14.3366 · Mozione · 2014-05-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) che consenta di separare la riduzione dei premi dalle prestazioni complementari e dia ai cantoni la possibilità di fissare il premio di riferimento per la riduzione dei premi anche per i beneficiari di PC.
Begründung
Conformemente all'articolo 10 capoverso 3 lettera d LPC, la Confederazione fissa un importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, che deve corrispondere al premio medio cantonale o regionale dell'assicurazione malattie. Dal 1° gennaio 2012, i cantoni sono tenuti a versare l'importo per la riduzione individuale dei premi (RIP) giusta l'articolo 65 LAMal direttamente agli assicuratori malattie. Dopo un periodo di transizione di due anni, ossia dall'inizio di quest'anno, questa regola è stata estesa anche alla RIP dei beneficiari di PC. Si è constatato che il sistema dell'importo forfettario genera rimborsi eccessivi: i beneficiari di PC ricevono sovente una RIP superiore al premio effettivamente dovuto. Poiché dei 4 miliardi di franchi complessivi per la RIP, circa 1,5 miliardi vengono versati per i beneficiari di PC, la modifica della LPC chiesta con la presente mozione ha una notevole incidenza dal punto di vista della politica finanziaria. Due anni fa, il consigliere agli Stati Konrad Graber ha depositato una mozione in cui chiedeva di trattare alla stessa maniera i beneficiari di PC e il resto della popolazione nella riduzione dei premi. Il Consiglio federale ha respinto la mozione, precisando che intendeva svolgere un'analisi approfondita del bisogno di riformare le PC.
Nel frattempo, il 20 novembre 2013 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sull'aumento dei costi delle PC e sulla necessità di riforme (disponibile soltanto in tedesco "Ergänzungsleistungen zur AHV/IV: Kostenentwicklung und Reformbedarf" e francese "Prestations complémentaires à l'AVS/AI: accroissement des coûts et besoins de réforme"), in cui si rileva che il versamento diretto agli assicuratori dell'importo per la riduzione dei premi nel quadro delle PC comporta considerevoli problemi di coordinamento e un onere amministrativo sproporzionato. Per risolvere il problema si potrebbero separare le PC dalla RIP. Il modo più semplice consisterebbe nell'escludere il premio dell'assicurazione malattie dal calcolo delle PC. In questo modo, le spese per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non verrebbero più prese in considerazione nel calcolo delle PC, ma i beneficiari di PC avrebbero diritto a una RIP (v. pag. 7 del rapporto).
Per garantire la parità di trattamento tra tutti i beneficiari della RIP e semplificare le procedure amministrative, è opportuno modificare la LPC in modo che i cantoni possano fissare il premio di riferimento anche per i beneficiari di PC.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le prestazioni complementari (PC) e la riduzione individuale dei premi (RIP) non perseguono lo stesso obiettivo. La RIP costituisce infatti un aiuto agli assicurati di modeste condizioni economiche che non riescono a pagare il premio della cassa malati: il suo scopo è rendere l'assicurazione malattie obbligatoria finanziariamente sostenibile per tutti. In alcuni cantoni, l'importo massimo di riduzione dei premi non permette di coprire l'intero premio, nemmeno quello più basso. Le PC invece, conformemente al mandato costituzionale, devono garantire ai beneficiari di rendite AVS e AI la copertura del fabbisogno esistenziale in cui rientrano anche i premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Se si conferisse ai cantoni la competenza di determinare l'importo dei premi di riferimento per i beneficiari di PC, come chiede l'autrice della mozione, si potrebbe arrivare a situazioni in cui, a seconda dei cantoni, i premi non verrebbero assunti interamente, il che costringerebbe i beneficiari di PC ad attingere ad altre risorse per saldare la parte non coperta. L'importo destinato alla copertura del fabbisogno esistenziale garantito dalle PC varierebbe dunque da un cantone all'altro e il minimo vitale non sarebbe più garantito in modo uniforme a livello nazionale.
Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le modalità di presa in considerazione delle spese connesse ai premi dell'assicurazione malattie per il calcolo delle PC vadano riesaminate, come dichiarato nel suo rapporto del 20 novembre 2013 sull'aumento dei costi delle PC e sulla necessità di riforme (www.bsv.admin.ch/aktuell/reden/00122/index.html?lang=it&msg-id=51027). La questione sarà trattata nel quadro della riforma delle PC, conformemente alle linee direttive adottate il 25 giugno 2014.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.