14.3772 · Interpellanza · 2014-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Dal rapporto "Misure della Confederazione per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina", pubblicato il 18 dicembre 2013 dal Dipartimento federale dell'interno, emerge che in Svizzera gli errori terapeutici commessi su bambini e giovani cagionano ogni anno costi per almeno 70 milioni di franchi. Questa cifra è calcolata sulla base di studi eseguiti all'estero.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. A quanto stima i costi complessivi degli errori terapeutici commessi in Svizzera, tenendo conto in particolare anche dei gruppi di popolazione che causano i costi maggiori?
2. Ritiene che nell'ambito degli errori terapeutici sia possibile definire campi d'intervento che consentano di migliorare i processi di prescrizione e consegna dei medicamenti?
3. In quali campi ritiene sia necessario intervenire e quali misure sono già state adottate per ridurre i costi dovuti agli errori terapeutici e migliorare pertanto la qualità di vita degli interessati?
Stellungnahme des Bundesrates
Gli errori terapeutici rappresentano un elevato rischio per la sicurezza dei pazienti e si ripercuotono negativamente sul settore sanitario e sull'evoluzione dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il legislatore esige pertanto che i professionisti della salute impostino il processo terapeutico in modo che sia garantito il rispetto degli obblighi di diligenza e che i pazienti non corrano rischi.
1. Al momento il Consiglio federale non dispone di una rilevazione e una valutazione sistematiche degli errori terapeutici in Svizzera, ma soltanto di stime per singoli settori parziali. Secondo la Fondazione svizzera per la sicurezza dei pazienti, almeno il 7,5 per cento di tutti i pazienti è vittima durante la degenza in ospedale di un evento avverso da farmaco, identificabile come un errore di farmacoterapia o un effetto collaterale. Su oltre un milione di ricoveri all'anno, si tratterebbe di circa 100 000 casi. Le più colpite sono tuttavia le persone anziane: visto il numero spesso elevato di medicamenti assunti, il rischio di errore è particolarmente elevato. In base alle esperienze raccolte all'estero, i costi imputabili agli errori terapeutici nella pediatria sono stimati a circa 70 milioni di franchi annui.
2. La letteratura specializzata riporta diverse cause all'origine dei processi errati in farmacoterapia, in particolare la prescrizione di più medicamenti all'ammissione in ospedale, la ricetta scritta a mano, gli errori di somministrazione, gli errori durante la trascrizione della documentazione e una sorveglianza carente della farmacoterapia.
3. Il Consiglio federale è del parere che siano soprattutto i fornitori di prestazioni a doversi attivare. Per mezzo di adeguati sistemi di garanzia della qualità e di un maggiore ricorso a processi elettronici è possibile ridurre sensibilmente la quota di errori nelle singole unità organizzative. Molti professionisti della salute se ne sono resi conto e hanno adottato le misure del caso nei loro istituti. Per esperienza si sa che le difficoltà insorgono nelle transizioni di cura (chiamate anche "punti d'interfaccia"), ossia durante i passaggi del paziente da un'unità organizzativa all'altra. Nel quadro della sua strategia di politica sanitaria "Sanità 2020", la Confederazione sostiene con vari provvedimenti gli sforzi volti a migliorare i processi a tutti i livelli.
L'attenzione è focalizzata sull'attuazione della strategia della qualità nel sistema sanitario svizzero, approvata dal Consiglio federale nel 2009. Con il sostegno dell'Ufficio federale della sanità pubblica, la Fondazione svizzera per la sicurezza dei pazienti ha istituito diversi programmi pilota nazionali per migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti. Il programma "Chirurgia sicura" è in fase di attuazione ed è già previsto l'avvio di quello inteso a ridurre le infezioni nosocomiali. Nel quadro del programma pilota "progress! Farmacoterapia sicura nei punti di interfaccia" vengono sviluppati approcci di intervento e miglioramento adeguati alla realtà svizzera, nonché strumenti, misure di attuazione e un piano di misurazione e valutazione per la verifica sistematica della farmacoterapia (riconciliazione farmacologica) negli ospedali per cure acute. L'obiettivo sovraordinato del programma è d'incrementare la sicurezza dei pazienti durante la farmacoterapia nelle transizioni di cura all'interno del sistema sanitario svizzero: gli errori terapeutici in queste fasi e le conseguenze per i pazienti devono essere considerevolmente ridotti. Il Consiglio federale rimanda inoltre alle sue proposte per migliorare la qualità e l'economicità nell'assistenza sanitaria. Ha infatti elaborato un avamprogetto di legge, posto in consultazione il 5 maggio 2014, con il quale intende avviare programmi di qualità a livello nazionale, verificare sistematicamente l'utilità delle prestazioni e creare un centro nazionale.
Nell'ambito della revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici, il Consiglio federale propone ulteriori misure per migliorare la qualità nella farmacoterapia. Se il Parlamento dovesse accettarle, il Consiglio federale potrà in futuro dichiarare vincolanti direttive riconosciute in materia di prescrizione, dispensazione e somministrazione di medicamenti (p. es. requisiti minimi per una ricetta). Dovranno inoltre essere messe a disposizione in una banca dati nazionale informazioni attendibili e armonizzate sull'utilizzo di farmaci nella pediatria. Tale banca dati fungerà altresì da base per le prescrizioni elettroniche o per sistemi esperti. La proposta prevede che all'occorrenza possano essere create banche dati anche per altri gruppi vulnerabili.
Con la "Strategia eHealth Svizzera", Confederazione e cantoni intendono infine promuovere la farmacoterapia elettronica e assicurare ai professionisti della salute l'accesso alle informazioni sui medicamenti e sulle condizioni dei pazienti tramite la cartella informatizzata del paziente. Le condizioni quadro per la realizzazione di quest'ultima sono stabilite nel disegno di legge federale sulla cartella informatizzata del paziente, attualmente in consultazione parlamentare. Per mezzo di applicazioni concrete, come un piano di somministrazione dei medicamenti o una ricetta medica elettronica, la cartella informatizzata del paziente permette di evitare errori nella dispensazione di farmaci e di aumentare l'aderenza terapeutica dei pazienti.
Il Consiglio federale ha elaborato misure nei settori citati; si tratta ora di applicarle e verificarne in una seconda fase gli effetti.
Risposta del Consiglio federale.