19.3269 · Interpellanza · 2019-03-21
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Ritiene il Consiglio federale auspicabile garantire la correttezza del processo di formazione della volontà politica dei cittadini in relazione alle iniziative popolari, sostituendo l'esigenza formale di un titolo con quella di un numero?
Begründung
Per le iniziative popolari l'articolo 68 LDP disciplina il contenuto della lista delle firme, stabilendone le indicazioni obbligatorie. Secondo il capoverso 1 lettera b della stessa disposizione la lista delle firme deve indicare tra l'altro il titolo dell'iniziativa, il suo testo e la data di pubblicazione nel Foglio federale. È ben vero che l'articolo 69 capoverso 2 LDP obbliga la Cancelleria federale a modificare il titolo di un'iniziativa popolare se esso è fallace, se contiene elementi di pubblicità commerciale o personale o se si presta a confusione. Tuttavia ciò avviene piuttosto raramente. Con poche modifiche puntuali delle due disposizioni di legge summenzionate, in particolare sostituendo il requisito formale di un titolo per ogni iniziativa popolare con quello di un semplice numero, sarebbe possibile accrescere la trasparenza circa l'effettivo contenuto di un'iniziativa popolare, garantendo meglio di oggi un corretto processo di formazione della volontà politica dei cittadini. Si eviterebbero così, fin dall'inizio, denominazioni ingannevoli o idonee a creare confusione, come per altro è sempre più spesso avvenuto negli ultimi anni. La diffusa tendenza ad attribuire titoli che suscitano emotività nuoce alla correttezza del confronto democratico, nella misura in cui falsa l'effettiva portata dei contenuti di un'iniziativa popolare e ostacola un dibattito politico sereno e maggiormente fondato sui fatti. Nel 2014 il professor Andrea Auer aveva proposto, in un suo contributo scientifico ("Neutrale Namensgebung"), di seguire l'esempio della California designando le iniziative popolari nel modo più neutrale possibile (p.es. con un numero, anno, argomento) proprio allo scopo di promuovere un dibattito più oggettivo e meno condizionato da elementi estranei alle richieste di un'iniziativa popolare. Nel 2015, discutendo sulla necessità di riformare il diritto d'iniziativa, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati si era chinata sul carattere problematico dei titoli delle iniziative; tuttavia i suoi lavori non erano poi sfociati in proposte concrete per una modifica legislativa atta a correggere la situazione.
Stellungnahme des Bundesrates
La libera formazione della volontà e l'espressione fedele del voto dei cittadini stanno alla base di una democrazia. I principi sono garantiti dall'articolo 34 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e concretizzati nella legge. La legge federale sui diritti politici (LDP; RS 161.1) prevede che la Cancelleria federale modifichi il titolo di un'iniziativa popolare se è fallace, contiene elementi di pubblicità commerciale o personale o si presta a confusione. Se la Cancelleria federale ritiene che i requisiti non siano soddisfatti, ne informa il comitato d'iniziativa e motiva il suo parere. Di norma, i promotori dell'iniziativa adeguano il titolo spontaneamente.Sostituire il titolo delle iniziative con un numero avrebbe ripercussioni solo nelle comunicazioni ufficiali (ad es. esame preliminare, messaggio, decreto federale, scheda elettorale). Tuttavia, non è possibile condurre un confronto politico su un progetto costituzionale definito semplicemente da un numero. È inevitabile che ad esso venga dato un nome descrittivo. Nel dibattito pubblico si imporrebbero altrimenti designazioni non ufficiali ma accattivanti, come già avviene oggi (ad esempio "Iniziativa della vacca da mungere", "Iniziativa Ecopop", "Iniziativa multinazionali responsabili"). Designare con un numero le iniziative popolari accentuerebbe la discrepanza tra il nome ufficiale (quindi il semplice numero) e il titolo non ufficiale, compromettendo così il legame tra la formazione delle opinioni e l'espressione della volontà. Attualmente, la domanda che figura sulla scheda di voto di un'iniziativa popolare è: "Volete accettare l'iniziativa popolare [nome]?". Nella sua nuova formulazione, la domanda avrebbe invece il tenore seguente: "Volete accettare l'iniziativa popolare numero X?". Il Consiglio federale dubita che ciò contribuisca all'espressione fedele della volontà popolare. La semplice numerazione non si presta a promuovere la trasparenza del contenuto delle iniziative popolari. Il rischio di denominazioni fallaci o equivoche aumenterebbe di molto e risulterebbe inoltre più difficile riconoscere la rivendicazione principale di un'iniziativa popolare.Per i promotori di un'iniziativa popolare il titolo rappresenta inoltre un importante elemento comunicativo, dal lancio alla votazione. Un titolo accattivante serve ai promotori per attirare l'attenzione sulle loro rivendicazioni politiche. Limitare questa possibilità costituisce quindi un'ingerenza nel diritto di iniziativa.Secondo il Consiglio federale, l'attuale disciplinamento relativo al titolo delle iniziative popolari protegge dagli abusi nei confronti degli aventi diritto di voto, che potrebbero essere ingannati sull'oggetto e sull'obiettivo di un'iniziativa popolare. Allo stesso tempo interviene in modo proporzionato nelle libertà politiche dei promotori di un'iniziativa. Il Consiglio federale non vede pertanto alcuna necessità di intervenire a livello legislativo.