13.4290 · Interpellanza · 2013-12-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:
1. È disposto a elaborare con i cantoni una strategia nazionale per le case protette per uomini/padri?
2. Come potrebbero essere sostenuti i cantoni nell'intento di mettere a disposizione un numero sufficiente di posti in case protette per uomini (in particolare per quanto concerne il loro finanziamento, la qualità e le condizioni quadro)?
3. Dove possono trovare rifugio gli uomini, i bambini e gli adolescenti se i cantoni non mettono loro a disposizione posti in case protette?
Begründung
Da diversi anni le cifre dell'Ufficio federale di statistica indicano un lieve aumento degli uomini tra le vittime di violenza domestica registrati dalla polizia. Nel 2011 erano il 24 per cento, vale a dire che quasi una vittima su quattro era di sesso maschile. Delle 8597 persone maltrattate 2063 erano uomini.
Oltre a mostrare che il fenomeno colpisce entrambi i sessi, la scheda informativa "Lo stato attuale della ricerca sulle vittime e gli autori/le autrici di violenza domestica", pubblicata nel 2012 dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo UFU, analizza le differenze tra i dati sulla violenza denunciata (statistica di polizia) e sulla violenza sommersa. Inoltre mette in evidenza che la percentuale degli uomini vittima di violenza (33 per cento) è nettamente superiore alla percentuale delle donne autrici di violenza (20 per cento). A pagina 13 della scheda è espressamente rilevata la mancanza di strutture di assistenza per gli uomini ("Per gli uomini vittime di violenza ... praticamente non esistono ... offerte comparabili ...").
Gli uomini/padri vittima di violenza domestica incontrano le stesse difficoltà delle donne. Chi vive in condizioni di ristrettezza finanziaria non è in grado di aiutare se stesso e i propri figli. In Svizzera ci vogliono pertanto case protette anche per uomini, con e senza figli.
Al momento è operativa sull'intero territorio nazionale un'unica casa protetta per uomini/padri che però si trova in difficoltà finanziarie e non è assolutamente in grado di rispondere al fabbisogno. Una sola casa protetta per tutta la Svizzera è insufficiente sul piano logistico: queste strutture di assistenza dovrebbero essere offerte in ogni regione.
In considerazione della precaria situazione finanziaria, per la quale non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente né a livello cantonale né a livello intercantonale, la Confederazione è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità finanziarie.
Dal recente rapporto "Costi della violenza nei rapporti di coppia", pubblicato dall'UFU nel novembre del 2013, emerge chiaramente che la violenza domestica è un problema serio e che ci vogliono urgentemente posti sufficienti per uomini, bambini e adolescenti in case protette su tutto il territorio nazionale.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come menzionato nella risposta all'interpellanza 13.4071, "Una strategia nazionale per le case protette per donne", la segreteria generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sta procedendo, in collaborazione con le autorità federali, a un'analisi della situazione e del fabbisogno di case protette per donne. Nel quadro di questa analisi sarà verificato anche il fabbisogno di case protette per gli uomini vittima di violenza domestica. La pubblicazione del rapporto sui risultati dell'analisi è attesa per l'inverno 2014/15.
2. L'analisi permetterà di definire la necessità d'intervento e di formulare raccomandazioni per garantire alle vittime di violenza domestica posti protetti, in particolare per quanto attiene il numero di posti necessari e il loro finanziamento. Sulla scorta dei risultati, si dovrà verificare se la Confederazione può eventualmente sostenere i cantoni sul piano del coordinamento. La messa a disposizione e il finanziamento di alloggi protetti compete tuttavia ai cantoni.
3. Assicurare un alloggio adeguato alle persone esposte al rischio di violenza rientra nelle competenze dei comuni e dei cantoni. Un ruolo centrale in questo senso è svolto dalle autorità regionali e locali di protezione dei minori e degli adulti, che dispongono di informazioni concrete sulle infrastrutture a disposizione nei singoli cantoni. Vanno inoltre menzionati i consultori cantonali, che sono tenuti, secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, a procurare, se necessario, un alloggio d'emergenza alle vittime o ai loro congiunti.
Risposta del Consiglio federale.