Svizzera lontana dai primi nella classifica della sanità digitale. Quali misure prevede il Consiglio federale?
18.4235 · Interpellanza · 2018-12-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La "Strategia eHealth Svizzera 2.0 2018-2022" è incentrata sull'introduzione e la diffusione della cartella informatizzata del paziente (CIP) e sul coordinamento della necessaria digitalizzazione. Tuttavia la strategia deve essere considerata anche alla luce dei cambiamenti sociali ed economici all'interno dell'agenda digitale della Svizzera. In questo contesto pongo al Consiglio federale le domande seguenti:
1. La strategia eHealth Svizzera 2.0, strettamente incentrata sulla CIP, soddisfa i requisiti più ampi della sanità digitale e s'iscrive nell'evoluzione digitale della Svizzera?
2. Perché sono stati trascurati settori importanti come l'automisurazione per la promozione della salute (quantified self), il miglioramento della prevenzione con l'aiuto di app, le offerte di assistenza sanitaria più semplici e a bassa soglia e una migliore qualità dei trattamenti?
3. La strategia eHealth tematizza soltanto marginalmente concetti importanti come la medicina personalizzata, il supporto decisionale in campo clinico, il piano di prescrizione medica elettronica o la gestione dei megadati. Una strategia eHealth 2.0 completa non dovrebbe prevedere anche strutture di incentivi per gli assicurati, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori?
4. Chi assume la guida politica della digitalizzazione della popolazione svizzera? In passato diversi dipartimenti e la Cancelleria federale hanno avanzato pretese in questo senso. Esistono decisioni formali del Consiglio federale in merito? Chi assume la direzione dell'attuazione della sanità digitale?
5. Il Centro di competenza e di coordinamento eHealth Suisse ha competenze e risorse sufficienti per la gestione strategica e il coordinamento?
6. Quali misure ritiene necessarie il Consiglio federale per migliorare la nostra posizione in classifica?
Begründung
Nell'indice della sanità digitale della fondazione Bertelsmann e della società di ricerca Empirica la Svizzera è appena 14a su 17 Paesi. Nella prefazione allo studio "#SmartHealthSystems, Digitalisierungsstrategien im internationalen Vergleich" del novembre del 2018 gli autori affermano che i Paesi di successo si contraddistinguono per la combinazione di tre fattori: strategia efficace, guida politica e istituzioni nazionali con compiti coordinativi. La Svizzera occupa per contro una buona posizione di centro classifica per quanto riguarda le premesse tecniche (WEF Networked Readiness Index 2016). Vi sarebbero dunque tutti i presupposti per guadagnare posizioni nella classifica della sanità digitale.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Confederazione e Cantoni sono consapevoli del fatto che la trasformazione digitale del sistema sanitario comprende molto più che l'introduzione della cartella informatizzata del paziente (CIP). Viste le importanti sfide che gli attori interessati devono affrontare in vista dell'introduzione e della diffusione della CIP, nella primavera del 2018 Confederazione e Cantoni hanno deciso di concentrare la "Strategia eHealth Svizzera 2.0 2018-2022" (www.e-health-suisse.ch Pagina di arrivo> Politica & diritto > Basi strategiche > Strategia eHealth Svizzera) su un numero ristretto di obiettivi.
2. Incoraggiare l'uso di applicazioni digitali nell'ambito della promozione della salute e della prevenzione è una delle misure della "Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili", adottata dal Consiglio federale nell'aprile del 2016. Dovranno essere definiti i presupposti necessari per inserire in forma strutturata i dati inerenti alle misure di medicina preventiva nella CIP. Inoltre, sarà elaborato in collaborazione con eHealth Suisse uno strumento di autodichiarazione per sviluppatori e distributori di applicazioni di mHealth, che garantisce l'affidabilità delle applicazioni e soddisfa i requisiti in materia di qualità e protezione dei dati.
3. Visti gli sviluppi della medicina personalizzata, sia nella ricerca che nella sua applicazione su persone sane o malate, già oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) valuta regolarmente se è necessario intervenire ed eventualmente adeguare le basi legali. Il Consiglio federale ha inoltre chiesto al Parlamento di accogliere la mozione Stöckli 18.3512, "Diritto a un piano di trattamento farmacologico per una maggiore sicurezza dei pazienti", e il postulato Wehrli 18.4328, "Cartella informatizzata del paziente. Che cos'altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?".
4. Nella strategia "Svizzera digitale" (www.bakom.admin.ch Pagina di arrivo > Svizzera digitale et internet > Svizzera digitale), adottata dal Consiglio federale il 5 settembre 2018, sono state definite linee guida generali per la realizzazione di interventi statali nel campo della digitalizzazione per i prossimi due anni. Poiché la digitalizzazione è un tema trasversale a tutte le politiche settoriali, l'attuazione di misure concrete può avvenire solo in funzione del settore specifico. In tal senso, le misure e gli obiettivi della "Strategia e-Health Svizzera 2.0", elaborati sotto l'egida del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in collaborazione con i Cantoni, concretizzano la politica di digitalizzazione sanitaria di Confederazione e Cantoni.
5. Il Consiglio federale ritiene che attualmente eHealth Svizzera non disponga di sufficienti risorse e competenze.
6. Nell'indice della sanità digitale della fondazione Bertelsmann, la Svizzera si posiziona male o molto male per quanto concerne il grado di maturità delle applicazioni di sanità digitale e l'effettivo utilizzo dei dati. Questi indicatori dovrebbero però migliorare notevolmente con un'introduzione e una diffusione efficaci della CIP. Le misure necessarie a tale scopo sono indicate nella "Strategia e-Health Svizzera 2.0", adottata dal Consiglio federale il 14 dicembre 2018.
Risposta del Consiglio federale.