Il Consiglio federale ha una strategia per determinare quando un ufficio o servizio ha terminato la propria missione?
14.4211 · Interpellanza · 2014-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Alcuni servizi e uffici dell'amministrazione federale sono chiamati a compiere missioni di carattere temporaneo. Il Consiglio federale quando pone fine a queste missioni e in che modo, una volta raggiunto l'obiettivo?
Begründung
In certi ambiti - si pensi ad esempio al programma Via sicura dell'Ufficio federale delle strade, alle misure di pianificazione del territorio dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, alle analisi statistiche dell'Ufficio federale di statistica o ad altre missioni affidate ai servizi dell'amministrazione - le autorità governative avrebbero il dovere di analizzare regolarmente i settori che terminano una missione per sapere se alla fine del progetto è giusto mantenere la struttura in questione. Se non si procede a questa verifica, si rischia che i servizi o uffici interessati finiscano per funzionare per inerzia, continuando a darsi obiettivi da perseguire per giustificare la propria esistenza.
Ad esempio, l'ultima variante trita e ritrita del programma Via sicura, benché tale programma fosse inizialmente meritevole di lode, è sfociata in una serie di aberrazioni, tra cui quella di punire i conducenti di ambulanza per superamento del limite di velocità anche in caso di emergenza. Se questo meccanismo continua ad autoalimentarsi, deve necessariamente produrre misure sempre nuove che rendono sempre più complicata la vita del comune cittadino. Di questo passo non si finirà magari per decretare persino l'obbligo di indossare il casco in automobile?
Anche le misure di pianificazione del territorio sfociano sempre più nell'adozione di misure che ricordano molto quelle di un'economia pianificata o addirittura di stampo comunista. Ben presto il concetto di proprietà non sarà più che un pretesto per riscuotere imposte sul patrimonio e non conferirà più nessun altro diritto.
L'Ufficio federale di statistica parla di una società globalizzata, in cui occorre produrre una quantità sempre maggiore di informazioni in un numero di campi sempre più vasto: in fatto di autoalimentazione rasenta la perfezione!
Alla luce dei problemi e degli esempi appena illustrati, il Consiglio federale è invitato a rispondere alla seguente domanda:
Il governo si rende conto che il fatto di imporre anno dopo anno sempre nuove costrizioni alla società civile la fa sentire prigioniera e la soffoca, provocando il diffondersi di un malessere esistenziale?
Stellungnahme des Bundesrates
Prima che la Confederazione assuma un nuovo compito, il Consiglio federale esamina la necessità di un intervento statale nel quadro di un'analisi d'impatto della regolamentazione. Nel suo messaggio al Parlamento riferisce sui risultati di tale analisi. Per i compiti che dall'inizio sono limitati nel tempo, le risorse supplementari necessarie sono autorizzate soltanto a tempo determinato. Il governo controlla pure regolarmente se i compiti esistenti devono continuare a figurare nel catalogo dei compiti principali dello Stato o meno. In diversi atti normativi, il legislatore ha dunque ordinato al Consiglio federale di controllare costantemente i compiti della Confederazione. Secondo l'articolo 5 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010) il Consiglio federale deve pertanto controllare costantemente i compiti della Confederazione e l'adempimento dei medesimi nonché l'organizzazione dell'amministrazione federale quanto alla loro necessità e corrispondenza con gli obiettivi che scaturiscono dalla Costituzione e dalla legge. L'articolo 5 della legge sui sussidi (LSu; RS 616.1) stabilisce inoltre che il Consiglio federale deve riesaminare periodicamente, almeno ogni sei anni, la conformità delle norme concernenti gli aiuti finanziari e le indennità ai principi della LSu, norme che tra l'altro prevedono aiuti finanziari soltanto se la Confederazione ha interesse all'adempimento di un compito, se il compito non può essere debitamente adempiuto senza l'aiuto finanziario della Confederazione e se il compito non può essere adempiuto in un altro modo più semplice, più efficace o più razionale.
Con il rapporto del 14 aprile 2010 del Consiglio federale sul piano di attuazione della verifica dei compiti, l'ultima verifica capillare dei compiti è giunta nella fase di attuazione. Nel frattempo la maggior parte delle riforme decise allora sono state attuate. L'ultimo riesame completo dei sussidi è stato effettuato nel 2008 (FF 2008; 5409). Nel 2014 il Consiglio federale ha avviato un nuovo riesame dei sussidi della Confederazione. In futuro, ogni anno dovranno essere riesaminati i sussidi di un dipartimento secondo i criteri della LSu. Nel quadro del consuntivo 2014 il Consiglio federale presenterà un rapporto sul riesame dei sussidi del DFAE.
Per garantire lo sfruttamento delle sinergie e la verifica capillare di tutti i compiti della Confederazione, a medio termine il Consiglio federale intende effettuare contestualmente il controllo costante delle prestazioni secondo l'articolo 5 LOGA e il riesame dei sussidi secondo l'articolo 5 LSu. Ciò presuppone che il nuovo modello di gestione della Confederazione (NMG) venga introdotto entro il 1° gennaio 2017. Grazie alla creazione di gruppi di prestazioni, il NMG aumenta la trasparenza dei costi e delle prestazioni nel preventivo, che sarà munito di un piano integrato dei compiti e delle finanze, e ottimizza quindi anche la base per un controllo costante delle prestazioni conformemente all'articolo 5 LOGA.
In senso più generale, l'articolo 12 capoverso 4 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) prescrive al Consiglio federale e all'amministrazione federale la parsimonia e l'impiego dei fondi in modo efficace ed economico. Il freno all'indebitamento provvede affinché questi principi siano rispettati. Le unità amministrative a cui sono affidati nuovi compiti non possono partire dal presupposto di ricevere a priori risorse supplementari.
Sono quindi disponibili diversi strumenti di verifica in grado di limitare i compiti della Confederazione al necessario, pur consentendone uno svolgimento qualitativamente ottimale. Il Consiglio federale si adopera in ogni caso a sviluppare gli strumenti necessari anche in futuro, affinché la legittima istanza dell'autore dell'interpellanza sia tenuta in ancor maggiore considerazione.
Risposta del Consiglio federale.