15.4092 · Mozione · 2015-12-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare le misure amministrative e legislative necessarie per garantire che i progetti di risanamento fonico, oggetto fino al 31 marzo 2018 di accordi programmatici stipulati con la Confederazione, siano sussidiati dalla stessa anche se la loro realizzazione dovesse avvenire soltanto dopo il 2018.
Begründung
Il termine per la realizzazione dei risanamenti e dei provvedimenti di isolamento acustico è fissato dalla legge al 31 marzo 2018 per le strade principali e le altre strade (art. 17 dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico, OIF). Per i risanamenti e i provvedimenti di isolamento acustico, la Confederazione garantisce sussidi federali fino alla scadenza dei termini di risanamento (art. 21 OIF). Già oggi è evidente che molti cantoni, città e comuni non riusciranno a realizzare entro il 31 marzo 2018 le misure di protezione fonica previste dalla legge. Le cause sono molteplici ma spesso riguardano aspetti pratici (capacità di pianificazione) e legali (ricorsi) su cui i cantoni, le città e i comuni hanno un'influenza limitata.
Sembra quindi opportuno sfruttare appieno il termine di risanamento stabilito: i progetti di risanamento per tutte le strade oggetto di accordi programmatici fino al 31 marzo 2018 dovrebbero essere sussidiati dalla Confederazione anche se la loro realizzazione dovesse avvenire dopo il 2018. Potrebbero altrimenti presentarsi situazioni assurde in cui i partner di progetti si trovano a dover rimborsare sussidi federali ad esempio in seguito a un ricorso che blocca i progetti di risanamento già approvati consentendone la realizzazione solo a scadenza avvenuta del termine legale.
In tal modo sarebbe garantito lo svolgimento della pianificazione entro i termini stabiliti dalla legge. I sussidi federali a cantoni, città e comuni verrebbero però estesi nel tempo. Secondo la nostra valutazione, l'introduzione di tale pratica non richiede alcuna modifica di legge.
La legge federale sulla pianificazione del territorio obbliga cantoni, città e comuni alla densificazione delle proprie superfici insediative. Per raggiungere tale obiettivo, occorre creare nei centri abitati degli spazi abitativi di qualità elevata. Tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se si tiene debitamente conto della protezione fonica. La protezione contro il rumore rimane un compito permanente a ogni livello dello Stato, anche dopo la scadenza degli accordi programmatici nel 2018.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'obbligo di ridurre il rumore delle strade esistenti è stato sancito con l'entrata in vigore della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) nel 1985 e dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) nel 1987. I costi delle misure di risanamento del rumore stradale sono a carico del proprietario della strada. Secondo l'articolo 17 capoverso 4 OIF, il termine di risanamento delle strade principali e delle altre strade è stato prorogato fino al 31 marzo 2018.
Dal 1987 la Confederazione contribuisce ai costi per il risanamento delle strade sostenuti dai cantoni. In un primo momento i sussidi venivano versati sotto forma di contributi per singoli progetti. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria, dal 2008 la Confederazione versa sulla base di accordi programmatici sussidi per le misure di protezione fonica e di isolamento acustico di edifici lungo le strade cantonali e comunali (art. 50 LPAmb).
Gli accordi programmatici nel settore del rumore stradale hanno consentito di compiere progressi significativi nella protezione contro il rumore. Infatti, la somma di 172 milioni di franchi stanziata finora ha consentito di proteggere circa 95 000 persone dal livello sonoro eccessivo causato dal rumore stradale. Secondo una stima dell'UFAM, l'adozione di misure tecniche contro il rumore stradale sussidiate dalla Confederazione, ad esempio le pavimentazioni stradali fonoassorbenti, le pareti antirumore e le finestre insonorizzate, ha generato investimenti globali pari a circa 650 milioni di franchi.
L'obiettivo sancito dalla Costituzione federale (art. 74 della Costituzione federale; RS 101) di proteggere la popolazione contro il rumore stradale è ancora ben lungi dall'essere raggiunto. Secondo i dati del 2014 forniti dall'UFAM, sono 1,6 milioni le persone esposte a immissioni sonore nocive o moleste. Il Consiglio federale condivide in linea di principio i contenuti della mozione secondo cui la lotta contro il rumore costituisce un compito di lunga lena, soprattutto data la densificazione urbana presente e futura.
Il governo ritiene tuttavia che le misure contro il rumore stradale attuate finora da un numero elevato di cantoni non siano, nel loro insieme, abbastanza efficaci. Continuare a seguire la prassi attuale, prorogando di conseguenza i termini di risanamento secondo l'articolo 17 capoverso 4 OIF, non garantisce la protezione della popolazione entro un termine ragionevole. Per tale motivo, il Consiglio federale ritiene che con le condizioni quadro esistenti la proroga dei sussidi oltre il 2018 non consenta di cogliere gli obiettivi prefissati.
Il Consiglio federale si è già espresso a favore di un aggiornamento della futura politica sul rumore (postulati Barazzone 14.3161 e 15.3840), la quale dovrà concentrarsi maggiormente sulle misure contro il rumore da adottare alla fonte e stabilire obiettivi di protezione chiari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.