12.4272 · Mozione · 2012-12-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale dovrebbe incaricare la SECO di elaborare un elenco di prestazioni nell'ambito delle cure a domicilio, oltre alle prestazioni già previste dalla LAMal. Questo elenco dovrebbe consentire agli operatori che offrono assistenza domiciliare di fornire prestazioni chiaramente definite, non contemplate dalla legge sul collocamento e il personale a prestito (LC).
Begründung
La SECO ha assoggettato tutti gli operatori delle cure a domicilio alla legge sul collocamento e il personale a prestito (LC). Tale iniziativa, efficace dal punto di vista della lotta all'immigrazione incontrollata e al dumping salariale, crea però alcuni problemi. Svariate attività nell'ambito delle cure a domicilio, infatti, non sono da considerare lavoro a prestito: una veglia notturna in ospedale è certamente assoggettabile alla LC, mentre una passeggiata con una persona affetta da demenza non lo è. Gli operatori sono quindi confusi e non sanno quali prestazioni sono soggette alla LC e quali no. Questa incertezza giuridica crea una situazione difficile e comporta necessariamente una valutazione caso per caso, generando inoltre dei costi per il settore che rendono più care le prestazioni e penalizzano in ultima analisi l'assistenza finanziata dai privati, il cui prezzo è altrimenti conveniente. La soluzione è semplice: la SECO dovrebbe elaborare con il settore un elenco di prestazioni che stabilisca in maniera chiara e vincolante quali forme di cure a domicilio sono disciplinate dalla LC e quali no. Un altro criterio importante sarebbe la prescrizione da parte del medico: se il medico conferma la necessità dell'assistenza a domicilio occorrerebbe tenerne conto ai fini della valutazione. L'obiettivo principale è quello di stabilire rapporti chiari. Gli operatori privati delle cure a domicilio, che rappresentano un pilastro dell'assistenza all'interno del sistema sanitario, forniscono prestazioni economiche e di alta qualità. Occorre evitare che questa incertezza giuridica complichi il loro lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'assoggettamento degli istituti di assistenza alla legge sul collocamento e il personale a prestito (LC) soddisfa l'obiettivo principale della legge, ossia la protezione dei lavoratori che operano in qualità di personale a prestito.
Le prestazioni di assistenza e di servizio domestico fornite dalla persona assistente al domicilio della persona assistita, di regola sono attività semplici che l'assistito o i suoi familiari sanno compiere o potevano compiere. L'esperienza quotidiana mostra poi che tali attività semplici possono essere richieste alla persona assistente anche dai beneficiari delle prestazioni o dai loro familiari. Infatti, essi devono poter manifestare i loro bisogni anche durante la prestazione. Il diritto fondamentale di impartire istruzioni passa dunque dall'istituto di assistenza all'assistito e ai suoi familiari, costituendo il criterio principale del rapporto di fornitura di personale a prestito ai sensi della LC, e quindi giustifica l'assoggettamento di questi istituti alla legge sin dalla metà degli anni Novanta. In tale contesto è quindi il tipo di prestazioni fornite al paziente che determina l'assoggettamento o no alla legge e non l'esistenza di una prescrizione medica. Per contro, tutte le prestazioni mediche indennizzate dalla LAMal e fornite da personale medico non sono soggette alla LC.
Il DEFR e la SECO sono tuttavia consapevoli dell'esistenza di problemi di distinzione delle prestazioni e si sono già impegnati presso un'associazione di categoria per collaborare all'elaborazione di un catalogo di prestazioni che specifichi quali sono soggette alla LC e quali no.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.