15.418 · Iniziativa parlamentare · 2015-03-19
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Occorre vietare di bruciare resti alimentari o stabilire obiettivi progressivi vincolanti per settore in vista di bandire completamente, a lungo termine, l'incenerimento di resti alimentari.
I resti alimentari devono essere valorizzati nelle differenti filiere, in particolare:
1. ridistribuendoli a esseri umani;
2. impiegandoli per foraggiare gli animali;
3. producendo biogas;
4. fabbricando il compost.
Delle eccezioni potranno essere ammesse per ragioni sanitarie.
Begründung
Secondo il rapporto "Perdite di alimenti nel commercio al dettaglio e nella gastronomia svizzeri" nel nostro Paese ogni anno sono ancora incenerite oltre 100 000 tonnellate di rifiuti alimentari. Questo non è etico, ecologico e tanto meno economico. Inoltre viola gravemente il principio della sostenibilità sancito nella nostra legislazione.
Le possibilità per riciclare in modo intelligente questi resti alimentari sono svariate. Il pensiero corre ovviamente alle numerose associazioni caritatevoli che già riciclano una notevole quantità di alimenti, ma che dipendono troppo dalla buona volontà delle direzioni dei supermercati. Parecchi animali possono inoltre essere foraggiati con determinati resti alimentari. Infine, una materia nobile come i rifiuti alimentari può essere valorizzata sotto forma di compost o biogas. I resti che devono essere inceneriti per ragioni sanitarie continueranno ad esserlo.
I resti alimentari contengono numerose sostanze nutritive che vanno "restituite" alla terra. Non si può prelevare all'infinito senza tenere conto del ciclo biologico delle materie. È per questo che le filiere del compost o del biogas sono così importanti. D'altronde, uno studio ha dimostrato che, se al posto di essere bruciati in un inceneritore sono utilizzati in un impianto di biogas, i resti alimentari producono fino a sei volte più energia e a un costo minore. Senza dimenticare che il digestato prodotto assieme al biogas è utilizzato come compost.
Lo spreco alimentare rappresenta quasi il 40 per cento di tutto quanto viene consumato. Questo significa che una grande parte delle nostre aziende realizza prodotti destinati ad essere bruciati: questa situazione è inaccettabile.