15.3473 · Interpellanza · 2015-05-06
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Alla luce della drammatica situazione dei rifugiati, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Secondo quali criteri l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati determina la composizione dei contingenti per l'accoglimento di rifugiati?
2. In che modo si tiene conto della particolare vulnerabilità?
3. In che modo si tiene conto della particolare vulnerabilità dei bambini e degli adolescenti?
4. La Svizzera, quale Paese di accoglienza, può contribuire affinché questo gruppo particolarmente vulnerabile sia considerato con particolare attenzione?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. Agli Stati di reinsediamento l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) propone per l'ammissione esclusivamente persone bisognose di protezione, cui ha riconosciuto lo statuto di rifugiati. L'ACNUR distingue tra vari gruppi vulnerabili:
- sopravvissuti provenienti da regioni di guerra e vittime di torture;
- rifugiati che rischiano di essere gravemente perseguitati a causa delle loro opinioni politiche o dell'appartenenza a un determinato gruppo;
- donne adulte e minorenni in pericolo;
- anziani in pericolo;
- rifugiati disabili o che necessitano urgentemente di un trattamento medico;
- bambini e giovani in pericolo;
- persone in pericolo a causa del loro orientamento sessuale;
- rifugiati che hanno già parenti in uno Stato di reinsediamento.
Attualmente l'ACNUR non sottopone agli Stati di reinsediamento praticamente nessuna richiesta di accogliere bambini e giovani non accompagnati provenienti dalle zone di conflitto in Siria, poiché tali persone sono assistite in loco da parenti.
4. Nelle risposte alle interpellanze 13.3699, "Rifugiati siriani", e 12.4242, "Accoglienza di contingenti di rifugiati: politica del Consiglio federale per i prossimi dieci anni", il Consiglio federale ha già indicato che il criterio primario per l'accoglienza è il bisogno di protezione dei rifugiati. Si tratta sostanzialmente di persone particolarmente vulnerabili che non hanno alcuna prospettiva di integrazione nell'attuale Paese di soggiorno. Nell'ambito del progetto pilota per l'accoglienza e l'integrazione di gruppi di rifugiati, approvato dal Consiglio federale nel 2013, il potenziale e la volontà di integrazione costituiscono ulteriori criteri fondamentali per l'accoglienza. In tale contesto è prevista una quota di donne adulte e minorenni del 40 a 60 per cento, mentre almeno il 7 per cento dei rifugiati accolti è disabile, malato o anziano.
Risposta del Consiglio federale.