18.3765 · Mozione · 2018-09-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare la seguente modifica della LAMal e della LPGA: la verifica dell'osservanza dell'obbligo d'assicurazione da parte dei Cantoni prevista dalla legge (art. 6 cpv. 1 LAMal) deve essere agevolata a livello amministrativo. I servizi agli abitanti dei Comuni devono tra l'altro poter verificare se una persona sia o meno assicurata ai sensi della legge consultando direttamente i pertinenti dati degli assicuratori malattie o delle loro associazioni.
Begründung
Su incarico dei Cantoni, i servizi agli abitanti devono verificare l'osservanza dell'obbligo d'assicurazione secondo la LAMal. Ciò concerne sia i nuovi residenti sia i neonati. I trasferimenti di residenza in altri Comuni e i neonati generano ogni anno verifiche LAMal per circa 800 000 persone, che nel 2016 corrispondevano pressappoco al 10 per cento della popolazione. Il problema è che la legge non prevede alcuna possibilità di agevolare la verifica digitalizzata dell'osservanza dell'obbligo d'assicurazione LAMal tra i Comuni e gli assicuratori malattie. Per questo, de iure i servizi agli abitanti dovrebbero svolgere per lettera ogni singola verifica, rivolgendosi dapprima alle persone interessate dei rispettivi Comuni e in seguito, frequentemente, agli assicuratori. Se non può essere dimostrata l'adesione ad alcuna compagnia assicurativa, le persone tenute ad assicurarsi sono affiliate d'ufficio a un assicuratore in virtù di decisioni complesse (art. 6 cpv. 2 LAMal). Solo in base a queste decisioni e alle fatture emesse in seguito dall'assicuratore, a volte si riesce a chiarire se la persona fosse o meno assicurata ai sensi della legge già in precedenza. Non di rado, alla fine è necessario annullare l'intero processo, inclusa la decisione. Corrispondere con la popolazione per lettera può generare un numero enorme di errori. Questa situazione è incompatibile con una concezione digitale dell'amministrazione al passo con i tempi e causa uno sperpero inutile del denaro del contribuente. Si dovrebbe piuttosto agevolare l'impegno dei servizi agli abitanti nello snellimento dei processi e promuoverne l'oculatezza nella gestione delle risorse. Oltre alle organizzazioni direttamente interessate - l'Associazione svizzera dei servizi agli abitanti (ASSA) e santésuisse - anche la CDS, l'Associazione dei Comuni Svizzeri e l'Unione delle città svizzere sostengono la richiesta di creare le basi legali per una digitalizzazione efficiente dello scambio di dati necessario alla verifica dell'osservanza dell'obbligo d'assicurazione. In ogni modo il parere del Consiglio federale del 3 giugno 2016 sulla mozione 16.3255 non è più al passo con i tempi e dovrebbe essere riveduta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è favorevole all'idea di agevolare il lavoro di verifica dell'osservanza dell'obbligo d'assicurazione svolto da Cantoni e Comuni. La presente mozione prevede che i servizi agli abitanti dei Comuni possano rivolgersi agli assicuratori malattie o alle loro associazioni mantello attraverso uno scambio di dati elettronico per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno.
Contrariamente alla mozione 16.3255 dello stesso autore, agli assicuratori malattie non è più accordata la possibilità di chiedere informazioni ai servizi agli abitanti. Lo scambio di informazioni è unilaterale e va quindi accolto con favore.
Il Consiglio federale parte dal principio che le associazioni degli assicuratori non dispongano di dati personali degli assicurati. D'altronde, gli assicuratori non hanno il diritto di comunicarglieli. Nel suo parere in risposta alla mozione 16.3255, il Consiglio federale si era opposto all'utilizzazione del sistema di consultazione elettronica degli indirizzi degli assicurati da parte della società SASIS SA, filiale di un'associazione di assicuratori. È tuttavia d'accordo di creare una base legale per lo scambio elettronico di dati tra i servizi agli abitanti e gli assicuratori malattie.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.