18.3676 · Mozione · 2018-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esigere la restituzione degli onorari della KPMG correlati allo scandalo Auto postale.
Begründung
Le società di revisione quali la KPMG SA percepiscono onorari esorbitanti, motivati con l'enorme onere e la grande responsabilità che implica una tale revisione. La contabilità scorretta da parte della Posta e la revisione carente e imprecisa dei conti protrattasi per svariati anni da parte della società di revisione hanno cagionato danni enormi. La KPMG ne è corresponsabile in ragione delle sue revisioni contabili acritiche. Tra il 2013 e il 2017, la società di revisione ha incassato 19,6 milioni di franchi svizzeri, vale a dire circa 4 milioni di franchi svizzeri all'anno.
È evidente che la società di revisione KPMG deve essere stata a conoscenza delle pratiche contabili in questione, in quanto nei suoi attestati rinvia esplicitamente ai rapporti dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) sulla contabilità separata. Le possibilità sono due: o la società di revisione era a conoscenza di queste operazioni contabili oppure si è limitata a copiare frasi da rapporti di terzi senza procedere ad alcuna verifica. Non si spiega altrimenti che in una delle osservazioni, si parla della "nostra unità specializzata di revisione dell'UFT". Inoltre, per anni la Posta ha fatturato costi di gestione e di licenza eccessivi, non sufficientemente verificati dalla KPMG.
A seguito della fallita revisione appare quindi opportuno esigere la restituzione degli onorari della KPMG correlati allo scandalo Auto postale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dalla riforma delle PTT avvenuta nel 1998, la KPMG SA rappresenta l'ufficio di revisione esterno della Posta. Nel 2006 la Posta ha indetto un bando di concorso OMC per l'assegnazione del mandato di revisione. In seguito, il mandato è stato sempre riconfermato alla KPMG SA; quest'ultima verifica quindi i conti annuali del gruppo, della società madre (La Posta Svizzera SA) e delle altre società del gruppo. Le irregolarità scoperte dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) sono avvenute in seno alla contabilità interna di Auto postale Svizzera SA, non oggetto di verifica da parte dell'ufficio di revisione esterno.
L'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) sta conducendo degli accertamenti su KPMG SA in merito alle irregolarità riscontrate presso Auto postale SA. Se dovessero emergere mancanze connesse alla procedura di verifica, in virtù della legge sui revisori (LSR; RS 221.302) l'ASR potrebbe adottare misure nel quadro di un controllo formale.
La Confederazione, in qualità di azionista unica, nomina ogni anno all'assemblea generale ordinaria della Posta l'ufficio di revisione esterno. Il rapporto contrattuale del mandato di revisione intercorre invece tra la Posta e la KPMG SA e la retribuzione degli onorari spetta alla Posta. Alla luce di queste considerazioni, sotto il profilo giuridico il Consiglio federale non ha il diritto di esigere direttamente la restituzione degli onorari versati alla KPMG SA. Eventuali pretese dovute all'adempimento carente del mandato di revisione andrebbero esaminate dal Consiglio di amministrazione della Posta.
All'assemblea generale del 26 giugno 2018, la KPMG SA è stata nuovamente nominata organo di revisione esterno della Posta per l'esercizio 2018 in considerazione del fatto che, presso PostFinance, sono già in corso dei lavori di verifica concernenti l'attuale esercizio e un cambiamento repentino dell'organo di revisione per il secondo semestre avrebbe comportato notevoli difficoltà organizzative. Successivamente, per poter ripartire su basi nuove, la collaborazione con tale società non sarà però più portata avanti. Nell'estate del 2018 la Posta ha avviato la procedura per la messa a concorso del mandato di revisione per l'esercizio 2019.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.