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Le telecamere impiegate ai confini sono realmente in funzione?

12.1074 · Interrogazione · 2012-09-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Negli ultimi anni la criminalità transfrontaliera è fortemente aumentata, comportando gravi conseguenze per i cantoni di confine. In questo contesto è determinante che i corpi di polizia cantonali possano contare sul valido sostegno del corpo delle guardie di confine e sulle loro tecnologie. Secondo voci inquietanti sembra però che vi siano problemi riguardo all'impiego di "telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza" autorizzati ai sensi dell'ordinanza del 4 aprile 2007 sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (RS 631.053). A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Attualmente esiste a livello centralizzato un sistema funzionale che consente di gestire l'impiego di questi apparecchi ai confini?

2. Questi apparecchi sono attualmente in funzione?

3. Questi apparecchi vengono impiegati in modo sistematico presso tutti i posti guardie di confine, in particolare per lottare contro la criminalità transfrontaliera? In caso contrario, è previsto un programma federale che consenta questo tipo di impiego?

4. Le informazioni raccolte sono trasmesse rapidamente ai corpi di polizia cantonali?

5. I cantoni si sono già lamentati della lentezza nella trasmissione delle informazioni?

6. Le basi legali attuali (art. 108 cpv. 2 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane e l'ordinanza sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane) sono sufficienti per un impiego intensivo delle telecamere nel quadro della lotta transfrontaliera contro la criminalità?

7. Le disposizioni in materia di protezione dei dati, concernenti la rilevazione, la fornitura e la conservazione, non sono troppo severe per lottare efficacemente contro la criminalità?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il corpo delle guardie di confine (che è parte dell'Amministrazione federale delle dogane) dispone di un sistema di ricerca e rilevamento automatico di veicoli (AFV) ai valichi di confine ancora in fase di realizzazione.

2. Il sistema non è stato ancora interamente implementato, ma è già in funzione.

3. Se disponibili, gli apparecchi sono utilizzati dalle regioni guardie di confine come mezzo tattico. Un sistema generalizzato sarebbe inadeguato e troppo caro. Le telecamere sono impiegate soprattutto dove la minaccia della criminalità transfrontaliera incombe di più o dove contribuiscono maggiormente alla sicurezza del confine doganale. Inoltre bisogna tener conto che ogni intervento richiede risorse di personale e deve essere tatticamente sensato e adeguato.

4. Il sistema AFV ha innanzitutto lo scopo di garantire la sicurezza al confine svizzero. Se la ricerca nel sistema ha esito positivo il corpo delle guardie di confine adotta immediatamente i provvedimenti necessari. Ai cantoni vengono trasmessi solamente dati in virtù dell'articolo 8 dell'ordinanza sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane. L'inoltro avviene entro alcune ore al massimo.

5. No. I cantoni riconoscono il valore aggiunto del sistema e sono interessati a usarlo.

6. Secondo il parere concorde del Dipartimento federale delle finanze e dell'incaricato federale della protezione dei dati non sussiste alcuna necessità di adeguare le basi legali.

7. Le disposizioni sulla protezione dei dati fissano il quadro normativo in materia di trattamento dei dati personali. In particolare servono a evitare l'impiego abusivo dei dati.

Risposta del Consiglio federale.