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18.458 · Iniziativa parlamentare · 2018-09-28

Cancelleria federale

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 10.11.2020

Nell'ambito dell'attuazione di un'iniziativa parlamentare (18.458 s Iv. Pa. Rieder. Procedura di appianamento delle divergenze per le mozioni), con 12 voti e un'astensione la CIP-S ha adottato un progetto che prevede di modificare la legge sul Parlamento per dare alla Camera prioritaria la possibilità, allo stadio dell'appianamento delle divergenze, di confermare la propria decisione di accogliere una mozione nella sua versione iniziale. Attualmente quando una mozione è stata accolta dalla Camera prioritaria e in seguito modificata dalla seconda Camera, le uniche opzioni di cui dispone la prima sono di accogliere questa modifica in seconda lettura o di respingere definitivamente la mozione nella sua totalità; non può invece decidere di mantenere il testo iniziale della mozione. Secondo la Commissione, occorre accordare questa possibilità supplementare alla Camera prioritaria, affinché quest'ultima disponga di una scelta diversa da quella del "tutto o niente". Se da un lato questo introdurrà, in alcuni casi, un'ulteriore fase nella procedura di appianamento delle divergenze, dall'altro l'aumento del tempo necessario per trattare le mozioni non è eccessivo.

La Commissione ha rinunciato a porre il progetto in consultazione esterna dato che riguarda una procedura interna al Parlamento e non ha ripercussioni su terzi. Il progetto sarà sottoposto al Consiglio federale per parere prima di essere esaminato dal Consiglio degli Stati, probabilmente nella sessione primaverile 2021.

Il progetto definitivo della Commissione è pubblicato.

Parere del Consiglio federale del 20.01.2021

Il disciplinamento della procedura concernente la trattazione delle mozioni e il relativo appianamento delle divergenze è di competenza del Parlamento. Nel suo parere riguardante le modifiche della procedura parlamentare, il Consiglio federale si è espresso con riserbo se non è direttamente interessato.

Il nuovo disciplinamento concernente la procedura di appianamento delle divergenze conferisce maggiori possibilità alla Camera prioritaria qualora la seconda Camera modifichi il testo di una mozione. Alla Camera prioritaria, cui è stata presentata la mozione, viene quindi conferito un peso maggiore, il che è di principio sensato. Anche con il nuovo disciplinamento rimane tuttavia preclusa alla Camera prioritaria la possibilità di apportare modifiche al testo delle mozioni che le sono state presentate. La nuova procedura di appianamento delle divergenze potrebbe condurre in futuro a una riduzione delle proposte di modifica decise tanto dalla seconda Camera quanto dal Consiglio federale.

Non è quindi escluso che il nuovo disciplinamento renda più difficile la ricerca di compromessi nell'adozione di mozioni tra le Camere, da un lato, e il Consiglio federale, dall'altro. Ciò dispiacerebbe al Consiglio federale, che rinuncia tuttavia a presentare una proposta di modifica.

Wortlaut

Occorre modificare la procedura di appianamento delle divergenze di una mozione (cfr. art. 121 cpv. 4 della legge sul Parlamento) nel modo seguente:

Se la seconda Camera procede a una modifica, la Camera prioritaria può, come finora, acconsentire alla modifica in seconda lettura oppure respingere definitivamente la mozione. La Camera prioritaria deve però avere anche la possibilità di mantenere la versione originale della mozione.

Se la Camera prioritaria mantiene la sua versione originale, la seconda Camera può in seconda lettura accogliere la mozione o respingerla definitivamente.

Begründung

L'attuale procedura definita nell'articolo 121 capoverso 4 della legge sul Parlamento genera situazioni pressoché paradossali per la Camera prioritaria: a fronte della possibilità conferita alla seconda Camera di modificare una mozione da essa accolta, la Camera prioritaria può soltanto, in seconda lettura, acconsentire alla modifica oppure "affossare" con le proprie mani la sua mozione respingendola nella versione emendata.

Alla Camera prioritaria non è consentito mantenere la propria mozione nella sua versione originale, anche se dopo un'approfondita trattazione giunge alla conclusione che la modifica apportata dalla seconda Camera non sia pertinente o sia addirittura controproducente ai fini dello scopo della mozione.

Questo è iniquo e ingiusto e lascia spazio a giochetti tattici.

È quindi necessario che la Camera prioritaria possa mantenere la propria mozione, lasciando poi che sia la seconda Camera a decidere se accoglierla o respingerla nella sua versione originale.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.03.2021

Il Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità un'iniziativa parlamentare di Beat Rieder (VS) che ridefinisce la procedura di appianamento delle divergenze di una mozione. Se anche il Nazionale la approva, i Consigli dovranno in futuro compiere una tappa supplementare per concludere alcuni dossier. Se la seconda Camera procede a una modifica, la Camera prioritaria può, come finora, acconsentire alla modifica in seconda lettura oppure respingere definitivamente la mozione. La Camera prioritaria deve però avere anche la possibilità di mantenere la versione originale della mozione.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.06.2021

Il Consiglio nazionale ha adottato un progetto che propone una nuova procedura per l'eliminazione delle divergenze tra i Consigli circa l'esame delle mozioni. In futuro, se la seconda camera modifica una mozione, quella prioritaria dovrebbe poter confermare la sua prima decisione. Attualmente, può solo adottare la mozione nella sua versione modificata o respingerla.