cittadini prova disagio nel dover costantemente dichiarare tale status in occasione delle formalità amministrative, fatto che vivono addirittura come una sorta di intrusione nella loro vita privata. Infatti, nelle nostre società moderne la complessità degli status personali effettivi non è più rispecchiata dagli status amministrativi tradizionali (celibe/nubile, coniugato, divorziato, vedovo), soprattutto in seguito all'aumento del concubinato.
Mentre l'utilità dello status "coniugato" è comprensibile soprattutto nel contesto delle assicurazioni sociali, delle imposte, ecc., quella di "divorziato" è meno evidente da stabilire. Se gli ex coniugi non sono esentati da tutti i diritti e i doveri conseguenti alla loro unione, questi dipendono da vari altri fattori - segnatamente i figli - che non possono essere inclusi nell'indicazione dello stato civile. Lo status "divorziato" deve quindi necessariamente essere corredato di altre informazioni amministrative, il che ne relativizza l'utilità. Il grande numero di bambini nati al di fuori del matrimonio implica peraltro che le autorità debbano richiedere questo tipo di informazioni anche alle persone con lo stato civile "celibe/nubile".
Ci si può dunque chiedere se sia utile mantenere lo stato civile "divorziato".
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore dell'interpellanza solleva una questione di portata sia socio-politica sia giuridica, cui in tale contesto non è possibile rispondere in maniera esaustiva.
Nell'interpellanza si argomenta che l'indicazione dello status "coniugato" è senza dubbio sensata, ad esempio nell'ambito delle assicurazioni sociali e del diritto fiscale. Nell'interpellanza si afferma dunque implicitamente che i dati sullo stato civile sono di rilievo e opportuni soltanto laddove correlati a conseguenze giuridiche.
Come lo stato civile "coniugato", anche quello di "divorziato" comporta conseguenze giuridiche diverse in numerose normative federale e cantonali. Lo stesso vale in particolare anche per lo stato civile "vedovo". Soprattutto nell'ambito del diritto delle assicurazioni sociali per le persone divorziate e vedove sono infatti previsti diritti e doveri che non spettano alle persone celibi o nubili.
Il Consiglio federale ritiene che la distinzione sul piano dello stato civile non costituisca un presupposto necessario per poter continuare ad attuare tali normative legali.
Sul piano internazionale l'abrogazione di determinate designazioni di stato civile si ripercuoterebbe sui rapporti giuridici tra cittadini svizzeri e autorità e servizi esteri. Viceversa, anche i cittadini stranieri ne sarebbero interessati nei rapporti con le autorità svizzere. Analogamente alle considerazioni fatte per la Svizzera, sarebbe ipotizzabile procedere a una semplificazione in tale ambito anche sul piano internazionale. Un'attuazione della richiesta presuppone tuttavia un esame accurato di tutte le conseguenze.
L'introduzione dell'unione domestica registrata ha dimostrato che gli stati civili non sono immutabili e che gli adeguamenti agli sviluppi sociali richiedono un certo tempo. Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire e all'occasione esaminerà l'adeguamento delle attuali designazioni di stato civile.
Risposta del Consiglio federale.