19.3908 · Postulato · 2019-06-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri le misure attuate nelle città svizzere e i risultati ottenuti per influenzare lo sviluppo del clima urbano nel quadro del crescente stress termico. Inoltre, il rapporto deve mostrare come la Confederazione può sostenere le misure contro il surriscaldamento adottate dalle città.
Begründung
Il surriscaldamento climatico ci concerne tutti e ognuno di noi può dare il proprio contributo. Nelle città, il calore è in continuo aumento e molte stanno valutando le misure da adottare contro il caldo, talvolta estremo. L'attenzione è rivolta soprattutto allo sviluppo degli insediamenti, alle infrastrutture (ad es. edifici ricoperti di vegetazione) e alla progettazione degli spazi esterni. In tale contesto occorre considerare le discussioni e le strategie in corso in diverse città svizzere (ad es. il piano quadro per il clima urbano di Basilea Città o il masterplan climatico di Zurigo). Inoltre, si dovrebbe esaminare l'idea di una conferenza delle città sul clima (analoga alla Conferenza delle città sulla mobilità e sulla cultura) organizzata dall'Unione delle città svizzere.
Nel 2018 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato "Ondate di calore in città. Basi per uno sviluppo degli insediamenti adattato ai cambiamenti climatici", in cui si afferma, tra l'altro, che la Confederazione si assume il coordinamento dell'adattamento ai cambiamenti climatici. È previsto un piano d'azione con 63 misure e vengono presentati alcuni esempi di buona pratica. Ora ci si chiede quale sia la situazione attuale, quali gli effetti delle misure attuate e come tali misure saranno sostenute e promosse in futuro. Inoltre, occorre illustrare anche come il Governo federale può sostenere meglio le città. Infatti, con il cambiamento climatico, i periodi di canicola saranno più frequenti, più lunghi e più caldi. Nelle città e negli agglomerati urbani, lo stress termico è particolarmente elevato, poiché le numerose superfici impermeabilizzate assorbono le radiazioni solari e riscaldano l'ambiente. La pianificazione urbana può ridurre questo cosiddetto effetto di isola di calore adattando lo spazio esterno al clima (cfr. pubblicazione menzionata).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2003, 2015, 2018 e 2019, la Svizzera ha subito forti ondate di calore, che si sono accentuate nelle zone di insediamento densamente popolate a causa del cosiddetto effetto isola di calore e hanno causato gravi problemi di salute. Nel 2003, a causa del caldo sono morte quasi 1000 persone, contro le 800 circa del 2015. Le valutazioni per il 2018 sono ancora in corso.
Nella strategia di adattamento del Consiglio federale, la crescente esposizione al caldo nelle città e negli agglomerati urbani è descritta come una delle sfide più importanti legate ai cambiamenti climatici in Svizzera. Le misure della Confederazione comprendono, tra l'altro, l'allerta canicola e l'informazione della popolazione e del personale sanitario come misure immediate, nonché lo sviluppo insediativo adeguato al clima come misura a medio e lungo termine.
L'articolo 8 della legge sul CO2 (RS 641.71) incarica la Confederazione di coordinare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere a disposizione le basi necessarie. Con il rapporto "Ondate di calore in città" ha fornito alle città e ai Comuni una base per uno sviluppo insediativo adeguato al clima. Vi sono descritte nei dettagli numerose ed efficaci istruzioni per l'adattamento allo stress termico corredate da esempi concreti modellizzati. Il rapporto si fonda su un'analisi esaustiva delle misure di pianificazione con cui i Comuni fanno fronte al crescente stress termico. Sono stati inoltre esaminate le conoscenze di Comuni e Cantoni svizzeri e il loro stato attuale di pianificazione.
L'aumento dello stress termico in città e agglomerati urbani è un tema centrale anche del programma pilota "Adattamento ai cambiamenti climatici". Nella prima fase del programma 2014-2017, a Sion, gli spazi esterni pubblici e privati sono stati trasformati ai fini dell'adattamento ai cambiamenti climatici nell'ambito del progetto pilota "Acclimatasion". Nell'attuale fase del programma 2019-2022, la Confederazione sostiene 15 progetti su questo tema. Tra le altre cose, vengono esaminati nell'ottica del loro effetto refrigerante materiali da costruzione, pavimentazioni stradali ma anche gli alberi, si sta testando la riduzione dello stress termico negli edifici scolastici e si stanno sviluppando strategie per la progettazione adeguata al clima di aree, quartieri e agglomerati.
Numerosi lavori concreti per la gestione dell'aumento dello stress termico causato dai cambiamenti climatici sono già in corso. Il Consiglio federale non vede alcun valore aggiunto in un rapporto supplementare.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.