Introduzione di incentivi fiscali sotto forma di deduzioni sui costi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici
19.3088 · Interpellanza · 2019-03-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
L'industria farmaceutica fatica a immettere sul mercato nuovi antibiotici che sono tuttavia essenziali per la salute della popolazione. I costi di ricerca e sviluppo sono considerevoli e meritano, da parte della Confederazione, un'incentivazione sotto forma di deduzioni fiscali.
Oggi cominciano a emergere ceppi batterici resistenti a tutti gli antibiotici, anche a quelli "di ultima risorsa". I Paesi industrializzati sono i più vulnerabili e non sono risparmiati dal fenomeno, visto l'elevato consumo di antibiotici. Malgrado le campagne di sensibilizzazione contro l'uso eccessivo di antibiotici, i ceppi di batteri resistenti si moltiplicano e le infezioni nosocomiali resistenti (infezioni batteriche in ambiente ospedaliero e resistenti agli antibiotici) colpiscono 5,7 milioni di pazienti all'anno in Europa e negli Stati Uniti e sono la causa di 250 000 decessi ogni anno. L'Organizzazione mondiale della sanità ha stimato che, entro il 2050, circa dieci milioni di decessi saranno causati da resistenze batteriologiche. Vi è un rischio emergente di decessi dovuti a infezioni che oggi sono considerate benigne.
Attualmente, in Svizzera, più di 270 persone muoiono ogni anno a seguito di un'infezione che nemmeno un antibiotico riesce a debellare.
Contemporaneamente, tra il 2010 e il 2016 non è stato messo in commercio alcun antibiotico innovativo e nei cinque anni precedenti se ne contano soltanto tre.
La Svizzera, con le sue numerose imprese farmaceutiche all'avanguardia, ha il compito di incitare gli attori economici a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove molecole. Tuttavia, queste ricerche sono onerose e i profitti economici sono poco interessanti per le imprese.
La Confederazione deve quindi incoraggiare queste ricerche, in particolare tramite deduzioni fiscali sui costi (spesso esorbitanti) sostenuti dalle imprese attive nel settore. Di riflesso, l'iniziativa inciterebbe tali imprese a restare in Svizzera. Queste ultime garantirebbero così varie migliaia di posti di lavoro, molti dei quali ad alto valore aggiunto.
Quale strumento sarebbe necessario per introdurre queste deduzioni che agevolerebbero le imprese, promuoverebbero il lavoro, la salute e la nostra economia in generale?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di un utilizzo ragionevole e moderato degli antibiotici. Per questo motivo nel 2015 ha lanciato la Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR). La StAR ha l'obiettivo di conservare l'efficacia degli antibiotici per l'uomo e gli animali e di ridurre le resistenze. I primi successi sono già stati registrati: nella medicina veterinaria si è potuto dimezzare il consumo di antibiotici, mentre nella medicina umana vigono ora linee guida per la prescrizione uniformi in tutta la Svizzera. Queste linee guida sono contenute nel rapporto relativo alle resistenze agli antibiotici 2018 dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP; https://www.bundespublikationen.admin.ch/cshop_mimes_bbl/8C/8CDCD4590EE41ED8B79E2A5E123EEDF5.pdf).
Il Consiglio federale si impegna inoltre per consolidare la posizione della Svizzera quale polo di ricerca competitivo. Nel quadro della legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), sulla quale gli svizzeri voteranno il prossimo 19 maggio 2019, il Parlamento ha tra l'altro deciso, su richiesta del Consiglio federale, due misure fiscali per favorire le attività di ricerca e sviluppo in Svizzera, ovvero il patent box e ulteriori deduzioni per le suddette attività.
I patent box consentiranno di tassare a un'aliquota ridotta gli utili da brevetti e diritti analoghi. La protezione conferita dal brevetto incentiva in modo sostanziale l'industria farmaceutica a investire in nuove terapie antibiotiche e a promuovere le attività di ricerca e sviluppo. Quanto più numerose sono le attività di ricerca e sviluppo per i brevetti e diritti analoghi dirette o svolte dall'impresa stessa in Svizzera, tanto maggiore sarà la riduzione fiscale accordata nel quadro del patent box. Questa misura, obbligatoria per i Cantoni, rafforzerà ulteriormente la posizione della Svizzera quale polo di ricerca. A livello federale gli utili saranno tassati senza deduzioni.
La legislazione in vigore prevede già la possibilità di dedurre dall'utile netto imponibile le spese per le attività di ricerca e sviluppo sostenute effettivamente. Con la RFFA i Cantoni potranno prevedere un'ulteriore deduzione delle spese effettive per attività di ricerca e sviluppo fino a un massimo del 50 per cento. Questa misura, facoltativa per i Cantoni, ridurrà l'utile imponibile. A livello federale non sono previste ulteriori deduzioni.
Oltre a ciò, le riduzioni dell'imposta sull'utile previste dai Cantoni avranno effetti positivi per le imprese.
Di queste misure potrà beneficiare anche la ricerca sugli antibiotici. In considerazione della parità di trattamento delle imprese, il Consiglio federale rifiuta di adottare altre misure specifiche per questo settore di ricerca. In complesso ritiene che le misure menzionate tengano debitamente conto delle richieste formulate nell'interpellanza.
Risposta del Consiglio federale.