Lexipedia

Attuazione della riforma di Bologna negli studi di medicina. Migliorare il coordinamento tra le facoltà e il riconoscimento dei crediti ECTS

14.4089 · Postulato · 2014-12-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Secondo l'Ufficio federale di statistica, soltanto il 2 per cento degli studenti che si iscrivono a un master in medicina in Svizzera ha conseguito il bachelor in un'altra università del Paese. Il Consiglio federale è pertanto invitato a redigere un rapporto sulle cause del bassissimo tasso di mobilità degli studenti di medicina e proporre provvedimenti affinché anche i futuri medici possano beneficiare appieno della riforma di Bologna.

Begründung

Secondo l'ultimo monitoraggio della riforma di Bologna, il 10 per cento degli studenti che si iscrivono a un master in un'università svizzera ha conseguito il bachelor in un'altra università. Tra gli studenti di medicina la stessa quota è del 2 per cento appena. A dieci anni dalla sua introduzione, la riforma di Bologna non sembra dunque aver attecchito nelle discipline mediche. Ancora restie nel riconoscimento dei crediti ECTS, le facoltà di medicina non offrono di fatto alcuna garanzia agli studenti interessati alla mobilità.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a presentare un rapporto che analizzi i numerosi ostacoli che frenano la mobilità degli studenti di medicina e proponga provvedimenti atti a migliorare la situazione, in particolare nella prospettiva di vedere delle università creare nuovi posti di studio a partire dal livello master.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato che anche gli studenti di medicina debbano poter beneficiare dei vantaggi offerti dalla mobilità. Tuttavia, vanno considerate le caratteristiche specifiche di questa formazione. Spesso, infatti, l'accesso agli studi di medicina è a numero chiuso e l'offerta di posti di studio nel livello master dipende dal numero di posti disponibili per i tirocini clinici. Inoltre, il momento di maggiore mobilità coincide appunto con i tirocini clinici o con il perfezionamento e non con il passaggio dal bachelor al master.

Inoltre, nel settore della medicina umana sono in corso importanti cambiamenti dell'offerta formativa. Ad esempio, nel novembre 2014 il Gran Consiglio del canton Ticino ha deciso di istituire presso l'Università della Svizzera italiana una nuova facoltà di scienze biomediche con un master in medicina umana, mentre nel cantone di Friburgo si sta discutendo l'istituzione di un ciclo di studio master. Il sistema formativo della medicina umana è dunque in piena trasformazione. Il Consiglio federale accoglie con favore questi sviluppi che permetteranno di aumentare la mobilità tra i livelli bachelor e master ma anche di estendere e potenziare l'offerta formativa.

Alla luce della carenza di medici formati nel nostro Paese, nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'educazione negli anni 2017-2020 il Consiglio federale porrà l'accento sulla formazione di questi specialisti e approfondirà la questione della mobilità degli studenti di medicina. Poiché la competenza in materia di formazione medica spetta ai cantoni, se necessario la tematica potrebbe essere discussa all'interno della Conferenza svizzera delle scuole universitarie. In compenso, il Consiglio federale ritiene che la redazione di un rapporto supplementare oltre al messaggio ERI non sia giustificata. Pertanto, propone di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Attuazione della riforma di Bologna negli studi di medicina. Migliorare il coordinamento tra le facoltà e il riconoscimento dei crediti ECTS | Lexipedia | Lexipedia