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Interruzione del corridoio internazionale per il traffico merci a Rastatt. Insegnamenti per il futuro?

17.3659 · Interpellanza · 2017-09-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La prolungata interruzione della ferrovia nella Valle del Reno a Rastatt, in Germania, ha avuto ingenti ripercussioni sul trasporto internazionale di merci e persone. Ogni giorno oltre 200 treni merci attraversano questo snodo di cruciale importanza per i collegamenti tra il Nord e il Sud dell'Europa. Oltre alla gestione della situazione nell'immediato, è importante evitare danni d'immagine alla politica di trasferimento e trarre i dovuti insegnamenti dalla vicenda.

Concretamente, si pongono i seguenti quesiti:

1. Quali sono le conseguenze a breve e lungo termine, ad oggi note, dell'interruzione della tratta ferroviaria a Rastatt per il traffico internazionale di merci e persone e per la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera?

2. Esistono oggi, per il trasporto internazionale di merci e persone su rotaia, strategie transfrontaliere di deviazione del traffico e di intervento in caso di emergenza che considerino tutte le capacità disponibili?

Se sì: per quale motivo le strategie di deviazione non hanno funzionato? Se no: tali strategie sono in fase di elaborazione? A quale livello dell'ordinamento giuridico vanno definite le relative procedure transfrontaliere?

3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per assicurare una più rapida disponibilità di percorsi alternativi nel caso di future interruzioni (in Germania o in Francia)?

4. Il Consiglio federale è disposto, in particolare, a impegnarsi per un monitoraggio capillare del traffico internazionale di merci su rotaia e quindi a sfruttare le opportunità della digitalizzazione per gestire le deviazioni?

5. La disponibilità di tratte ridondanti che presentano lo stesso standard di costruzione risulta decisiva per il successo della politica europea di trasferimento. Quali misure si adottano per armonizzare le tratte alternative in materia di lunghezza dei treni, altezza agli angoli, impiego delle locomotive e in parte addirittura, in Germania, in materia di elettrificazione?

6. Mentre in Svizzera le attività di costruzione sulla linea del Sempione e sulla tratta di Luino sono state coordinate tra loro, la concertazione internazionale dei cantieri lascia a desiderare. Quali misure si adottano per migliorare il coordinamento internazionale dei cantieri?

7. Alla luce della situazione attuale, si può considerare ancora valida la data di apertura della nuova linea ferroviaria della Valle del Reno, prevista per il 2022?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale non è ancora in grado di stabilire con certezza le conseguenze dell'interruzione della ferrovia della valle del Reno. Nel traffico viaggiatori l'interruzione ha causato un allungamento dei tempi di percorrenza e la completa soppressione del treno notturno Zurigo-Basilea-Berlino-Amburgo. Nel traffico merci gli effetti sono stati decisamente più pesanti, in quanto la deviazione del traffico e i trasporti sostitutivi hanno causato un notevole aggravio di costi e per giunta hanno permesso di coprire solamente due terzi dell'abituale volume di traffico su rotaia. L'approvvigionamento di prodotti petroliferi in Svizzera, benché più oneroso, ha potuto essere assicurato per tutto il periodo, senza dover intaccare le scorte obbligatorie. Il Consiglio federale non dispone di informazioni circa la situazione degli approvvigionamenti nelle singole imprese.

2. Per assicurare il coordinamento internazionale, a livello dei corridoi europei per il trasporto delle merci sono stati istituiti diversi organi, ossia il Comitato esecutivo, composto da rappresentanti dei ministeri dei trasporti, e il Comitato di gestione, composto da rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura. Tra i loro compiti figura la definizione di tracce internazionali per il traffico merci e di misure per la gestione del traffico. Le disposizioni per la gestione del traffico in caso di perturbazioni vigenti nell'ambito del corridoio si sono dimostrate insufficienti a fronteggiare l'interruzione della linea ferroviaria della Valle del Reno. Il Consiglio federale si adopererà affinché tutti gli attori traggano i dovuti insegnamenti. Occorre dare priorità e imprimere un'accelerazione ai lavori di ampliamento sui corridoi, attuare l'armonizzazione tecnica secondo gli standard europei e migliorare la gestione transfrontaliera delle crisi da parte dei gestori dell'infrastruttura e delle imprese di trasporto ferroviario. I miglioramenti devono interessare tutti i corridoi per il trasporto ferroviario delle merci, in particolare anche il corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo lungo la sponda sinistra del Reno, tra Anversa e Basilea. Il quadro giuridico esiste già ed è rappresentato dai regolamenti dell'Unione europea relativi ai corridoi europei di trasporto. La Svizzera partecipa ai corridoi del traffico merci come partner paritario.

3. Nell'ambito dei comitati esistenti, il Consiglio federale si adopererà affinché i gestori dell'infrastruttura e le imprese di trasporto ferroviario, in vista di altri possibili eventi, predispongano piani di emergenza e adottino specifiche decisioni coordinate a livello internazionale, non solo per il traffico viaggiatori, ma anche per il traffico merci. Il Consiglio federale, inoltre, si aspetta che le imprese ferroviarie svizzere operanti nel traffico merci provvedano a definire percorsi alternativi prontamente disponibili in caso di perturbazione.

4. I problemi nella deviazione dei treni merci durante il periodo del blocco non sono attribuibili alla carente digitalizzazione, bensì all'insufficiente cooperazione tra i diversi attori e alla scarsa interoperabilità, specialmente in Germania e Francia. I treni merci spesso non hanno potuto circolare, oppure hanno accusato ritardi, a causa di problemi operativi come la mancanza di macchinisti o di locomotori, nonché l'insufficiente conoscenza delle tratte o delle lingue; le imprese ferroviarie, però, conoscevano perfettamente l'ubicazione dei loro treni.

5. I cinque paesi attraversati dal corridoio Reno-Alpi, che collega Rotterdam a Genova, si sono impegnati a uniformare i sistemi di controllo automatico della marcia dei treni allo standard europeo. È prevista anche l'armonizzazione della lunghezza dei treni e la possibilità di utilizzare ovunque nel corridoio, a partire dal 2020, treni con altezza agli angoli di 4 metri. Vanno anche realizzati collegamenti tra i diversi corridoi. L'acquisto e l'equipaggiamento di locomotive interoperabili, invece, è di competenza delle imprese di trasporto ferroviario.

6. Il Consiglio federale si adopererà, nell'ambito dei comitati esistenti, per assicurare un maggior coordinamento nella pianificazione dei cantieri. I comitati dei corridoi europei avevano riconosciuto l'importanza di azioni coordinate già prima dell'interruzione di Rastatt. La pianificazione coordinata dei cantieri occupa già una posizione prioritaria nei piani delle misure per i corridoi.

7. Secondo DB Netz AG, la nuova linea ferroviaria della valle del Reno, tra Karlsruhe e Basilea, sarà interamente percorribile entro il 2031. Ad oggi, l'entrata in servizio della galleria a due tubi paralleli che permetterà di aggirare Rastatt è prevista per il 2022. La società DB Netz AG finora non ha annunciato alcuno spostamento della data prevista per l'entrata in servizio della galleria.

Risposta del Consiglio federale.

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