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Pedaggio per la galleria del San Gottardo e per altri valichi alpini dotati di opere infrastrutturali costose

16.3045 · Mozione · 2016-03-03

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto per introdurre pedaggi per l'utilizzo di gallerie e strade di tutti i valichi alpini (della rete delle strade nazionali).

Il progetto dovrà tenere adeguatamente conto delle esigenze dei pendolari e dell'economia locale, prendendo esempio da analoghi sistemi di sconti applicati oltre confine.

I ricavi dei pedaggi dovranno essere destinati all'esercizio e alla manutenzione dei collegamenti stradali transalpini nonché a misure tecniche volte a migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza sull'intera rete delle strade nazionali.

Begründung

Per coprire gli elevati costi di costruzione e manutenzione delle opere infrastrutturali transalpine, i Paesi limitrofi hanno già affiancato ai normali pedaggi autostradali un sistema di pedaggi ad hoc: l'Austria per l'autostrada del Brennero e il traforo dell'Arlberg, la Francia per le gallerie autostradali del Monte Bianco e del Fréjus e l'Italia per il traforo del Gran San Bernardo. Il transito attraverso la galleria autostradale del San Gottardo e su altri collegamenti transalpini su suolo svizzero (strada del passo del San Gottardo, San Bernardino, Sempione) risulta finanziariamente più allettante. Infatti, ad eccezione dell'obbligo del contrassegno autostradale, l'infrastruttura svizzera è gratuita per le auto straniere, mentre non è così per gli svizzeri che viaggiano all'estero. Un pedaggio permetterebbe di garantire il finanziamento della costosa infrastruttura e al tempo stesso di ripartire equamente i costi tra gli utenti.

Per introdurre un tale pedaggio occorre adeguare l'articolo 82 capoverso 3 della Costituzione, mentre le basi normative per la sua riscossione vanno create nell'ambito della modifica della LTS.

I ricavi del pedaggio dovranno essere destinati all'esercizio e alla manutenzione delle opere infrastrutturali della regione alpina nonché a misure tecniche volte a migliorare la fluidità del traffico (p. es. sistemi di regolazione) e la sicurezza sull'intera rete delle strade nazionali. Si dovrà inoltre esaminare la possibilità di utilizzare una parte dei ricavi per la sicurezza dei veicoli (p. es. sistemi di assistenza alla guida, regolazione automatica della distanza e avviso di deviazione dalla corsia, impianti di ricarica rapida per i veicoli elettrici, ecc.).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel merito si rimanda ai rapporti "Analisi - Pedaggi del 19 dicembre 2012" e "Zusatzabklärungen zu Tunnel- und Strassenbenutzungsgebühren vom 23. Juni 2014" (in tedesco) stesi dal competente Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, e precisamente l'Ufficio federale delle strade, in relazione al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, da cui risulta in particolare quanto segue:

  • Per quanto riguarda i pedaggi infrastrutturali, in base all'articolo 82 capoverso 3 della Costituzione (RS 101) l'Assemblea federale può autorizzare deroghe al principio dell'utilizzo gratuito delle strade pubbliche. Secondo il Consiglio federale, la galleria autostradale del San Gottardo soddisfa le condizioni richieste.
  • L'introduzione di pedaggi per tutti i valichi alpini (gallerie transalpine) o per più opere potrebbe richiedere un adeguamento della Costituzione federale.
  • I sistemi di sconto sono ammessi soltanto se oggettivamente giustificati e se non danno adito a discriminazioni.
  • Se si riscuotesse un pedaggio per singole opere o gruppi di opere (ad es. tutte le gallerie transalpine), i maggiori costi di viaggio potrebbero causare uno spostamento del traffico, in particolare sulle strade dei passi. Per limitare questo fenomeno i pedaggi dovrebbero essere non troppo elevati e occorrerebbero misure di accompagnamento.
  • Riguardo al traffico pesante, il margine di intervento è limitato. Le disposizioni dell'Accordo del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (Accordo sui trasporti terrestri; RS 0.740.72) non escludono la possibilità di riscuotere pedaggi oltre alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Una tale opzione è anzi esplicitamente prevista per l'uso delle infrastrutture speciali alpine dall'articolo 40 capoverso 5, che limita tuttavia l'importo al 15 per cento delle tariffe stabilite nei precedenti capoversi 3 e 4 per un tragitto di 300 chilometri attraverso le Alpi. Poiché il tetto massimo di tali tariffe è in media di 325 franchi, di norma si dovrebbero poter incassare 39 franchi come pedaggi per gallerie senza dover ridurre la TTPCP.

I pedaggi infrastrutturali possono contribuire al finanziamento di tratti stradali specifici, in particolare grandi manufatti quali gallerie o ponti. L'introduzione prevista della vignetta elettronica costituirebbe inoltre la base per un sistema di riscossione elettronico.

Nel 2013 il Consiglio federale ha inserito nella consultazione sul risanamento del traforo del San Gottardo anche l'ipotesi di introdurre un pedaggio per le gallerie in Svizzera. L'idea è stata tuttavia respinta da una grande maggioranza di partiti, associazioni e organizzazioni. Nel messaggio del 13 settembre 2013 sulla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (risanamento della galleria autostradale del San Gottardo; FF 2013 6267) il Consiglio federale ha quindi rinunciato a una proposta in questo senso. La questione è stata nuovamente discussa durante il dibattito parlamentare sul messaggio, ma in seguito non approfondita.

In considerazione di quanto sopra esposto, il Consiglio federale rinuncia per il momento ad accogliere la mozione, nonostante ritenga vi siano validi motivi a supporto dell'introduzione di un pedaggio al San Gottardo ed eventualmente agli altri valichi alpini.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.